FINE Wine Tourism Marketplace debutta in Italia dopo il successo spagnolo, portando a Riva del Garda un nuovo modello di business enoturistico. Un evento B2B internazionale che unisce cantine e buyer selezionati, puntando su formazione, networking e visione strategica per costruire un sistema europeo del turismo del vino.
Dall’esperienza di Valladolid alla visione strategica di Riva del Garda, prende forma un marketplace internazionale che punta a rafforzare il ruolo dell’enoturismo nel contesto internazionale. Non una semplice fiera, ma un luogo d’incontro selettivo tra domanda e offerta qualificata, dove il business si accompagna al confronto culturale, alla formazione e all’analisi delle nuove tendenze. Questo è FINE Wine Tourism Marketplace, nato in Spagna nel 2020 e oggi pronto al debutto italiano.
In un settore che troppo spesso resta frammentato e legato a logiche localistiche, Alberto Alonso, Direttore Generale della Feria de Valladolid, e Alessandra Albarelli, Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi, tracciano una visione ambiziosa ma concreta: creare un modello professionale, esperienziale e internazionale per promuovere l’enoturismo come leva di sviluppo economico, territoriale e culturale.
Alonso racconta l’evoluzione del format spagnolo e la sua capacità di connettere territori e attori privati, superando confini geografici e istituzionali. La sua è una riflessione lucida e realista sull’importanza della cooperazione pubblico-privata per far emergere un sistema europeo dell’enoturismo ancora in costruzione. Albarelli rilancia con una forte consapevolezza strategica: Riva del Garda non è solo uno scenario iconico, ma una piattaforma ideale per favorire connessioni B2B efficaci, grazie a un mix di accessibilità, reputazione vitivinicola e competenza organizzativa. Il risultato è un evento tailor-made per il mercato italiano, che valorizza le specificità delle nostre cantine e le connette con buyer profilati e decisori reali del turismo esperienziale.
FINE Italy, dunque, si presenta come una risposta concreta alla necessità di fare sistema, generare valore e dare una direzione più strutturata all’enoturismo italiano e internazionale. Un appuntamento che, più che replicare un modello, lo reinventa alla luce delle potenzialità uniche del nostro Paese.
Qual è la vostra storia e cosa ha ispirato la creazione di un evento come FINE, soprattutto nel contesto dell’enoturismo globale?
(Alberto Alonso, DG Feria de Valladolid) – Feria de Valladolid è un consorzio dedicato all’organizzazione di fiere, congressi ed eventi che nel 2025 compie 60 anni. Nel nostro calendario sono presenti fiere e saloni che propongono diversi formati e tematiche: dal turismo delle aree interne alla meccanizzazione agricola, dalla tecnologia per le PMI all’automotive, fino alle location per riprese cinematografiche… e dal 2020 anche FINE, la fiera internazionale dell’enoturismo.
Il progetto è nato con l’obiettivo di dare visibilità all’enoturismo, un’attività con ottime prospettive di crescita che, nel caso della Spagna, non solo estende la stagione turistica oltre i mesi estivi, ma genera occupazione e contribuisce a contrastare lo spopolamento nelle aree rurali. Inoltre, si tratta di un evento con una valenza nazionale: l’enoturismo ci posiziona come destinazione nel panorama internazionale.
Siamo stati pionieri nel concentrarci esclusivamente sull’enoturismo e abbiamo scommesso su un modello professionale di respiro globale, con la partecipazione di tour operator da tutto il mondo. Dopo l’esperienza di sei edizioni svolte a Valladolid, è entusiasmante lavorare con Riva del Garda per FINE Italy.
L’enoturismo appare ancora frammentato, spesso legato a iniziative locali: crede che modelli fieristici come FINE possano contribuire alla creazione di un “sistema enoturistico europeo” più integrato e competitivo, o è ancora troppo presto per pensare in questi termini?
Domanda molto interessante. L’enoturismo è fortemente legato al territorio, alla storia, alla cultura, al paesaggio, all’architettura… Nel caso di FINE in Spagna, per geografia e per convinzione, consideriamo la penisola iberica come una destinazione comune, soprattutto nei confronti dei mercati internazionali. Il fiume Duero è un buon esempio di questa “unificazione”, dell’abbattimento delle frontiere tra Spagna e Portogallo per quei viaggiatori che attraversano l’oceano per scoprire luoghi unici.
