Nadia Zenato cede parte delle proprie quote nella cantina di famiglia al fratello Alberto, che assume la maggioranza della società. L’imprenditrice manterrà una partecipazione di minoranza e proseguirà i propri progetti legati al vino, alla cultura e all’enoturismo, dopo oltre tre decenni alla guida dell’azienda fondata dai genitori Sergio e Carla Zenato.
Nadia Zenato cede parte delle proprie quote di Zenato Azienda Vitivinicola S.r.l. al fratello Alberto, che assumerà la maggioranza della società di famiglia. Nelle prossime settimane Nadia completerà i passaggi operativi, mantenendo una partecipazione di minoranza. Si tratta di un’evoluzione personale e imprenditoriale che le consente di concentrarsi su altre iniziative imprenditoriali legate al vino, alla cultura e alle relazioni.
“Zenato è una storia di famiglia prima ancora che un’azienda” – dichiara Nadia Zenato. “Ho dedicato molti anni alla sua crescita, portando nel mondo i vini, i territori e la visione nata da mio padre Sergio e da mia madre Carla, costruendo relazioni durature con tutti gli stakeholder e consolidando il posizionamento premium del brand, riconosciuto a livello globale come sinonimo di eccellenza.
Oggi, scelgo di dare maggiore spazio a ciò che in questi anni ha rappresentato la parte più autentica del mio percorso: la relazione con le persone e la valorizzazione internazionale del vino del mio territorio attraverso il potenziamento di attività culturali e imprenditoriali già in essere e la realizzazione di nuovi progetti.”
Quando Nadia Zenato prese le redini dell’azienda fondata dai genitori Sergio e Carla, il vino italiano era guidato quasi esclusivamente da uomini. Lei ha scelto di non adattarsi a quel linguaggio e ha portato il proprio, fatto di rigore, di estetica, di relazioni costruite con pazienza e visione sui mercati internazionali.
In oltre tre decenni ha contribuito infatti ad affermare i vini del Lago di Garda e della Valpolicella in più di 60 paesi, costruendo un posizionamento premium riconosciuto dalle più importanti guide e istituzioni del settore. Le donne che hanno guidato con vera autorità una cantina italiana di respiro internazionale si contano sulle dita d’una mano e Nadia Zenato è tra queste.
Nei prossimi mesi, Nadia Zenato continuerà a sviluppare iniziative già avviate e nuovi progetti nel segno della valorizzazione del territorio, della promozione del vino italiano nel mondo e dell’enoturismo. Accanto alla dimensione imprenditoriale, Nadia proseguirà il proprio impegno culturale attraverso progetti strettamente legati all’arte, ai laboratori di studio e sperimentazione dedicati in particolare alla fotografia contemporanea e al continuo incontro e dialogo tra vino, arte, cultura e società.
Punti chiave
- Nadia Zenato cede parte delle quote al fratello Alberto, che diventa socio di maggioranza dell’azienda.
- L’imprenditrice manterrà una partecipazione di minoranza, completando i passaggi operativi nelle prossime settimane.
- In oltre tre decenni, Nadia ha affermato i vini di Zenato in più di 60 paesi nel mondo.
- La scelta segna una svolta personale, orientata verso progetti culturali, enoturismo e valorizzazione del territorio.
- Tra le poche donne italiane a guidare con autorità una cantina internazionale, Nadia resta protagonista del settore.














































