Il Barometro Fine Spirits Auction 2024 evidenzia un mercato dei distillati di pregio in fase di assestamento dopo il boom pandemico. Nonostante la flessione dei prezzi del whisky scozzese, l’interesse per whisky giapponese, rum e Chartreuse è in crescita. Il report offre una panoramica completa delle tendenze e delle opportunità future per collezionisti e investitori.

Fine Spirits Auction (FSA) è la piattaforma di aste online dedicata ai distillati di pregio, frutto della partnership tra La Maison du Whisky – specialista in fine spirits dal 1956 – e iDealwine, leader globale nelle aste di vino online e principale casa d’aste francese nella vendita di distillati e vini pregiati.

Il 2023 ha segnato un momento di svolta per il mercato delle aste di fine spirits caratterizzato da una serie di cambiamenti significativi, influenzati dalle condizioni macroeconomiche globali e da un assestamento dei prezzi rispetto al boom del periodo pandemico.

Il Barometro Fine Spirits Auction 2024 è un report annuale dedicato ai distillati pregiati, offre strumenti di analisi e una visione completa delle dinamiche di mercato a livello mondiale, rivelando non solo le tendenze principali ma anche le prospettive per il futuro.

Nel corso del 2023, sono state messe all’asta 4.874 bottiglie, per un totale di €2,2 milioni, un risultato che riflette il continuo interesse per il mercato degli alcolici super premium nonostante le difficoltà economiche globali. Gli acquirenti provengono da 43 nazioni diverse, il 66% risiede fuori dalla Francia, a dimostrazione di un mercato sempre più internazionale. Tra i principali acquirenti figurano Germania e Hong Kong.

Whisky scozzese al vertice, ma prezzi in discesa

Uno degli aspetti più rilevanti emersi dal Barometro FSA 2024 è il calo del 19% del valore complessivo delle aste di whisky pregiati rispetto al 2022, ciò riflette un assestamento dei prezzi dopo il boom osservato tra il 2020 e il 2022. Tuttavia, il volume delle vendite è aumentato del 15%, segno di una stabilizzazione dei prezzi e di un’offerta più dinamica e accessibile di bottiglie di alto valore. Questo trend rappresenta un’opportunità per i collezionisti, soprattutto grazie alla maggiore accessibilità delle categorie a prezzo inferiore. Il valore medio per bottiglia si è attestato a €453, una cifra che evidenzia l’accessibilità crescente di molte delle etichette offerte.

Nonostante la correzione dei prezzi, il whisky scozzese continua a essere il protagonista del mercato delle aste di distillati. Le bottiglie di single malt scozzesi rappresentano la parte più consistente delle vendite su Fine Spirits Auction con un totale di 2.140 bottiglie vendute e un valore complessivo di €785.831. Tra i più rilevanti, Macallan rimane il marchio più venduto, nonostante una riduzione del suo indice di prezzo del 22% anno su anno.

Il calo dei prezzi del whisky riflette una tendenza più ampia di stabilizzazione dopo il periodo di crescita esplosiva legato alla pandemia. Questo ha permesso una maggiore partecipazione di collezionisti e investitori, in particolare nelle fasce di prezzo più basse: un terzo delle bottiglie è stato venduto per meno di €100, e due terzi per meno di €250.

Whisky giapponese: Karuizawa e Yamazaki protagonisti

Il whisky giapponese continua a mantenere un ruolo di primo piano nel mercato delle aste di distillati pregiati. Con 753 bottiglie vendute e un valore complessivo di €649.768, il Giappone si conferma come uno dei principali attori del settore. Karuizawa, nonostante abbia cessato la produzione nel 2000, rimane uno dei nomi più ambiti, con bottiglie vendute fino a €14.662. Anche Yamazaki ha registrato cifre importanti, con una bottiglia del 1986 venduta per €22.648.

Il successo del whisky giapponese non è un fenomeno nuovo, ma il continuo aumento dei valori d’asta per le etichette più rare dimostra come questo segmento stia diventando sempre più cruciale per gli investitori. La scarsa disponibilità di certe bottiglie, combinata con la crescente domanda internazionale, contribuisce a mantenere alta l’attenzione su questo segmento.

Diversificazione e nuove opportunità

La diversificazione del mercato è un altro elemento chiave emerso nel 2023. Se da una parte whisky scozzesi come Macallan e Springbank continuano a dominare le aste, dall’altra si osserva un crescente interesse verso altre categorie, in particolare per il rum agricolo (diversamente da quello industriale ottenuto partendo dalla melassa, viene ricavato solamente dalla fermentazione del succo fresco di canna da zucchero), il cognac e la Chartreuse. Questo liquore francese a base di erbe, che ha alle spalle una lunga tradizione monastica, ha registrato crescite notevoli, superando le aspettative e segnando un aumento del 25,97% rispetto alle stime.

È interessante notare come, tra le categorie di prodotti in ascesa, anche i distillati americani stiano guadagnando terreno. Il bourbon e altri whiskey statunitensi, pur non avendo ancora raggiunto i livelli dei whisky scozzesi e giapponesi, stanno progressivamente attirando l’attenzione dei collezionisti grazie a distillerie come Willett e Blanton’s. Il valore totale delle bottiglie di whiskey americano messe all’asta ha raggiunto i €75.299, con il lotto più costoso venduto per €7.774.