Uno dei contributi di FINE, a mio avviso, è proprio quello di dare visibilità all’enoturismo, favorendo l’analisi da parte dei professionisti e degli attori coinvolti nello sviluppo del settore, siano essi imprese private o enti pubblici. In questo ambito è fondamentale la collaborazione pubblico-privata. Lo scambio di opinioni, la condivisione di esperienze e conoscenze è sempre positivo, e da lì possono nascere iniziative come quella di cui parla, ovvero un sistema europeo. Tuttavia, non mi sento di fare previsioni in tal senso.
Proprio durante l’ultima edizione di FINE in Spagna si è discusso del diverso grado di “maturità” dell’enoturismo e delle varie tipologie di esperienze offerte: da una semplice degustazione con visita al vigneto e alla cantina fino a esperienze di lusso. In definitiva, vi è una grande varietà di proposte; le cantine stanno svolgendo un lavoro eccellente e sono certo che le previsioni di crescita dell’enoturismo a livello mondiale si concretizzeranno.
FINE Wine Tourism Marketplace ha riscosso un grande successo in Spagna. Quali sono le ragioni principali di questo successo e come pensate di replicarlo in Italia?
FINE è un progetto ben definito, rivolto a cantine, hotel e territori enoturistici come parte dell’offerta, mentre la domanda è rappresentata da tour operator e agenzie di viaggio specializzate. In sintesi, FINE favorisce l’incontro tra professionisti con obiettivi comuni: è un luogo per fare business, ma anche per tastare il polso alle esigenze e alle sfide dell’enoturismo. Per questo ci avvaliamo di esperti di riconosciuto prestigio che portano in primo piano temi interessanti come la formazione, la commercializzazione o l’adeguamento delle proposte ai diversi pubblici.
La preparazione di FINE Italy è stimolante, ed è un vero piacere lavorare insieme a Riva del Garda Fierecongressi. L’idea è di adattare il modello al mercato italiano, tenendo conto delle differenze significative tra i due Paesi, come il numero di enoturisti che ciascuno riceve ogni anno o il numero di cantine che accolgono visitatori: l’Italia ha numeri molto superiori rispetto alla Spagna.
Come dicevo, il concetto di FINE è globale e dall’Italia ci rivolgeremo non solo ai mercati a lungo raggio, ma anche a quelli di prossimità, come l’Europa centrale e i Paesi dell’Est.
Riva del Garda è una località ben nota per la sua bellezza e per il turismo sportivo e outdoor. Perché è stata scelta come sede per la prima edizione italiana di FINE?
(Alessandra Albarelli – DG Riva del Garda Fierecongressi) – La scelta di Riva del Garda come sede per la prima edizione di FINE Italy non è casuale, ma il risultato di una combinazione strategica di fattori che la rendono la location ideale per un evento di questo genere.
Innanzitutto, la sua posizione geografica è impareggiabile. Riva del Garda si trova nel cuore dell’Europa, a una distanza equivalente da importanti centri come Roma e Monaco di Baviera. Questo la rende un vero e proprio crocevia per i flussi turistici continentali, in particolare quelli legati all’enoturismo. Essere al centro di questi movimenti significa massimizzare l’accessibilità e l’attrattiva per un pubblico internazionale interessato al settore.
In secondo luogo, il territorio del Garda vanta una vocazione enologica e una notorietà internazionale ben consolidate. L’area circostante ospita alcune delle zone vitivinicole più rinomate d’Italia, con eccellenze che si estendono da Brescia a Verona, dal Veneto al Trentino-Alto Adige. Questo tessuto enoturistico diffuso e di alto livello, caratterizzato da brand di grande impatto, offre a FINE Italy un contesto autentico e di prestigio, perfettamente in linea con la sua missione.
Infine, la scelta di Riva del Garda Fierecongressi è supportata da una comprovata expertise e una profonda conoscenza delle dinamiche fieristiche, una consolidata esperienza nei rapporti con i buyer e una grande capacità di attrarre operatori di settore.
In sintesi, Riva del Garda consente a FINE Italy non solo un’ambientazione di grande bellezza, ma anche una piattaforma strategica che combina accessibilità, risonanza territoriale e competenza organizzativa, elementi fondamentali per il successo della prima edizione italiana.
