L’iniziativa risponde al boom delle esportazioni, cresciute del 41% in cinque anni, e alla concorrenza di fiere come la ProWein.
Mentre le esportazioni italiane di superalcolici segnano un impressionante +41% in cinque anni, toccando 1,75 miliardi di euro lo scorso anno, il settore dei grandi eventi si muove per intercettare questa crescita. L’annuncio ufficiale di Vinitaly nei giorni scorsi ha infatti svelato Xcellent Spirits, un padiglione completamente rinnovato e dedicato agli spiriti che debutterà alla 58a edizione della fiera, in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile.
Il boom degli spiriti italiani
Il contesto che giustifica una mossa del genere è chiaro e robusto, e si basa su numeri che parlano di una trasformazione strutturale. Secondo i dati Nomisma citati dall’organizzazione, il valore delle esportazioni italiane di spiriti ha raggiunto 1,75 miliardi di euro nel 2024, posizionando l’Italia al quinto posto mondiale tra i paesi esportatori, dietro solo a Regno Unito, Francia, Messico e Stati Uniti. La performance del quinquennio 2019-2024 è ancor più significativa: una crescita del 41% che rappresenta una delle espansioni più vigorose tra i top five exporter globali.
Ma il quadro qualitativo è altrettanto interessante. L’Italia si conferma leader, insieme alla Germania, nel segmento specifico dei liquori, con un valore di export di 547 milioni di euro. In questo comparto, la crescita italiana del 25% negli ultimi cinque anni ha perfino superato quella tedesca, ferma al +19%. Questi numeri non descrivono una moda passeggera, bensì la solidificazione di un comparto produttivo che ha saputo ritagliarsi spazi importanti nel mercato globale, spingendo gli operatori storici del settore a prenderne atto.
Vinitaly risponde al mercato
Di fronte a questo mercato in fermento, il sito ufficiale di Vinitaly, bastione del vino a Verona da 58 anni e tradizionale appuntamento globale per il business e il networking enologico, deve necessariamente evolversi. L’introduzione di Xcellent Spirits non è presentata come una semplice aggiunta, ma come un “progetto strutturale” che segna l’ingresso ufficiale e organico della categoria degli spiriti all’interno della kermesse. Una mossa che guarda anche al panorama competitivo: la scorsa settimana si è appena chiusa a Düsseldorf l’edizione 2026 di ProWein, fiera che storicamente copre sia vino che spiriti e che quest’anno ha registrato 3.400 espositori da 63 paesi e 31.000 visitatori professionali da 105 nazioni.
Il confronto è inevitabile. Mentre ProWein ha da tempo un’offerta consolidata per gli spiriti, Vinitaly ha costruito la sua reputazione sul solo vino. L’espansione nel settore degli alcolici rappresenta dunque una chiara strategia per ampliare la propria base di offerta e attrattività, cercando di trattenere o attrarre quegli operatori internazionali che cercano una piattaforma completa per le bevande alcoliche di qualità.
Xcellent Spirits: una scommessa strategica
Alla luce di questo contesto, Xcellent Spirits emerge non come una novità isolata, ma come una risposta mirata e tempestiva. Per i produttori italiani di grappe, amari, liquori e gin, il nuovo padiglione rappresenta un riconoscimento formale del loro peso economico e un’opportunità concreta di visibilità all’interno di uno degli appuntamenti B2B più importanti al mondo per le bevande alcoliche. L’iniziativa crea un polo dedicato dove concentrare l’offerta, facilitare il matching commerciale e raccontare la distintività degli spiriti italiani a un pubblico di buyer già selezionato e qualificato che tradizionalmente frequenta Vinitaly per il vino.
La mossa di Veronafiere è quindi duplice: da un lato cavalca un trend di mercato solido e in ascesa, dall’altro contrasta la concorrenza di altri player fieristici ampliando la propria proposta di valore. In un momento in cui le esportazioni volano, offrire una piattaforma specializzata e integrata in un evento già consolidato può accelerare ulteriormente i processi di internazionalizzazione per le aziende del settore.
Per i produttori italiani, Xcellent Spirits non è solo un padiglione in più, ma un’opportunità per cavalcare l’onda degli spiriti in un mercato globale sempre più competitivo, trasformando un trend economico in concrete opportunità di business. La scommessa è che il successo degli spiriti italiani sui mercati internazionali possa trovare a Verona, da aprile 2026, la sua casa fieristica naturale.

















































