Gaetano Lanza pubblica “Enoturismo Urbano” per Bruno Editore, un libro che individua uno spazio commerciale tra cantine e città ancora poco sfruttato. Basato su oltre 26.000 degustazioni, il testo presenta il modello Botlé®-Rewine® e arriva mentre il consumo globale di vino tocca, secondo l’OIV, il livello più basso dal 1957.
Esce per Bruno Editore “Enoturismo Urbano. Il ponte tra cantine e città, dalle Botteghe Esperienziali Botlé® alla tecnologia Rewine®, la nuova frontiera del vino in città”, il libro con cui Gaetano Lanza formalizza un concetto che, a suo dire, era rimasto per anni “nascosto in bella vista” nelle nostre città.
Il tempismo della pubblicazione dialoga con un dato che gli operatori del settore conoscono bene: secondo il rapporto OIV di maggio 2026, il consumo globale di vino nel 2025 ha toccato il livello più basso dal 1957. Un contesto in cui la qualità del vino italiano cresce, il racconto dei territori si affina, eppure il vino continua a essere percepito da una parte del pubblico come un mondo ancora troppo distante.
La tesi: uno spazio di mercato tra territori e vita urbana
Il libro parte da un’osservazione precisa. Ristoranti, enoteche e wine bar rispondono bene alla funzione per cui sono stati pensati, ovvero consumo, socialità, vendita, ma non nascono per accompagnare le persone in un percorso continuo di conoscenza del vino. Le cantine, dall’altra parte, offrono l’esperienza più autentica e diretta, ma richiedono tempo, spostamenti e occasioni che restano occasionali.
In questo spazio intermedio, poco presidiato, Lanza colloca l’Enoturismo Urbano: un ponte bidirezionale tra cantine e città, costruito attraverso nuovi luoghi urbani, nuove modalità di esperienza e tecnologie pensate per accompagnare la relazione umana, non per sostituirla.
Tra i cinque capitoli del libro, Lanza indica nel secondo il cuore metodologico dell’opera. Lo spiega così: “Prende spunto anche dai corsi di comunicazione che tengo da anni sui temi della comunicazione e dell’evoluzione personale. Nel capitolo affronto il tema di come si genera un’esperienza memorabile, partendo però da una domanda ancora più importante: che cosa significa davvero la parola “esperienza”?”.
Una domanda tutt’altro che scontata per un settore che, negli ultimi anni, ha applicato l’etichetta “esperienziale” a quasi ogni degustazione o visita in cantina. Lanza, forte della sua formazione su comunicazione, psicologia cognitiva e neuroscienze, individua tre condizioni necessarie perché un’esperienza si formi davvero: coinvolgimento, rilevanza personale e attribuzione di significato. Solo quando queste tre componenti si combinano, sostiene l’autore, resta qualcosa, una domanda nuova, un criterio di scelta, una consapevolezza, dopo la fine dell’esperienza stessa.
Per un pubblico di operatori del vino, questa chiave di lettura ha un valore che va oltre il singolo capitolo: offre uno strumento per progettare degustazioni e visite capaci di lasciare un segno reale, anziché limitarsi a intrattenere.
Il modello sul campo: Bottega Botlé® e Rewine®
Il libro non si ferma alla teoria. I principi discussi nel secondo capitolo trovano applicazione concreta nella Bottega Esperienziale Botlé®, il format ideato da Lanza e testato per tre anni a Bologna, e nella tecnologia Rewine®, un sistema di infotainment enologico multilingue che integra contenuti, gioco, moduli sonori e immersivi in 3D.
I numeri citati nel libro danno la misura del lavoro sul campo: oltre 26.000 degustazioni osservate, circa 800 recensioni con una valutazione media di 5,0 nei primi due anni di attività. Un risultato che ha portato il progetto all’attenzione di Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza di Riva del Garda e di Vinitaly, e che oggi si traduce in un modello di franchising rivolto a imprenditori interessati a replicare il format in altre città.
“Enoturismo Urbano” è disponibile su Amazon e in tutte le librerie. Il libro è edito da Bruno Editore.
Punti chiave
- Gaetano Lanza formalizza il concetto di Enoturismo Urbano nel suo nuovo libro edito da Bruno Editore.
- Il rapporto OIV di maggio 2026 segnala il consumo di vino più basso dal 1957.
- Il modello Botlé®-Rewine® nasce da tre anni di test sul campo a Bologna.
- Coinvolgimento, rilevanza e significato sono le tre condizioni indicate da Lanza per creare un’esperienza autentica.
- Oltre 26.000 degustazioni e una valutazione media di 5,0 confermano il successo del format, oggi disponibile in franchising.

































