In che modo FINE Wine Tourism Marketplace Italy si differenzia da altri eventi enoturistici? Che tipo di valore aggiunto porta a partecipanti ed espositori?
FINE Wine Tourism Marketplace Italy si distingue nel panorama degli eventi enoturistici per il suo approccio innovativo e mirato, che va oltre la semplice esposizione per creare un vero e proprio ecosistema di valore per partecipanti ed espositori.
Un format “esperienziale”, progettato per massimizzare le opportunità di business; non una semplice fiera, ma un marketplace dinamico dove l’offerta enoturistica di territori e cantine, con la presenza di circa cinquanta aziende vinicole italiane e alcune internazionali, incontra una domanda qualificata. I visitatori avranno l’opportunità di degustare i prodotti nel Wine Hub, mentre gli stand degli espositori si configurano come vere e proprie workstation dedicate all’accoglienza dei buyer. Questo focus sui numerosi appuntamenti B2B assicura interazioni mirate e concrete, facilitando la creazione di partnership e l’espansione del mercato.
Altro punto fondamentale: il calendario di eventi e iniziative. La due giorni di ottobre ospiterà tavole rotonde, seminari e incontri con importanti opinion leader italiani e internazionali, offrendo un’analisi approfondita sulle dinamiche e le tendenze del turismo enogastronomico. Un esempio lampante è la partecipazione di Roberta Garibaldi, Presidente dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, che presenterà una ricerca esclusiva basata su una survey condotta direttamente sulle cantine. Questa indagine fornirà dati e spunti inediti, essenziali per orientare le strategie future delle imprese vitivinicole e degli operatori del settore.
Quali sono gli elementi di interesse principali di FINE Italy per le cantine italiane? Come può l’evento aiutarle a farsi conoscere a livello internazionale?
La forte vocazione internazionale di FINE è un altro elemento distintivo. Portare a Riva del Garda i principali “big player” delle regioni italiane insieme a realtà internazionali crea un crocevia di opportunità senza precedenti. Le aziende sono incentivate a interagire e a ricercare opportunità di networking nei diversi spazi offerti dalla manifestazione, dalle aree conferenze ai momenti conviviali come pranzi e cene, ai momenti B2B schedulati nelle loro agende. Questa atmosfera favorisce la costruzione di relazioni significative e lo scambio di idee tra professionisti del settore provenienti da tutto il mondo.
Nel format dell’evento, c’è un forte focus sui meeting B2B. Come viene garantita l’efficacia di questi incontri e come scegliete i buyer che partecipano a FINE Italy? Cosa rende un buyer adatto a questo evento?
L’efficacia degli incontri B2B a FINE Italy è garantita da una rigorosa selezione dei buyer. Ci assicuriamo che ogni partecipante sia il “reale” compratore della sua azienda e che l’azienda stessa abbia un focus specifico sul turismo del vino. Non cerchiamo genericamente operatori, ma figure con potere decisionale e un’attività consolidata nel settore enoturistico. Questa selezione “forte” è resa possibile dalla nostra collaborazione con Feria de Valladolid, che vanta una comprovata professionalità e sensibilità nell’identificare i profili più adatti. Questo approccio garantirà opportunità concrete di business, favorendo connessioni significative e generando valore reale per tutti i partecipanti.

Punti chiave:
- FINE Wine Tourism Marketplace Italy nasce dalla collaborazione tra Spagna e Italia, con l’obiettivo di creare un evento enoturistico professionale, esperienziale e internazionale.
- Riva del Garda è stata scelta come sede strategica, grazie alla sua accessibilità, al prestigio vitivinicolo del territorio e alla competenza organizzativa della Fierecongressi.
- L’evento è focalizzato sul B2B qualificato, con incontri tra cantine selezionate e buyer realmente attivi nel settore del turismo esperienziale.
- Il format include degustazioni, seminari e una ricerca esclusiva sul turismo del vino, presentata da Roberta Garibaldi, per offrire strumenti concreti agli operatori.
- FINE Italy rappresenta un modello replicabile e scalabile, pensato per rafforzare l’enoturismo italiano e inserirlo in un sistema europeo condiviso.












































