Dal 1° al 4 ottobre 2026 Isera celebra la 25ª edizione de La Vigna Eccellente, manifestazione dedicata al Marzemino e alla Vallagarina. Tra giovani, sostenibilità, ristorazione, ospitalità e memoria rurale, il programma guarda al futuro attraverso una rete di collaborazioni. Nel 2026, il riconoscimento Vigna Eccellente non sarà assegnato per le avverse condizioni meteorologiche.
C’è un vino, una comunità e un territorio. Ma soprattutto c’è una storia che, dopo venticinque edizioni, continua a interrogarsi sul proprio futuro. È questo il senso de “La Vigna Eccellente”, manifestazione dedicata al Marzemino e alle vigne della Vallagarina, che dall’1 al 4 ottobre 2026 torna a Isera con un programma costruito attorno al tema “Il Marzemino tra memoria e futuro”.
Nata nel 2001 con l’originale intuizione di premiare non soltanto il vino, ma la vigna e il viticoltore che la coltiva, “La Vigna Eccellente” ha progressivamente ampliato il proprio sguardo. Oggi il Marzemino diventa una chiave per parlare di identità, nuove generazioni, sostenibilità, accoglienza, ristorazione ed enoturismo. Un’evoluzione coerente con la natura di una manifestazione che vuole raccontare il territorio non soltanto attraverso il calice, ma anche attraverso le persone, il paesaggio e la cultura che lo abitano.
L’edizione 2026 nasce inoltre all’interno di una logica di rete e collaborazione istituzionale. La Vigna Eccellente è organizzata dalla Casa del Vino della Vallagarina e nasce con il contributo e la collaborazione dell’Azienda per il Turismo Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo, del Comune di Isera, di Trentino Marketing e del Consorzio Vini del Trentino, che partecipa alla manifestazione nel ruolo di ente a supporto, contribuendo e collaborando alla sua realizzazione.
“Sostenere La Vigna Eccellente significa contribuire a valorizzare non soltanto un vino, ma un territorio e le persone che lo rendono vivo – sottolinea Albino Zenatti, Presidente del Consorzio Vini del Trentino –. Il Marzemino rappresenta una parte importante dell’identità vitivinicola della Vallagarina e iniziative come questa hanno il merito di creare occasioni di incontro tra produttori, operatori, comunità e visitatori. Il nostro ruolo è quello di esserci, mettendo a disposizione la nostra collaborazione e contribuendo a rafforzare una logica di sistema che riteniamo fondamentale per il futuro del vino trentino”.
Il tema della collaborazione ritorna anche nelle parole di Graziano Molon, Direttore Generale del Consorzio Vini del Trentino, che guarda alla manifestazione come a un momento di confronto oltre la dimensione strettamente enologica: “Fare sistema significa mettere in relazione competenze, territori e persone. La Vigna Eccellente è un esempio interessante di come un vitigno identitario possa diventare il punto di partenza per affrontare questioni più ampie: il rapporto con i giovani, l’evoluzione dei consumi, la capacità di accogliere e raccontare il territorio. Il Consorzio è al fianco della manifestazione proprio con questo spirito: contribuire a un percorso condiviso di valorizzazione del vino trentino”.
Il programma dà concretezza a questa impostazione. Si parte giovedì 1 ottobre con “Zeta come MarZemino”, una mattinata dedicata alla Generazione Z e al rapporto tra giovani e vino, con la presentazione di una ricerca sulle abitudini di consumo e una tavola rotonda con giovani produttori di Marzemino, Teroldego Rotaliano, Nosiola e Müller Thurgau. A seguire, il pranzo “Il Marzemino a tavola” porterà produttori e ristoratori allo stesso tavolo, in un confronto informale sulle modalità con cui il vino viene proposto e raccontato al consumatore.
Venerdì sarà invece dedicato al confronto diretto tra produttori e professionisti dell’ospitalità con “Il Marzemino senza filtri”, prima di aprire le porte del centro storico con Portoni Aperti, dove vino, cucina e comunità si incontreranno nelle corti e nei portoni di Isera. Il fine settimana proseguirà tra cultura, memoria e convivialità, dalla sfilata di trattori d’epoca allo spettacolo musicale e teatrale, fino all’esperienza itinerante “Sulle strade del Marzemino”, che intreccerà storia rurale, mezzi storici, musica e paesaggio.
Un programma che, come spiega Luca Bini, gestore e Hospitality Ambassador della Casa del Vino della Vallagarina, punta a portare il Marzemino “fuori dal calice”, restituendolo alla comunità e trasformandolo in una motivazione per scoprire la Vallagarina durante tutto l’anno. Non è un obiettivo marginale: “Significa mettere maggiormente in relazione vigneti, cantine, paesaggio, ristorazione e ospitalità, facendo sì che chi arriva in Vallagarina possa incontrare il Marzemino non soltanto durante l’evento, ma all’interno di un’esperienza più ampia del territorio.”
Nel 2026, inoltre, il tradizionale riconoscimento Vigna Eccellente non sarà assegnato, a seguito delle avverse condizioni meteorologiche che hanno colpito i produttori di Marzemino di Isera. Una scelta che non interrompe il percorso della manifestazione, ma ne sottolinea ancora una volta il legame concreto con la vigna e con chi quotidianamente se ne prende cura.
Per quattro giorni, dunque, Isera non celebrerà soltanto un vino. Celebrerà una comunità vitivinicola e la sua capacità di guardare avanti senza perdere il legame con le proprie radici. Ed è proprio in questo equilibrio tra memoria e futuro che il Marzemino può trovare una nuova centralità, dentro e oltre la Vallagarina.
Punti chiave:
- La Vigna Eccellente torna a Isera dall’1 al 4 ottobre 2026 per la sua 25ª edizione, dedicata al tema “Il Marzemino tra memoria e futuro”.
- La manifestazione amplia il proprio sguardo dal vino al territorio e alla comunità, affrontando temi come giovani, sostenibilità, accoglienza, ristorazione ed enoturismo.
- Il programma propone momenti di confronto su Generazione Z, consumi, ristorazione e ospitalità, insieme a iniziative aperte alla comunità di Isera.
- Il Consorzio Vini del Trentino sostiene la manifestazione con una logica di collaborazione e valorizzazione del sistema vitivinicolo trentino.
- Nel 2026 non sarà assegnato il riconoscimento Vigna Eccellente, a causa delle avverse condizioni meteorologiche che hanno colpito i produttori di Marzemino di Isera.






































































