The Wine Net, rete di sei cooperative vitivinicole italiane, partecipa a Prowein 2026 a Düsseldorf (15-17 marzo) con uno stand condiviso. Con oltre 5.200 ettari vitati e 22 milioni di bottiglie, la rete punta sui mercati internazionali attraverso una strategia sinergica che include nuovi mercati emergenti, la partnership con la Cité du Vin e il brand collettivo Terramata.
The Wine Net prosegue con determinazione la propria diffusione nei mercati esteri ed è protagonista anche quest’anno al Prowein, in programma a Düsseldorf dal 15 al 17 marzo 2026, con uno stand condiviso (Hall 3 , Stand P06), che rappresenta ormai una scelta strategica consolidata.
Dopo la partecipazione congiunta a Wine Paris 2026 e la presenza costante alle principali fiere di settore degli ultimi anni, la rete cooperativa italiana conferma la volontà di essere presente in modo sinergico dove si incontrano i professionisti del vino globale: buyer, importatori, distributori e opinion leader.
Nata per affrontare assieme le sfide dei mercati globali, The Wine Net, presieduta da Cesare Barbero, rappresenta territori enologici di pregio della penisola e riunisce sei cooperative vitivinicole distribuite tra Nord, Centro, Sud e Isole: La Guardiense, CVA Canicattì, Cantina Frentana, Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano, Colli del Soligo e Pertinace.
Con oltre 5.200 ettari vitati e una produzione complessiva di circa 22 milioni di bottiglie, la Rete rappresenta un modello cooperativo moderno e strutturato, capace di coniugare identità territoriale, qualità produttiva e visione commerciale condivisa. La rete si è dotata di un responsabile commerciale comune, che presidia per conto delle associate le principali occasioni di incontro B2B mondiali.
L’ultima stagione sui mercati esteri ha dato segnali particolarmente incoraggianti. Nel corso del 2025 e nei primi mesi del 2026, The Wine Net ha rafforzato la propria presenza in diversi Paesi, lavorando in gruppo su mercati europei ed extraeuropei e avviando nuove relazioni commerciali, forte anche della organizzazione condivisa.
Tra le esperienze degli ultimi 12 mesi va menzionata, ad esempio, la missione in Nigeria, che ha rappresentato un banco di prova importante: alcuni contatti avviati a Lagos si sono consolidati nei mesi successivi, fino a trasformarsi in ordini proprio in occasione del Wine Paris 2026. Un risultato che conferma l’efficacia della strategia di rete e la capacità di costruire relazioni di network.
La collaborazione con la Cité du Vin di Bordeaux, avviata con una partnership pluriennale, è un altro esempio del rafforzamento della visibilità internazionale delle cooperative aderenti. Anche quest’anno i vini delle cooperative saranno i protagonisti di una masterclass nel polo museale: un segnale forte di una sinergia, che vede i vini italiani in primo piano accanto alle altre eccellenze enologiche del mondo. Le etichette della Rete sono entrate a pieno titolo in uno dei luoghi simbolo della cultura enologica mondiale; a maggio saranno di scena gli spumanti delle aziende della Rete.
Presentarsi di nuovo insieme a Prowein non è soltanto una scelta organizzativa: è una strategia comunicativa e commerciale che risponde a un concetto molto forte: il vino cooperativo italiano in prima fila, insieme, nella valorizzazione dei territori di eccellenza del nostro Paese.
Lo stand condiviso consente a The Wine Net di offrire agli operatori un portafoglio multiregionale articolato per denominazioni, vitigni e fasce di prezzo. Un importatore che visita lo spazio della Rete per un Barbaresco o per una Falanghina del Sannio o per un Prosecco, può essere incuriosito da un Nero d’Avola, un Morellino di Scansano o un Montepulciano d’Abruzzo, e viceversa.
La possibilità di condividere contatti, fare promozione congiunta e proporre soluzioni logistiche integrate rappresenta un vantaggio competitivo concreto, soprattutto nei mercati emergenti o in fase di consolidamento. La rete si presenta come interlocutore unico, strutturato e affidabile, capace di garantire continuità, ampiezza di gamma e visione di lungo periodo.
A Düsseldorf sarà presente la linea Terramata, l’etichetta collettiva che sintetizza l’anima condivisa della Rete e che accoglie le produzioni più iconiche dei territori della Rete: Langhe, colline del Prosecco, Maremma, Sannio, l’Agrigentino e l’Abruzzo della Costa dei Trabocchi.
Nata per raccontare in modo unitario il valore della cooperazione italiana, Terramata unisce sotto un unico segno vini provenienti da territori diversi esprimendo responsabilità sociale e legame con la terra. Dopo il debutto internazionale e le prime presentazioni sui mercati esteri, la linea rappresenta oggi uno strumento di riconoscibilità e narrazione comune nei confronti degli operatori internazionali.
The Wine Net continua a investire nei mercati esteri, mantenendo attive le relazioni consolidate e aprendo nuove traiettorie di sviluppo. Operatori e stampa sono invitati a visitare le aziende della Rete allo stand P06 nella Hall 3, per conoscere da vicino i territori, le denominazioni e la visione cooperativa che animano la rete.
Punti chiave
- The Wine Net sarà a Prowein 2026 a Düsseldorf dal 15 al 17 marzo, Hall 3, Stand P06.
- Sei cooperative italiane unite rappresentano oltre 5.200 ettari vitati e 22 milioni di bottiglie prodotte.
- Nuovi mercati in crescita: la missione in Nigeria si è concretizzata in ordini reali al Wine Paris 2026.
- Partnership pluriennale con la Cité du Vin di Bordeaux: i vini della rete protagonisti di masterclass internazionali.
- Il brand collettivo Terramata racconta l’identità cooperativa italiana con vini da Langhe, Maremma, Sannio, Colline del Prosecco, Abruzzo e Sicilia.













































