Bordeaux perde terreno nel mercato dei vini pregiati, lasciando spazio alla crescente supremazia della Toscana. Grazie a strategie di prezzo efficaci e vini iconici come Brunello di Montalcino e Sassicaia, l’Italia conquista i mercati internazionali. La flessione di Bordeaux, aggravata dalla crisi cinese, segna una svolta che proietta i vini italiani verso un ruolo da protagonisti.

Negli ultimi anni, il predominio storico di Bordeaux nel commercio internazionale del vino ha subito un’erosione progressiva. Il 2024 segna una svolta rilevante: la quota di mercato della regione francese è diminuita rispetto al 2023, confermando una tendenza di lungo periodo che ha visto i compratori diversificare i loro investimenti. Secondo quanto riportato da Liv-ex, le strategie di prezzo inefficaci e il calo della domanda sono tra le cause principali del declino.

La flessione del mercato di Bordeaux si collega in parte alla crisi del mercato cinese e a politiche di prezzo poco lungimiranti. Molti vini recenti, prodotti dopo il 2015, vengono venduti al di sotto dei prezzi di rilascio ex-château (direttamente dal produttore), generando perdite lungo tutta la catena di distribuzione. il rapporto tra domanda e offerta (bid:offer ratio) è rimasto ai minimi storici per il Bordeaux 500, segnalando una sovrabbondanza di scorte. Solo le annate precedenti al 2009, grazie alla loro rarità, hanno mantenuto un certo valore.

In questo contesto, l’Italia si distingue per la sua capacità di affrontare il calo del mercato globale. L’indice “Italy 100” ha registrato una flessione del 6% nel 2024, ma ha comunque generato performance migliori rispetto agli altri sub-indici del Liv-ex 1000. Inoltre, il volume di scambi dei vini italiani è aumentato del 17,3%, con un incremento del 9,8% nel valore complessivo.

Se nel 2023 era stato il Piemonte a rappresentare la resistenza italiana, il 2024 ha visto la Toscana prendere il comando. Il valore commerciale dei vini toscani è cresciuto del 16,1% rispetto all’anno precedente, un dato che contrasta con il calo del 5,2% registrato dai vini piemontesi.

La crescita della Toscana non è legata solo ai celebri Super Tuscans, ma anche a vini come il Brunello di Montalcino e il rinomato Soldera Case Basse. Marchi come Masseto e Soldera, grazie alla loro produzione limitata, hanno visto un incremento significativo nel valore degli scambi. Parallelamente, Sassicaia – prodotto in volumi maggiori e con un prezzo più accessibile – ha mantenuto buone performance, con i millesimi 2020 e 2021 classificati tra i vini italiani più scambiati per valore.

In particolare, il mercato ha accolto positivamente il prezzo internazionale di rilascio del Sassicaia 2021, pari a 2.500 sterline per 12 bottiglie (formato 75 cl), dimostrando una domanda costante a quel livello.

L’analisi dei dati evidenzia come la Toscana stia guidando il rinnovamento del mercato del vino italiano, con una crescente varietà di annate e marchi apprezzati dai compratori internazionali. Questo successo è sostenuto da strategie di prezzo più efficaci e dall’attrattiva di vini di alta qualità, capaci di unire esclusività e accessibilità.

Il futuro del mercato del vino sembra riservare un ruolo sempre più centrale all’Italia, che si sta dimostrando capace di capitalizzare sui limiti delle strategie francesi e di attrarre nuovi segmenti di consumatori.


Punti chiave:

  1. Calo di Bordeaux e criticità strategiche: La storica leadership di Bordeaux nel mercato dei vini pregiati è in declino a causa di strategie di prezzo inefficaci e della sovrabbondanza di scorte, aggravate dalla crisi del mercato cinese.
  2. Ascesa della Toscana nel mercato globale: L’Italia, con la Toscana in testa, registra un incremento significativo del valore e del volume degli scambi, superando il Piemonte e consolidando la sua posizione grazie a vini iconici e a strategie più efficaci.
  3. Successo di marchi toscani di alta gamma: Super Tuscans come Masseto e Soldera Case Basse, oltre al Brunello di Montalcino, guidano il mercato grazie alla loro produzione limitata e all’attrattiva internazionale. Anche Sassicaia mantiene una domanda stabile grazie al rapporto qualità-prezzo competitivo.
  4. Confronto tra annate: Mentre i vini di Bordeaux delle annate post-2015 perdono valore, le annate toscane più recenti dimostrano una migliore performance sul mercato, attirando compratori internazionali.
  5. Italia protagonista del futuro del vino: Grazie a un mix di qualità, esclusività e accessibilità, l’Italia si afferma come leader nel settore dei vini pregiati, capitalizzando sulle debolezze strategiche della Francia e diversificando la propria offerta.