In vista del Vinitaly 2025, Bortolomiol svela il nuovo volto della Collezione dei Tradizionali. Elvira Bortolomiol racconta un cambiamento profondo, che celebra identità, artigianalità e sostenibilità. Un progetto guidato da una leadership tutta al femminile, che rinnova l’immagine aziendale valorizzando radici storiche, accoglienza culturale e rispetto per il territorio.

Da oltre settant’anni, Bortolomiol è uno dei nomi simbolo del Conegliano Valdobbiadene, un’azienda storica che ha contribuito in maniera decisiva alla valorizzazione del Prosecco Superiore, rendendolo ambasciatore dell’eccellenza italiana nel mondo. Fondata da Giuliano Bortolomiol, pioniere e visionario, oggi l’impresa è guidata dalla famiglia Bortolomiol tutta al femminile che con grande determinazione e uno stile inconfondibilmente femminile ne stanno scrivendo una nuova, appassionante pagina.

Un’evoluzione che non rinnega le radici, ma le rafforza, mettendo al centro una visione contemporanea in cui la sostenibilità e l’accoglienza diventano valori fondanti e strategici. Bortolomiol è oggi uno degli esempi più virtuosi e concreti nel panorama vitivinicolo italiano per il suo impegno ambientale, testimoniato da un rigoroso Bilancio di Sostenibilità e da scelte quotidiane che puntano alla riduzione degli sprechi, al risparmio energetico e al rispetto della biodiversità.

Accanto a questo impegno, c’è un altro pilastro della filosofia Bortolomiol: l’enoturismo. Il Parco della Filandetta ne è la massima espressione, un luogo unico in Italia dove la cultura del vino dialoga con altre forme d’arte, dalla scultura alla musica, dal paesaggio alla land art. Non una semplice cantina aperta al pubblico, ma un centro vivo di contaminazione culturale, capace di coinvolgere il visitatore in un’esperienza autentica e multisensoriale.

L’occasione di questa intervista è la presentazione ufficiale, al prossimo Vinitaly, del restyling della storica Collezione dei Tradizionali: un progetto che va ben oltre l’immagine e diventa manifesto identitario dell’azienda, capace di raccontare con rinnovata forza i valori fondanti di Bortolomiol. A guidarci in questo racconto è Elvira Bortolomiol, che ci accompagna alla scoperta di un cambiamento profondo, tra artigianalità, memoria e visione.

Dalle radici di famiglia al presente: cosa rappresenta oggi Bortolomiol per voi sorelle?

Bortolomiol è la nostra storia di famiglia, ma anche il nostro presente quotidiano e il futuro che immaginiamo. È l’eredità di nostro padre Giuliano, che ha creduto con coraggio nella qualità del Prosecco quando ancora nessuno lo faceva. Oggi siamo noi sorelle a portare avanti questa visione, con la consapevolezza di rappresentare non solo un marchio, ma un’identità fatta di passione, rispetto per la terra e dedizione assoluta.

Il restyling della Collezione dei Tradizionali sarà presentato al prossimo Vinitaly. Cosa significa davvero per voi questo cambiamento?

Per noi non è solo un restyling estetico. È una dichiarazione d’identità. Volevamo che ogni bottiglia raccontasse con più autenticità ciò che siamo, da dove veniamo e cosa vogliamo trasmettere. I colori, i dettagli sartoriali delle etichette, i pattern, tutto è stato pensato per parlare di artigianalità, legame con la natura e con le nostre colline Patrimonio Unesco. Un ritorno alle radici, ma con lo sguardo rivolto al domani.

Come avete deciso di associare cinque valori chiave a questi vini?

Audacia, Purezza, Equilibrio, Profondità e Intensità sono parole che per noi vanno oltre il vino. Rappresentano il nostro modo di vivere e lavorare. L’audacia dei viticoltori sulle colline eroiche, la purezza del Glera che rispettiamo con scelte agronomiche sostenibili, l’equilibrio tra innovazione e tradizione, la profondità del sapere che si tramanda in famiglia, e l’intensità con cui affrontiamo ogni sfida.

In che modo questo progetto è anche un messaggio sulla sostenibilità?

La sostenibilità è parte integrante del nostro DNA. Non solo produciamo secondo criteri rigorosi, ma redigiamo anche un Bilancio di Sostenibilità per rendere trasparente il nostro impegno. Il nuovo design esprime questo valore: è sobrio, elegante, duraturo. Il territorio ci ha dato tutto e il minimo che possiamo fare è proteggerlo per chi verrà dopo di noi.

Il Parco della Filandetta è diventato un simbolo del vostro modo di fare accoglienza. Che ruolo gioca oggi nell’identità di Bortolomiol?

È il cuore pulsante del nostro enoturismo. È un luogo dove la bellezza del vino incontra quella dell’arte, della natura e del recupero della memoria industriale. Lì vivono il vigneto biologico dello Ius Naturae, il nostro anfiteatro, la sala degustazione e le residenze artistiche. È un progetto che parla al mondo, con un linguaggio internazionale ma radicato nella nostra terra.

Cosa significa, per voi, essere oggi un’azienda tutta al femminile nel mondo del vino italiano?

Significa guardare con uno sguardo diverso. Forse più sensibile, più inclusivo. Ma soprattutto significa portare avanti una leadership condivisa, dove la cura, la visione, la creatività e il rispetto sono elementi centrali. Siamo orgogliose di rappresentare una rivoluzione silenziosa, ma potente. 


Punti chiave

  1. Il restyling è una dichiarazione di identità, non un semplice aggiornamento estetico.
  2. La Collezione riflette artigianalità, valori familiari e connessione con il territorio.
  3. La sostenibilità è un valore fondante, espresso anche nel nuovo design.
  4. Il Parco della Filandetta è simbolo di accoglienza e contaminazione culturale.
  5. La leadership femminile promuove visione, cura e inclusività nel vino italiano.