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Crescita mercato rum

Il rum ha visto un aumento significativo di interesse, in particolare grazie a marchi iconici come Caroni e Neisson. Il Barometro FSA 2024 segnala che le aste di rum agricolo hanno registrato un valore totale di €36.186, con il rum Velier che si è distinto come il più pregiato, raggiungendo un totale di €232.729 per 375 bottiglie vendute. Il lotto più caro di rum è stato un Jeroboam di Caroni del 1994, venduto per €53.642.

Anche in questo settore, si osserva una crescita nell’interesse da parte dei collezionisti più giovani, che vedono nel rum un’alternativa alle categorie tradizionali come il whisky. Il rum offre infatti una vasta gamma di sapori e stili, che spaziano dal rum agricolo delle Antille francesi ai rum intensi e complessi di marchi come Caroni.

Trionfo della Chartreuse

La Chartreuse continua a sorprendere il mercato con le sue performance superiori alle aspettative. La Chartreuse “Marseille 1921-2021”, una delle bottiglie più rare, è stata venduta per €5.364, segnando uno dei prezzi più alti nella categoria spirits durante le aste FSA 2023. In totale, 111 bottiglie di Chartreuse sono state vendute per un valore complessivo di €95.329, un segnale che questo antico liquore è ben radicato tra le preferenze dei collezionisti.

Prospettive 2024

Guardando al futuro, il Barometro FSA 2024 suggerisce che il mercato delle aste di fine spirits continuerà a essere dinamico, con opportunità crescenti soprattutto per i collezionisti emergenti. Il mercato dei prodotti a prezzo più basso continuerà probabilmente a crescere, mentre i grandi marchi come Macallan, Karuizawa e Caroni manterranno il loro status, seppur con un possibile rallentamento nelle fasce di prezzo più elevate.

Il Barometro Fine Spirits Auction 2024 offre una panoramica dettagliata e interessante su un mercato che sta attraversando una fase di assestamento e stabilizzazione, ma che continua a essere estremamente attrattivo per collezionisti e investitori di tutto il mondo. La crescente partecipazione a questo mercato, unita a una maggiore accessibilità, lascia prevedere un anno ricco di sorprese e di occasioni da cogliere.

Temi chiaveDettagli
Fattori macroeconomiciL’inflazione, l’aumento dell’IVA e la crisi economica in Cina e Nord America hanno ridotto la domanda di prodotti di lusso, influenzando le vendite di fine spirits a livello globale.
Contrazione del mercatoNel 2023, il valore delle aste di whisky pregiati è sceso del 19% rispetto al 2022, riflettendo una generale diminuzione della domanda e dei prezzi per molte categorie di spirits.
DiversificazioneLe aste hanno visto una crescente diversificazione, con un aumento di interesse verso categorie come rum, cognac e armagnac e la Chartreuse che ha registrato una performance notevole.
Segmentazione del mercatoUna parte significativa delle vendite ha riguardato prodotti a prezzo più basso: un terzo dei whisky è stato venduto a meno di 100 euro e due terzi a meno di 250 euro. Solo l’1% dei whisky è stato venduto a oltre 5.000 euro.
Dominio single malt scozzesiIl whisky scozzese ha dominato con 2.140 bottiglie vendute per un valore totale di €785.831. Brand come Macallan e Springbank continuano a essere tra i più desiderati. Il whisky giapponese ha raggiunto le 753 bottiglie vendute, per un valore di €649.768, con marchi come Yamazaki e Karuizawa ai vertici.
Chartreuse in crescitaLa Chartreuse ha registrato una forte domanda, con 111 bottiglie vendute per un valore totale di €95.329. La bottiglia più preziosa è stata la Chartreuse Marseille 1921-2021, venduta per €5.364.
Domanda stabile per i marchi leaderNonostante la volatilità dei prezzi, marchi come Macallan e Karuizawa hanno continuato a dominare le vendite, anche se il prezzo medio di Macallan è sceso del 22%.
Performance nelle asteIl whisky Macallan 52 Year Old 1946 Select Reserve ha raggiunto il prezzo più alto in asta (€23.244). Il rum Jeroboam of Caroni 1994 ha toccato i €53.642, registrando il più alto prezzo per un rum.
Espansione internazionaleIl mercato delle aste di fine spirits si è internazionalizzato ulteriormente, il 66% degli acquisti non proviene dalla Francia. Tra i principali acquirenti figurano Germania e Hong Kong.

Quali sono le principali tendenze emerse dal Barometro Fine Spirits Auction 2024?

Le principali tendenze includono una stabilizzazione dei prezzi del whisky scozzese, la crescita del whisky giapponese, l’aumento dell’interesse per rum agricolo e Chartreuse, e una maggiore accessibilità per i collezionisti emergenti.

Quali distillati hanno registrato i maggiori successi nelle aste del 2023?

Il whisky scozzese, il whisky giapponese, il rum agricolo e la Chartreuse sono stati i protagonisti delle aste del 2023, con vendite significative e un aumento dell’interesse da parte dei collezionisti.

Quali prospettive future prevede il Barometro Fine Spirits Auction 2024?

Il report prevede un mercato dinamico per il 2024, con un’ulteriore crescita delle categorie di distillati a prezzo più basso e opportunità per i collezionisti emergenti, mentre i marchi premium potrebbero rallentare nelle fasce di prezzo più alte.