La Fiera dei Vini di Piacenza Expo torna dal 22 al 24 novembre 2025 con oltre 250 espositori da tutta Italia. L’evento unisce wine lovers e professionisti del settore, con particolare attenzione a enoturismo, sostenibilità e produzione biologica. Attesi oltre 9.000 visitatori per tre giorni dedicati a degustazioni, masterclass e incontri culturali.
La Fiera dei Vini di Piacenza Expo, in programma dal 22 al 24 novembre 2025, è ormai una realtà consolidata nel calendario degli eventi dedicati al vino in Italia. Come illustra Sergio Copelli, Coordinatore Generale di Piacenza Expo, la manifestazione è cresciuta costantemente negli ultimi anni, mantenendo intatta la sua vocazione di mostra mercato “a misura d’uomo”.
“Abbiamo superato i 250 espositori, un numero che rappresenta per noi la dimensione ideale — spiega Copelli — perché consente ai visitatori di vivere un’esperienza completa, senza eccessi, in un contesto funzionale, accogliente e facilmente fruibile”.
Un format che unisce autenticità e accessibilità, capace di coinvolgere produttori da tutte le regioni italiane e di attrarre visitatori da un bacino sempre più ampio. Piemonte e Lombardia sono aree di riferimento, ma spiccano anche la crescita della Toscana e il boom del Trentino-Alto Adige, che ha raddoppiato le adesioni rispetto alle passate edizioni. Sul fronte del pubblico la fiera ha superato i 9.000 visitatori e continua a crescere ogni anno, puntando non solo alla quantità ma soprattutto alla qualità: “Abbiamo un pubblico preparato, interessato a scoprire, degustare e conoscere i vignaioli, più che a un semplice consumo”, sottolinea Copelli “e abbiamo un’offerta per tutti i palati e per tutte le capacità di spesa”.
La Fiera dei Vini mantiene il suo carattere di grande festa del vino, accessibile a un pubblico eterogeneo che va dal wine lover al professionista del settore. Il sabato e la domenica sono dedicati principalmente agli appassionati e ai consumatori finali, mentre il lunedì si conferma la giornata professionale, con un crescente numero di operatori dell’horeca e di buyer.
“Stiamo investendo molto sulla comunicazione rivolta ai canali professionali — spiega Copelli — anche attraverso mailing mirate e collaborazioni con realtà come AIBES (Associazione Italiana Barman), ONAV (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino), AIS (Associazione Italiana Sommelier) e FISAR (Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori), che quest’anno saranno presenti con masterclass e momenti di formazione dedicati”.
A partire da questa edizione, il testimone operativo passa a Gregorio Amoretti, nuovo responsabile di manifestazione, che coordina i rapporti con i produttori, il comitato tecnico e l’organizzazione delle attività collaterali. “L’obiettivo è far crescere ulteriormente la qualità delle iniziative e consolidare le collaborazioni con il mondo della sommellerie e della comunicazione del vino”, spiega Amoretti.
A caratterizzano la prossima edizione sarà anche il rafforzamento del legame tra vino, cultura e territorio. Emblema di questa visione è “Filari di Libri”, spazio dedicato a presentazioni editoriali e incontri con autori e vignaioli, curato in collaborazione con l’associazione Viticoltura.
“Vogliamo raccontare il vino attraverso le storie di chi lo produce — spiega Amoretti — con un linguaggio diretto e vivace, che unisce letteratura contemporanea e racconto del territorio”.
Tra i temi protagonisti anche l’enoturismo, al centro di diverse iniziative patrocinate dall’Associazione Città del Vino. Piacenza Expo presenterà guide tematiche dedicate all’hospitality, con focus su storia, tradizione e territorio, per valorizzare le aziende che offrono esperienze di accoglienza; oltre a un censimento delle aziende partecipanti – più del 50% – che oggi investono attivamente in questo ambito.
A ciò si affianca una crescente attenzione per la produzione biologica e sostenibile, che oggi riguarda circa il 40% dei produttori presenti, testimonianza di una consapevolezza in rapido consolidamento. Ai vini biologici, biodinamici e naturali sarà in particolare dedicata la masterclass di sabato 23 novembre alle ore 12.
L’apprezzamento delle aziende espositrici non si limita ai risultati commerciali. Il sondaggio condotto al termine della scorsa edizione ha evidenziato un gradimento quasi unanime per i servizi offerti da Piacenza Expo: dal supporto logistico all’organizzazione delle forniture (ghiaccio, bicchieri, materiali), fino alla comodità del quartiere fieristico, facilmente raggiungibile e dotato di parcheggio gratuito e collegamenti diretti con la stazione ferroviaria.
“Il nostro obiettivo è offrire una fiera funzionale, accogliente e facile da vivere — spiega Copelli — mantenendo quella dimensione umana che le aziende e i visitatori ci riconoscono come valore distintivo. L’80% delle nostre aziende espositrici sono di piccole dimensioni: i produttori partecipano non solo per far assaggiare i vini, ma anche per promuovere la loro azienda come destinazione enoturistica — osserva Copelli —. È un segnale di cambiamento culturale e generazionale che la fiera accoglie e sostiene con convinzione”.
Con il simbolo della farfalla scelto come logo, Piacenza Expo vuole trasmettere l’immagine di una fiera leggera, accessibile e inclusiva, “più una festa che un salone professionale; un luogo dove si incontrano i protagonisti del vino — produttori, professionisti e appassionati — in un clima autentico, informale e aperto, che riflette la vitalità di cui il settore ha oggi davvero bisogno”.
La città di Piacenza, sempre più centrale nel calendario fieristico nazionale, attiva misure di trasporto dedicate e funzionali tra la stazione e la fiera, e si conferma così – dopo aver accolto per anni il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti – una piazza strategica per il vino italiano, capace di coniugare concretezza commerciale, apertura culturale e spirito di comunità.
Punti chiave
- Oltre 250 espositori presenti dal 22 al 24 novembre 2025 a Piacenza Expo con formula “a misura d’uomo”.
- Crescita regionale significativa con boom del Trentino-Alto Adige che ha raddoppiato le adesioni rispetto alle edizioni precedenti.
- Oltre 9.000 visitatori attesi tra wine lovers e professionisti, con lunedì dedicato agli operatori horeca e buyer.
- Enoturismo protagonista con oltre il 50% delle aziende che investono in hospitality e presentazione di guide tematiche dedicate.
- Sostenibilità al centro con circa il 40% dei produttori bio e masterclass dedicata ai vini biologici, biodinamici e naturali.












































