Bosio Family Estates è sinonimo di Moscato, Barbera e Barolo nel mondo. Comprende cantine a Santo Stefano Belbo, in zona Moscato d’Asti e a Verduno, in area Barolo ed ha una estensione di 25 ettari vitati di proprietà, vocati a Barolo, Barbaresco, Barbera, Moscato e altri vitigni di Langa. Gestisce i marchi Bosio, Luca Bosio vineyards, Truffle Hunter LEDA, Antico Monastero, Bel Colle, Tropical Moscato, Bigio’s e Passato.

Il patrimonio dell’azienda comprende Menzioni Geografiche del Barolo prestigiose come Monvigliero, Borgo Castani e Bussia, uno dei cru più noti al mondo, come pure espressioni uniche del Barbaresco quali la Menzione Pajorè e Gallina.

Il patrimonio di famiglia è fortemente radicato nelle Langhe e l’impegno imprenditoriale è storicamente volto al presidio dei mercati, nazionali ed esteri.

La sfida più recente di Bosio Family Estates, che ha comportato significativi investimenti e un’importante riorganizzazione di risorse aziendali, è quella enoturistica, volta a proiettare i visitatori nelle più ricercate aree viticole del Piemonte grazie ad una gamma di prodotto ampia ed articolata, proveniente dalle vigne simbolo della produzione aziendale: dal Barbaresco Pajorè al Barolo della storica Bussia di Monforte, fino alla punta di diamante dell’azienda, il Barolo Monvigliero, proveniente dalla vigna simbolo di Verduno, ove risiede l’azienda di Bel Colle; non ultimo, il Verduno Pelaverga, prezioso vitigno autoctono, inconfondibile a livello aromatico, grazie alla sua particolare speziatura.

Il progetto si avvale oggi della moderna e versatile sala di degustazione – wine shop inaugurata nel 2021, studiata, oltre che per gli operatori professionali, per i turisti curiosi di conoscere la tradizione dei vini di Langa, per gli appassionati che vogliono scoprire e una specifica denominazione, come quella del Barolo in chiave Bel Colle, come pure a coloro che desiderano un approccio più immediato al vino, con proposte che vanno dagli autoctoni di Langa, Verduno Pelaverga o Nascetta, ai bianchi e rossi del Monferrato, quali Roero Arneis e Barbera d’Asti.

Il messaggio identitario che Bosio intende trasmettere attraverso l’esperienza enoturistica a Bel Colle, che rappresenta 10 ettari tra Verduno, le colline delle Langhe e l’Astigiano, è il culto dell’autentica bellezza del territorio, realizzato attraverso un’attenzione unica alle vigne e ai vini, e una chiara volontà di valorizzare il prodotto di un territorio unico al mondo.

Bosio partecipa a diversi eventi a tema, con la convinzione che l’esaltazione reciproca tra eccellenze enogastronomiche possa regalare, a chi si approccia al territorio di Langa, esperienze uniche che hanno la capacità di imprimersi nella memoria: un esempio fra tutti, l’abbinamento vincente tra il brasato di Fassona e il Barolo Bussia.

Quello di Langa è un territorio che rende possibili sinergie altrove impensabili, come la canalizzazione in azienda dei visitatori attratti dalla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba – alla scoperta di quel binomio cibo-vino che in questo angolo di Piemonte raggiunge vette di fama mondiale.

Chi lavora per regalare esperienze agli enoturisti deve custodire un grande amore per la terra di Langa e le sue tradizioni; deve saper essere un vero e proprio ambasciatore dell’unicità del luogo e delle sue ricchezze, e quindi capace di trasmettere l’eccellenza che rende unico questo territorio. Guidata da questo principio-guida, sta crescendo l’organizzazione delle risorse dedicate all’esperienza enoturistica nelle proprietà di Bosio.

Gli obiettivi aziendali legati all’enoturismo sono sia quello della crescita del mercato Italia, che già negli ultimi anni è cresciuto sensibilmente, sia quello della fidelizzazione di nuovi e più consistenti flussi di stranieri: far arrivare il prodotto a chi ancora non lo conosce e rafforzare il solido rapporto già instaurato con la clientela italiana ed estera.

Il riconoscimento da parte dell’Unesco dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato come Patrimonio Mondiale, che sta accrescendo i flussi di visitatori ed estendendo la stagione all’intero anno, richiede una grande presa di coscienza sul valore del territorio ereditato; per Bosio, una conferma che la strada della crescita passi anche attraverso la costruzione di un’accoglienza enoturistica in grado di esaltare questa ricchezza.