La cooperativa laziale, che ad oggi totalizza 150 soci conferitori, 26 dipendenti e 70mila quintali di uva lavorata all’anno, ha molte buone ragioni per programmare con orgoglio e soddisfazione i festeggiamenti degli ottanta anni dalla fondazione, che cadranno il 10 luglio 2025.

Il progetto ha preso avvio a settembre, quando la nuova governance dell’azienda, che è succeduta alla lunga era di Luigi Caporicci, improvvisamente scomparso nel maggio dello scorso anno, ha condiviso con i soci viticultori e le istituzioni il significativo momento del conferimento delle uve destinate a dare vita ai due vini IGT, un bianco e un rosso, che in edizione limitata a circa 1.300 bottiglie, sigleranno un compleanno ricco di ricordi, emozioni e propositi per il futuro.

Oggi la cooperativa è guidata dal Presidente Luca Del Gallo di Roccagiovine, che in quella occasione ha ricordato che gli ottant’anni di Gotto d’oro sono l’occasione per portare sempre più in alto il nome di Marino e del Lazio nei principali mercati internazionali, e che il testimone del ruolo che l’azienda svolge nel proprio territorio continuerà ad essere l’alta qualità dei vini.

Il Vice Presidente Stefano Serani, oggi ai nostri microfoni, vede nella capacità di gestire numeri da grande azienda, senza perdere il suo carattere familiare, il grande punto di forza della cantina; ci illustra poi come l’azienda stia puntando molto sul consolidamento di alcuni mercati esteri e sull’ apertura di nuove vie transfrontaliere, oltre che nella crescita su scala nazionale, con particolare riguardo al mercato del nord Italia. Gotto d’oro è una delle poche aziende italiane ad avere ottanta anni di storia e contribuisce grandemente alla visibilità del Lazio enologico.

“Per favorire una positiva ricaduta sul territorio del valore sociale che Gotto d’oro esprime, abbiamo indetto un bando di concorso per l’assegnazione di una borsa di studio tra gli studenti di un Istituto d’arte, ai quali abbiamo chiesto di disegnare le etichette dei due nuovi vini in edizione limitata che usciranno in occasione dell’80° anniversario della nostra fondazione. Stiamo preparando una grande festa per il 10 luglio del prossimo anno, che sarà l’occasione per trascorrere un pomeriggio in cantina e accompagnare i nostri vini con i migliori prodotti del territorio laziale”.

A dimostrazione del grande desiderio di novità e di contemporaneità che oggi Gotto d’oro esprime, è anche in fase di restyling la Linea Settantacinque75, nata per festeggiare 75 anni di vita aziendale. La nuova veste grafica della linea, fin dall’inizio pensata per rappresentare un vero e proprio manifesto per il consumo responsabile e sostenibile, sarà pronta per i vini della vendemmia 2024.

L’azienda ha creduto e investito molto, negli ultimi anni, nella necessità di incontrare le esigenze di un mercato giovane, responsabile e informato. Ha recentemente ottenuto, prima cantina nel Lazio, la certificazione di sostenibilità Equalitas, che ha suggellato il lungo percorso di trasformazione green iniziato nel 2008 con la realizzazione dell’impianto di osmosi inversa delle acque e l’ottenimento delle prime certificazioni di qualità. Nel 2022 la cooperativa ha aderito al Progetto Etico per la realizzazione di modello di economia circolare per la raccolta e il riciclo dei tappi in sughero e ha dato avvio alla elaborazione del Bilancio di Sostenibilità.

Gotto d'Oro OCM 2024