Nel panorama vinicolo mondiale, i vini sostenibili, che comprendono etichette biologiche, naturali e Fairtrade, stanno segnando una crescita impressionante.

Con il termine “Fairtrade” intendiamo intendiamo vini inseriti in un sistema di commercio che mira a offrire condizioni più eque ai produttori e ai lavoratori nei paesi in via di sviluppo. Questo approccio cerca di assicurare che i lavoratori ricevano una retribuzione adeguata, lavorino in condizioni sicure, e che gli agricoltori ricevano un prezzo equo per i loro prodotti; oltre a un ulteriore premio Fairtrade che possono investire in progetti che migliorano la vita della loro comunità

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Il trend di crescita dei vini sostenibili, nelle loro diverse declinazioni, emerge chiaramente nonostante il settore vitivinicolo affronti un declino strutturale in diversi mercati chiave. Secondo l’analisi di IWSR, questi vini alternativi stanno riuscendo a contrastare la tendenza generale grazie alla loro percezione di maggiore qualità e benefici per la salute.

In particolare, i vini biologici dominano il segmento in termini di consapevolezza e popolarità. Paesi come Germania, Francia e Regno Unito si posizionano al vertice del consumo, rappresentando quasi il 60% del volume totale consumato nei mercati analizzati. Tuttavia, nazioni come Svezia e Germania si sono distinte per la maturità del loro mercato del vino biologico, mentre Australia e Corea del Sud hanno registrato i maggiori incrementi di crescita recenti, seppur partendo da basi più modeste.

Nonostante ciò, gli Stati Uniti presentano un quadro contrastante. Dopo un periodo di forte connessione tra i consumatori di vino e i valori di sostenibilità, l’interesse e la disponibilità a spendere di più per questi prodotti hanno mostrato un significativo calo. Questa inversione di tendenza può essere attribuita alle crescenti pressioni economiche che hanno portato i consumatori a rivedere le loro priorità d’acquisto. Curiosamente, sebbene il mercato per i vini biologici e naturali sia rimasto stabile grazie al sostegno demografico dei Millennial, il generale entusiasmo per la sostenibilità ha subito un notevole decremento.

Il ruolo dei Millennials è fondamentale, poiché costituiscono la forza trainante dietro la crescente popolarità dei vini alternativi. Questo gruppo demografico, noto per il suo ampio repertorio nel consumo di vini alternativi, dimostra un forte interesse verso l’acquisto di prodotti che rispecchiano una maggiore considerazione per la qualità e il rispetto ambientale.

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In conclusione, mentre il mondo sembra muoversi sempre più verso l’adozione di pratiche sostenibili nel settore vinicolo, gli Stati Uniti rappresentano un’eccezione notevole in questo trend globale. Resta da vedere come i brand e i produttori risponderanno a queste dinamiche di mercato in continua evoluzione, soprattutto in un contesto di sfide economiche crescenti.

Ecco i punti salienti emersi dall’analisi di IWSR:

  1. Focalizzazione su qualità e adattabilità: Mentre la sostenibilità e le preoccupazioni climatiche rimangono fattori determinanti, il pubblico dei vini alternativi è ora più concentrato sulla qualità e sull’adattabilità ai propri bisogni personali.
  2. Importanza dei vini biologici: I vini biologici godono del più alto livello di consapevolezza tra i vini alternativi, con una crescita continua in tutto il mondo, concentrata principalmente in Germania, Francia e Regno Unito, che rappresentano quasi il 60% dei volumi totali nei mercati analizzati.
  3. Differenze generazionali nella percezione: I Millennials e la Gen Z associano i vini biologici e naturali a un’alta qualità, soprattutto negli USA, nel Regno Unito e in Australia, mentre i Boomers mostrano meno associazione con la qualità alta per questi vini.
  4. Millennials come motori di crescita: I Millennials sono il principale gruppo di età che guida la crescita dei vini alternativi, mostrando il più ampio repertorio di vini alternativi tra i consumatori.
  5. Cambiamento del sentimento negli Usa: Negli Stati Uniti, nonostante una forte connessione tra i consumatori regolari di vino e la sostenibilità, c’è stata una significativa riduzione dell’interesse per vini sostenibili e alternativi nell’ultimo anno, influenzato da pressioni economiche crescenti.