“C’è chi dice che il cambiamento climatico non esista”, esordisce Gaia Gaja, figlia del noto produttore di Barbaresco, Angelo Gaja. Così facendo introduce un tema discusso e controverso, quello del cambiamento climatico, che coinvolge il mondo sociale ed economico, che divide l’opinione pubblica e sul quale Gaja è impegnata da oltre 15 anni.
“Si è registrato come dal 1997 le annate siano più calde, specialmente in territori come quello piemontese, noti per essere più freschi, per questo si è pensato di impiantare varietà clonali in grado di resistere ai cambiamenti” – commenta Gaja. “Nel monitorare tutti i reali effetti che negli ultimi anni si sono registrati in vigna, ci siamo avvalsi dell’aiuto di consulenti esterni, botanici, entomologi e geologi, i quali si sono attivati per monitorare la biodiversità e per proteggere quella esistente”, – continua Gaja – indagando quali potessero essere le strategie di difesa per l’ecosistema che circonda la vigna.
Si è compreso come la ricchezza di flora nella vigna e nei suoi dintorni, favorisca la frequentazione del vigneto di fauna utile al contenimento dei parassiti della vite. Argomenti utili a far conoscere e valorizzare questo tema, portare alla luce la questione legata agli effetti diretti che sta avendo sul prodotto finale, in termini di grado alcolico, di aromi e struttura, e quindi sulla qualità e sulla tipicità del prodotto finale. Mitigare gli effetti di un processo destinato a non arrestarsi significa quindi salvaguardare l’ambiente, la tipicità di una varietà per non alterare le caratteristiche organolettiche, per far si che sia sempre riconoscibile.
Tipicità come riconoscimenti di qualità e promozione sui mercati internazionali.
Tipicità come riconoscimenti di qualità e promozione sui mercati internazionali. È noto come i produttori abbiano la necessità di far conoscere il proprio prodotto in un modo sempre più complesso, e come sia di conseguenza necessario farlo attraverso buyer ed importatori, il cui lavoro diventa di fondamentale importanza far conoscere la propria storia, la qualità delle produzioni e l’impegno etico.
Sui mercati internazionali diventa fondamentale divulgare lo stile italiano, la qualità, la valorizzazione di un territorio, anche in termini di sostenibilità ambientale, per parlare, ad esempio, di un prodotto sano che usa pochissimi trattamenti in vigna. Un valore che si aggiunge ad una produzione di alta qualità e a contenuti in grado di far conoscere la profonda cultura vitivinicola dei produttori italiani, impegnati in sempre nuove sfide.
Sappiamo bene come sia impossibile accedere ai mercati internazionali senza la mediazione buyer ed importatori, e al tempo stesso come sia indispensabile catturare la loro attenzione con tematiche sempre più attuali, che parlino di impegno etico e produzione votate alla qualità. Un processo che non avviene nell’immediato, ma che ha bisogno di tempo e dell’esperienza di professionisti del settore, i quali grazie al background e alle conoscenze nel settore in questione, hanno modo di fari incontrare domanda ed offerta.












































