La Nuova Zelanda ha rivoluzionato il settore vinicolo internazionale grazie a un modello di crescita sostenibile, culminato nel programma Sustainable Winegrowing New Zealand (SWNZ). In trent’anni, ha trasformato la sostenibilità in un vantaggio competitivo, conquistando mercati globali e consumatori consapevoli. Oggi, con esportazioni oltre i 2 miliardi di dollari, rappresenta un esempio globale di successo ambientale ed economico.
Nel 1993, il settore vinicolo della Nuova Zelanda si pose un obiettivo ambizioso: incrementare le esportazioni di vino da 41 milioni di dollari neozelandesi a 100 milioni entro il 2000. Questa visione audace ha gettato le basi per la creazione di un modello di crescita sostenibile che, nel 2025, celebrerà i trent’anni del programma Sustainable Winegrowing New Zealand (SWNZ).
“I leader del settore di allora erano appassionati e innovativi”, ha dichiarato Fabian Yukich, presidente di New Zealand Winegrowers. “Riconoscevano le opportunità offerte da un’industria vinicola focalizzata sulle esportazioni e sapevano che la sostenibilità sarebbe stata cruciale per garantire alla Nuova Zelanda una reputazione internazionale di eccellenza. Credevano anche che il futuro dipendesse dall’unione tra viticoltori ed enologi: lavorare insieme avrebbe garantito il successo”.
Nel 1995, cinque vigneti pionieristici parteciparono al primo sistema di valutazione per monitorare l’impatto ambientale e promuovere miglioramenti nella gestione dei vigneti. Questo esperimento pose le basi per il programma di sostenibilità che sarebbe poi stato formalizzato come SWNZ.
In poco tempo, i risultati cominciarono a emergere. Nel 2002, le esportazioni di vino raggiunsero i 246 milioni di dollari, superando di gran lunga l’obiettivo fissato nel 1993. Già oltre 100 vigneti e 10 cantine avevano aderito al programma. Nel 2004, vennero introdotti audit indipendenti per i vigneti, estesi alle cantine nel 2006. Questo passaggio rappresentò una svolta fondamentale verso la trasparenza e la credibilità.
Nel 2007/2008, il programma fece un ulteriore passo avanti con la creazione di un logo di certificazione. Questo simbolo, ottenibile solo dai vini prodotti con uve e processi certificati al 100% da SWNZ, consolidò la reputazione di qualità e sostenibilità dei vini neozelandesi. Non sorprende che, nello stesso periodo, le esportazioni di vino abbiano raggiunto gli 800 milioni di dollari.
Il programma SWNZ si basa su 6 aree chiave:
- cambiamento climatico,
- gestione dell’acqua,
- riduzione dei rifiuti,
- protezione delle piante,
- tutela del suolo,
- benessere delle persone.
Questi pilastri hanno guidato l’evoluzione del settore vinicolo neozelandese, rendendolo un modello di riferimento globale.
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Ad oggi, il programma è uno dei più avanzati al mondo: il 96% dell’area vitata neozelandese e circa il 90% della produzione vinicola sono certificati SWNZ. Questa partecipazione straordinaria distingue il programma come unico nel suo genere.
“Abbiamo creato un sistema che non solo protegge l’ambiente, ma garantisce anche il futuro economico del settore”, ha spiegato Yukich. “La sostenibilità è un vantaggio competitivo che ci permette di attrarre consumatori consapevoli e valorizzare il nostro prodotto sui mercati internazionali”.
Oggi, l’industria vinicola della Nuova Zelanda è un colosso da oltre 2 miliardi di dollari in esportazioni annuali. Questa crescita esponenziale testimonia l’importanza di un approccio integrato alla sostenibilità, in cui ogni attore della filiera gioca un ruolo fondamentale.
La chiave del successo risiede nella capacità di coniugare innovazione, collaborazione e rispetto per l’ambiente. La Nuova Zelanda ha dimostrato che la sostenibilità non è solo un imperativo etico, ma una strategia vincente per affrontare i mercati internazionali. I consumatori moderni cercano prodotti che riflettano valori autentici e rispetto per l’ambiente e il vino neozelandese risponde perfettamente a queste esigenze.
Il programma SWNZ continua a evolversi, affrontando nuove sfide come il cambiamento climatico e l’adattamento a un mercato globale in costante trasformazione. Le tecnologie avanzate e la ricerca scientifica sono diventate alleate essenziali per garantire che la viticoltura neozelandese rimanga competitiva e sostenibile. Inoltre, l’attenzione alla formazione dei viticoltori e alla sensibilizzazione dei consumatori si conferma un elemento cruciale.
“Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo realizzato finora, ma sappiamo che il viaggio verso la sostenibilità è continuo”, ha aggiunto Yukich. “Il nostro impegno è quello di migliorare costantemente e di condividere le nostre conoscenze con il resto del mondo”.
Nel 2025, il programma SWNZ celebrerà trent’anni di successi, confermandosi come un modello per l’intera industria vinicola mondiale. La strada intrapresa negli anni ‘90 si è rivelata lungimirante, dimostrando come la sostenibilità possa essere la chiave per un successo duraturo e rispettoso dell’ambiente.
Punti Chiave:
- Il modello SWNZ: Il programma Sustainable Winegrowing New Zealand (SWNZ), avviato nel 1995, ha trasformato la sostenibilità da obbligo etico a vantaggio competitivo, contribuendo alla crescita esponenziale dell’industria vinicola neozelandese.
- Risultati straordinari in pochi decenni: Dal 1993, le esportazioni di vino sono passate da 41 milioni a oltre 2 miliardi di dollari neozelandesi annui, grazie a un approccio integrato che coinvolge il 96% dell’area vitata certificata SWNZ.
- Sei pilastri della sostenibilità: Il programma si basa su sei aree chiave: cambiamento climatico, gestione dell’acqua, riduzione dei rifiuti, protezione delle piante, tutela del suolo e benessere delle persone, creando un sistema replicabile a livello globale.
- Certificazione e credibilità come punti di forza: L’introduzione di audit indipendenti e un logo di certificazione hanno consolidato la reputazione di qualità e trasparenza dei vini neozelandesi sui mercati internazionali.
- Un futuro di innovazione e adattamento: L’impegno della Nuova Zelanda nel migliorare tecnologie, formare viticoltori e sensibilizzare i consumatori dimostra come la sostenibilità sia un processo continuo per mantenere competitività e rilevanza globale.












































