L’acquisto di vino, in moltissime occasioni, parte proprio da qui: una semplice parola digitata all’interno della barra di un motore di ricerca. Così ha inizio il lungo percorso che legherà il consumatore ad un prodotto, magari rendendolo un bevitore abituale di esso. Come capire però se si rientra all’interno di milioni, o meglio miliardi, di ricerche che avvengono ogni giorno sul web e in che percentuale? Come trarne efficacia? A tradurre un po’ di dati ci ha pensato Bytek, e a riportarvi quelli che riteniamo più interessanti, ci pensiamo noi.
Bytek, per chi già non la conoscesse, è una Martech company che sviluppa piattaforme per search marketing, digital advertising & lead generation e content marketing data-driven. Il suo approccio accompagna e supporta le aziende nella definizione di obiettivi e strategie di marketing, attraverso l’analisi dei dati, oltre a fornire formazione diretta per aziende e privati.
L’analisi condotta da Bytek si è occupata di monitorare le ricerche online, focalizzandosi sui paesi del G7, quindi Italia, Francia, Germania, UK, USA, Canada e Giappone, mercati d’interesse per l’export italiano. La ricerca è stata condotta sfruttando il sistema SEO (Search Engine Optimization), che, monitorando le ricerche, studia i bisogni degli utenti e permette la pianificazione di strategie di marketing. Entrando nello specifico, le analisi condotte sono state analisi di stagionalità, share of voice (la visibilità dei competitor), delle domande più digitate, confronti su altri mercati, analisi di search journey (collegamento all’interesse di acquisto) e dei trend maggiori.
Dal 2015 al 2018, il paese in cui si sono verificate più ricerche rispetto al numero di utilizzatori di internet, è la Francia, il cui numero medio di ricerche annuali si attesta a 4,916,420 ricerche, al secondo posto gli Stati Uniti, che hanno un numero medio più alto (quasi 16 milioni di ricerche) ma semplicemente perché rapportato al totale della popolazione nel Paese. L’Italia è solo al quarto posto, e all’ultimo troviamo il Giappone con quasi 3 milioni di media nel giro di 3 anni.
Applicando un algoritmo di clustering (analisi dei gruppi) emerge che in Francia ed in Italia le ricerche sono più simili fra loro rispetto a quelle degli altri 5 Paesi analizzati.
In particolare in Italia troviamo un trend di ricerca generale in forte crescita senza stagionalità, con la maggior parte delle ricerche concentrate nei cluster “regione”, “tipologia”, “vitigno”. Fra le tipologie italiane più digitate c’è il Prosecco, al secondo posto lo Chardonnay e al terzo la Ribolla Gialla.
Anche in Canada il trend generale di ricerche in crescita ha stagionalità a dicembre e interesse crescente per acquisti ed eventi. Sul vino italiano le ricerche sono concentrate su Prosecco, con un interesse crescente per eventi e produttori.
Nella categoria Prosecco, i più ricercati sono Drusian, Soligo e Mionetto; per lo Chardonnay al primo posto Castello di Banfi, poi segue Ca’ del Bosco; per la Ribolla Gialla, al primo posto Bastianich, al secondo Felluga.













































