Come dare valore al rifiuto, allo scarto, per impattare al minimo e magari anche restituire valore? Questa è una delle domande che ci impegnano di più negli ultimi tempi e che sta mettendo alla prova le aziende, in qualunque settore, con importanti sfide da affrontare per raggiungere obiettivi legati al concetto di economia circolare. Un interessante case history in questo senso è un range di prodotti rivoluzionario nel mondo dell’autoadesivo presentato di recente da Fedrigoni Self-Adhesives. Re-Play™è a tutti gli effetti il primo esempio nel settore di upcycling voluto da Gruppo Fedrigoni, tra i principali operatori al mondo nella produzione e vendita di carte speciali per packaging e altre applicazioni creative, e di materiali autoadesivi premium. 

Da Cenerentola a reginetta del ballo: la glassine, il supporto siliconato che viene separato e scartato nella fase di applicazione delle etichette autoadesive, per la prima volta grazie a Fedrigoni Self-Adhesives diventa la parte nobile, l’etichetta decorativa che caratterizza il prodotto. Non un semplice riciclo, ma un processo grazie al quale lo scarto acquista valore, trasformandosi in un materiale più prezioso, e nello stesso tempo con il minimo impatto.

Re-Play™ è il risultato di una soluzione di economia circolare che inizia con il programma di raccolta delle siliconate Re-Play™. In quest’ottica Fedrigoni Self-Adhesives è tra i cinque fondatori di CELAB-Europe, un consorzio che attualmente conta 30 membri dedicato all’implementazione di un nuovo modello di business per i materiali autoadesivi, basato sull’economia circolare. Uno degli obiettivi del consorzio è proprio quello di identificare e applicare collettivamente, entro il 2025, soluzioni di riciclaggio e riutilizzo dei liner e degli sfridi delle etichette autoadesive, sviluppando un modello sostenibile e circolare per oltre il 75% dei materiali utilizzati in Europa.

“Abbiamo deciso di intraprendere questo percorso perché è in linea con molti dei nostri obiettivi ESG, in termini di riduzione dei rifiuti e di abbattimento delle emissioni di CO2 – commenta Fulvio Capussotti, Executive Vice President Fedrigoni Self-Adhesives – L’obiettivo di Fedrigoni è di rendere il cliente finale parte integrante del processo di economia circolare, coinvolgendo tutta la filiera a partire dagli stampatori, che per primi utilizzano il materiale autoadesivo. Sul fronte del riciclo, invece, è stata siglata una partnership esclusiva con Les Papeteries de Clairefontaine, proprietaria di un processo di repulping a basse temperature grazie all’utilizzo della biomassa: la glassine, aggiunta a carta da macero bianca, dà vita a un prodotto di alta qualità senza bisogno di processi invasivi di deinchiostrazione, e con un consistente risparmio di materia prima”. Nasce così la nuova gamma Re-Play™, che consiste in quattro tipi di carte riciclate al 100%: Nature White, Martelé, Retrò e Pearl. Tutte potranno contare sulla certificazione FSC recycled, che ne attesta la composizione e il valore di prodotto riciclato e sostenibile, disponibile anche in versione neck label – per collarini e diametri ridotti. 

Con i suoi ambiziosi obiettivi al 2030 Fedrigoni si candida a diventare un punto di riferimento del settore quanto a politiche ambientali e uno dei migliori luoghi di lavoro per sicurezza, inclusività e opportunità di crescita professionale.