Il vino sudafricano chiude il 2024 in crescita, con esportazioni in aumento del 4,3% in valore, nonostante la stagnazione dei volumi. A trainare il settore è il vino imbottigliato, mentre il Regno Unito resta il primo mercato, non senza difficoltà. Tra sfide globali e nuove strategie, il Sudafrica punta su qualità e posizionamento per mantenere la competitività.

Nonostante un mercato globale del vino in contrazione, il settore vinicolo sudafricano ha chiuso il 2024 con un segnale positivo: le esportazioni hanno registrato una crescita del 4,3% in valore, raggiungendo i 562 milioni di dollari (539,5 milioni di euro). Tuttavia, i volumi esportati sono rimasti sostanzialmente invariati a 306,2 milioni di litri (-0,1%), secondo i dati diffusi da Wines of South Africa (WoSA).

Il 2024 ha senz’altro segnato un anno di ripresa per il Sudafrica, ma non bisogna dimenticare che questi numeri seguono un drastico calo export del -17% avvenuto nel 2023, causato da una vendemmia ridotta e dalla competizione nei segmenti di prezzo più bassi.

Un dato particolarmente incoraggiante riguarda l’export di vino imbottigliato, che hanno visto un incremento del 4% in valore, toccando i 430 milioni di dollari (41 milioni di euro), con un aumento del 5% in volume (123,4 milioni di litri). Questo segmento si conferma cruciale per migliorare la reputazione internazionale del vino sudafricano, grazie a varietà di punta come Chardonnay, Sauvignon Blanc, Chenin Blanc, Shiraz, Pinotage e Merlot.

Al contrario, le esportazioni di vino sfuso hanno registrato una contrazione del 3% in volume, scendendo a 182,8 milioni di litri. Tuttavia, i ricavi di questo segmento sono cresciuti del 6%, raggiungendo i 132 milioni di dollari (126,7 milioni di euro), a dimostrazione di una maggiore valorizzazione del prodotto sul mercato.

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Il Regno Unito si conferma il principale mercato di destinazione per i vini sudafricani, con un valore delle esportazioni pari a 145 milioni di dollari (139 milioni di euro). Tuttavia, rispetto al 2023, questo mercato ha registrato una flessione del 5%, dovuta in gran parte alla riduzione delle vendite di vino imbottigliato (-10%). Nonostante ciò, le esportazioni di vino sfuso verso il Regno Unito sono aumentate del 5% in volume e del 7% in valore, attenuando l’impatto negativo complessivo.

Germania e Paesi Bassi si posizionano rispettivamente al secondo e terzo posto tra i principali mercati. La Germania ha mantenuto stabili i suoi volumi di importazione, mentre i ricavi sono aumentati del 4%, raggiungendo i 36 milioni di dollari (34,56 milioni di euro). I Paesi Bassi, invece, hanno mostrato un incremento significativo delle importazioni (+20%).

Altri mercati hanno registrato risultati ondivaghi: le esportazioni verso Francia, Svezia e Paesi Bassi sono aumentate, mentre Canada e Belgio hanno subito una flessione del 12%. Negli Stati Uniti, quarto mercato per il vino sudafricano, le vendite sono calate del 5%.

Nonostante il miglioramento complessivo, il settore continua a confrontarsi con le sfide legate alla contrazione della domanda globale di vino. Secondo l’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV), il consumo globale di vino è sceso del 10% tra il 2008 e il 2023.

“La capacità di rimanere competitivi nonostante le difficoltà finanziarie non va sottovalutata,” ha affermato Rico Basson, CEO di South Africa Wine. “Abbiamo registrato due vendemmie di piccole dimensioni, ma stiamo migliorando la nostra capacità di rispondere ai cambiamenti climatici, piantando varietà più resistenti alla siccità”.

Anche Siobhan Thompson, CEO di WoSA, ha sottolineato il ruolo chiave delle strategie di posizionamento nel successo delle aziende vinicole: “I produttori che hanno saputo adattarsi, con vini freschi, vibranti e ben distribuiti sui mercati strategici, hanno ottenuto risultati positivi.”

Tra le varietà più esportate, il Sauvignon Blanc si conferma leader tra i bianchi, con un volume in crescita del 5% (63,3 milioni di litri) e un aumento del prezzo medio per litro del 3% in dollari. Il Pinotage, icona della viticoltura sudafricana, ha registrato un incremento del 3% in volume (13,6 milioni di litri), con un aumento del prezzo per litro del 10%.

Il 2024 ha dimostrato che il vino sudafricano è in grado di resistere alle turbolenze del mercato globale, con una crescita del valore export nonostante la stagnazione dei volumi. Il focus sui vini imbottigliati e sulla qualità sta premiando il settore, ma le aziende dovranno continuare a investire in strategie di posizionamento, diversificazione dei mercati e innovazione varietale per mantenere questa traiettoria positiva nei prossimi anni.


Punti chiave:

  1. Crescita del valore export nonostante volumi stagnanti: Le esportazioni di vino sudafricano sono aumentate del 4,3% in valore, raggiungendo 562 milioni di dollari, mentre i volumi sono rimasti stabili a 306,2 milioni di litri (-0,1%).
  2. Vino imbottigliato in crescita, sfuso in calo: Il segmento del vino imbottigliato ha registrato un aumento del 4% in valore e del 5% in volume, mentre il vino sfuso ha visto una contrazione del 3% nei volumi ma un incremento del 6% nei ricavi, segnale di una maggiore valorizzazione.
  3. Regno Unito primo mercato, ma in difficoltà: Il Regno Unito rimane il principale mercato di destinazione, ma ha registrato un calo del 5% nel valore complessivo, con una flessione del 10% nel vino imbottigliato. Tuttavia, l’export di vino sfuso è cresciuto del 5% in volume e 7% in valore.
  4. Dinamiche di mercato variegate: La Germania ha mantenuto stabili i volumi, aumentando del 4% in valore, mentre i Paesi Bassi hanno segnato un balzo del 20% nelle importazioni. Al contrario, Canada e Belgio hanno subito un calo del 12%, mentre negli USA il mercato è sceso del 5%.
  5. Focus su qualità e posizionamento per il futuro: Il settore sta reagendo alle sfide con strategie di diversificazione, posizionamento premium e adattamento ai cambiamenti climatici. Le varietà di punta, come Sauvignon Blanc (+5% in volume) e Pinotage (+3% in volume e +10% nel prezzo per litro), confermano il trend verso una maggiore valorizzazione del prodotto.