Investire in sostenibilità non è una novità per Gotto d’oro, storica cooperativa con sede a Marino, alle pendici delle colline dei Castelli Romani. Negli ultimi 15 anni ha messo a segno alcuni importanti obiettivi di qualità, solidarietà sociale ed eco-compatibilità, gestendo una dimensione aziendale importante e realizzando una forte rappresentatività di territorio. 

La trasformazione green di Gotto d’oro nel corso degli anni

In direzione “green” l’azienda si è mossa già dal 2008, quando sotto la lente venne messo il consumo dell’acqua, realizzato l’impianto di osmosi inversa delle acque e vennero ottenute le certificazioni BRC, IFS e ISO 9001, che hanno permesso ai prodotti di Gotto d’oro di continuare a guadagnare un importante posizionamento nella grande distribuzione.

Negli anni successivi ha fatto seguito la costruzione dell’impianto di depurazione delle acque reflue e  dell’impianto fotovoltaico, fino ad arrivare agli anni più recenti: è del 2019 la ristrutturazione del laboratorio di controllo, ricerca e qualità mentre nel 2020 prende vita la nuova Linea Settantacinque75 che, nel celebrare il traguardo dei 75 anni dalla fondazione, rappresenta una vera e propria dichiarazione di intenti per una produzione responsabile e sostenibile , con packaging decisamente poco impattante, vetro leggero, carta riciclata certificata FSC e tappi in sughero 100% riciclabile.

Nel 2022 la cooperativa aderisce al Progetto Etico per un modello di economia circolare per la raccolta e il riciclo dei tappi in sughero ed elabora il suo primo Bilancio di Sostenibilità.

Ma gli ultimi anni si contraddistinguono soprattutto per la crescita interna delle risorse umane sul fronte della consapevolezza sostenibile; grande responsabilità per un’azienda come Gotto d’oro, che rappresenta fortemente un territorio e deve anzitutto tutelarlo, difendendo la qualità della vita dei propri stakeholders nel senso più ampio.

Nelle parole della Direttrice Ilaria Palumbo “sono le persone di Gotto d’oro ad aver meritato questo importante risultato; è un riconoscimento che premia il valore delle nostre risorse. Siamo sempre stati consapevoli dell’importanza di salvaguardare l’ambiente; questo percorso ci ha fatto comprendere ancora di più quanto conta il fattore umano per Gotto d’oroIntorno a un giudizio di sostenibilità ruota anzitutto una coscienza etica, senza la quale anche il più ambito riconoscimento rappresenta soltanto un aspetto formale. I nostri dipendenti hanno condiviso fin dal primo giorno questo desiderio e sono loro i primi a doversi sentire rappresentati da questo riconoscimento”.

La certificazione Equalitas

Gotto d’oro è la prima cantina del Lazio ad ottenere la certificazione aziendale Equalitas; il processo di certificazione è iniziato a ottobre e si è concluso a dicembre dello scorso anno. Dopo il riconoscimento come organizzazione sostenibile, nelle prospettive aziendali c’è ora il disegno di lavorare sulla certificazione di alcune linee di prodotto: i prodotti che si fregiano della DOC ROMA saranno sottoposti a certificazione, e in particolare la Linea Settantacinque75 e la Linea Vinea Domini.

L’esigenza di intraprendere il percorso di certificazione, diretta derivazione dei valori aziendali della cooperativa, è peraltro in linea con le richieste di alcuni mercati esteri. Gotto d’oro è presente in Germania, Belgio, Francia, Malta, Ungheria, Finlandia, Olanda, Danimarca, Austria, Romania, Repubblica Ceca, Inghilterra, Stati Uniti, Taiwan, Cina e Hong Kong ed è stabilmente impegnata in un processo di espansione internazionale; in questo momento, i mercati del nord Europa, come Svezia, Norvegia e Finlandia si mostrano molto interessati ai prodotti di aziende italiane eco-sensibili. 

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