Ormai, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sferra attacchi sempre più duri al consumo di alcol in tutto il mondo. L’ultimo intervento in ordine di tempo riguarda la richiesta, avanzata recentemente, di un aumento delle tasse sulle bevande alcoliche.

Secondo l’analisi dell’OMS, infatti, la maggior parte dei Paesi non sfrutta appieno la possibilità di aumentare le tasse sulle bevande alcoliche (inclusi gli alcolici zuccherati) per promuovere “comportamenti più salutari”. Per questo motivo, l’organizzazione ha redatto un manuale sulla politica fiscale riguardante l’alcol e ha ufficialmente richiesto l’attuazione di imposte sul consumo per tutte le bevande alcoliche e zuccherate.

Su questa proposta, al momento, è intervenuta in maniera netta l’Australian Grape & Wine che, attraverso la sua chief executive Lee McLean, ha risposto a questa proposta, sostenendo che la questione richiede un approccio più ponderato. “I dati dell’Australian Institute of Health and Welfare (un organo indipendente del Governo australiano)”, ha sottolineato la McLean, “hanno evidenziato che il consumo di alcol da parte dei minori è in netto calo negli ultimi due decenni. Infatti, gli australiani stanno consumando bevande alcoliche al livello più basso degli ultimi 50 anni“.

“Non siamo favorevoli, pertanto” ha proseguito la McLean, “a misure drastiche come l’aumento delle tasse per ridurre il consumo dannoso di alcol. Sappiamo che alcune persone hanno problemi significativi con il consumo di alcol, e il nostro approccio suggerito è identificare chiaramente le aree in cui esistono problemi e progettare politiche intelligenti, mirate e basate su prove concrete per affrontarli“.

Secondo l’OMS, la ricerca dimostra che tassare l’alcol e le bevande zuccherate aiuta a ridurne il consumo e spinge le aziende a produrre opzioni più salutari, contribuendo anche alla prevenzione di lesioni e malattie non trasmissibili come cancro, diabete e malattie cardiache. “La tassazione dei prodotti non salutari porta a popolazioni più sane”, ha dichiarato alla testata australiana Winetitles Rűdiger Krech, direttore della promozione della salute dell’OMS. “Ha un effetto positivo a cascata sulla società: riducendo le malattie e migliorando le entrate per i Governi per i servizi pubblici. Nel caso dell’alcol, le tasse aiutano anche a prevenire la violenza e gli incidenti stradali”.

I nuovi dati, secondo l’OMS, mostrano che almeno 148 Paesi hanno applicato imposte di consumo sulle bevande alcoliche a livello nazionale. Tuttavia, il vino è esente da imposte di consumo in almeno 22 Paesi, la maggior parte dei quali si trova nella regione europea.

Sempre secondo l’OMS, Paesi come la Lituania hanno ottenuto successi nel ridurre i decessi legati alle malattie dovute all’alcol attraverso l’aumento delle tasse. “Paesi come la Lituania, che hanno incrementato le tasse sull’alcol nel 2017 per ridurre il consumo, hanno visto diminuire i decessi legati alle malattie correlate all’alcol. Le entrate fiscali generate dalle tasse sull’alcol in Lituania sono passate da 234 milioni di euro nel 2016 a 323 milioni di euro nel 2018, registrando una diminuzione dei decessi legati all’alcol da 23,4 a 18,1 per 100.000 persone nello stesso periodo”, ha dichiarato l’Organizzazione.