Nella nostra attività di organizzatori o di partner nell’organizzazione di eventi b2b spesso ci imbattiamo in aziende che non conoscono quali sono gli aspetti fondamentali di questa tipologia di iniziative. Anche durante la nostra ultima tappa di Singapore ci siamo resi conto che non tutte le aziende presenti all’evento erano preparate al meglio al fine di capitalizzare le potenziali opportunità.
Si tratta di regole fondamentali, a nostro parere, al fine di poter, da un lato essere coscienti di quali sono le reali possibilità di successo di questi eventi, dall’altro di come presentarsi al meglio.Ma prima di addentrarci sulle “regole chiave” ci teniamo a fare un’importante premessa: un evento b2b non può e non deve essere giudicato “solo” per i “buoni” buyer che incontrerete ma deve essere un’occasione importantissima per approfondire le caratteristiche del mercato al quale vi state approcciando.
Partiamo dalla domanda chiave, che ci viene posta spesso anche durante i nostri percorsi formativi: “Quali sono le reali possibilità di successo che possono scaturire da un evento b2b?”. Che tradotto significa: “Riuscirò a trovare l’importatore giusto per la mia azienda?”.
2) il possibile successo di un evento b2b lo si deve misurare anche nell’arco dei sei mesi/un anno successivi allo svolgimento dell’iniziativa se è stato seguito da un corretto follow up;
3) le probabilità di successo degli eventi b2b aumentano enormemente se vengono ripetuti sullo stesso mercato per almeno 2/3 anni (e questo non solo perché si aumentano le occasioni di incontro con i partner commerciali più adeguati ma anche perché si viene percepiti come aziende capaci di investire nel tempo in un determinato mercato).
Alla luce dei tre elementi sopra descritti è evidente che vi sono regole molto importanti che vanno rispettate al fine di aumentare le possibilità di successo in un b2b che possiamo sintetizzare nelle seguenti attività, non necessariamente in ordine di importanza:
1) presentarsi con le tipologie di vino maggiormente indicate per il mercato target dell’evento;
2) avere un adeguato materiale di presentazione dell’azienda e dei prodotti (schede tecniche, brochure, immagini, video, ecc.) possibilmente nella lingua del Paese target dell’evento;
3) avere una competenza linguistica adeguata per gestire la presentazione e la trattativa con i buyer;
4) scegliere sempre un prodotto “apripista” capace di facilitare il percorso di riconoscibilità (può essere scelto in relazione al rapporto qualità/prezzo, in quanto estremamente rappresentativo dell’azienda o perché è stato insignito di un importante riconoscimento da parte della critica enologica più autorevole);
5) avere un listino prezzi costruito appositamente per affrontare in maniera competitiva il mercato target dell’evento;
6) saper riconoscere in maniera tempestiva i propri interlocutori durante gli incontri (aspetto fondamentale soprattutto nei b2b realizzati attraverso il cosiddetto walk around tasting);
Capire bene chi si ha di fronte è un pre requisito fondamentale per tarare al meglio la propria presentazione, la scelta corretta dei vini, l’impostazione di una possibile trattativa.
Ed eccoci, infine, al tanto “odiato” follow up, croce e delizia di ogni produttore od export manager.
I cosiddetti report appaiono spesso un peso, ed è comprensibile alla luce di un lavoro spesso stancante, ma quanti successi abbiamo registrato da parte di manager che sono stati in grado di realizzare una reportistica adeguata.
In conclusione, senza la pretesa di essere stati esaustivi, si deve considerare un evento b2b non come un appuntamento che si esaurisce nelle giornate di svolgimento ma che è caratterizzato da una fase di corretta preparazione, di un momento di realizzazione dove la vostra capacità comunicativa e relazionale deve essere al meglio ed infine con un follow up che deve accettare la sfida della pazienza e del tempo.
Il successo del business, infatti, è nelle mani non solo di chi ha i prodotti adeguati, la comunicazione corretta, ma anche di chi si dota della giusta pazienza, costanza e determinazione.













































