È diventato un volto noto nel mondo dei social per aver partecipato alla Maratona di Londra ed aver degustato ogni miglio un vino diverso, in un blind tasting in cui doveva cercare di capire anche da quale vitigno provenisse. Tom Gilbey è il nuovo fenomeno dei social inglesi con oltre 4 milioni di visualizzazioni del video in questione e quasi 500.000 Mi piace, in continuo aumento. Ciò che rende Gilbey un talento naturale, oltre alla conoscenza del vino, è la sua capacità di far ridere le persone e allo stesso tempo essere interessante ed informativo.
Dopo il video del blind tasting durante la Maratona di Londra “abbiamo iniziato a pensare a quali altri video avremmo potuto fare per divertirci, intrattenere e parlare un po’ di vino” afferma Gilbey in una recente intervista a Richard Siddle su The Buyer. “L’unico criterio che ho, quando realizzo un video insieme a mio figli che mi fa da spalla, è far ridere le persone”. E così sono nati tanti altri video oltre a quello della celebre Maratona. Se si dà un’occhiata al suo profilo, diverse degustazioni “insolite” colpiscono l’attenzione, come quello in cui Gilbey fa un bagno ghiacciato e degusta contemporaneamente un Pinot Grigio a 2 gradi.
Facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire meglio: chi è Tom Gilbey? È senza dubbio un operatore del settore, un classico wine merchant, con all’attivo importanti collaborazioni con alcuni grandi importatori di vino come Jascots prima di co-fondare la propria attività, The Vintner nel 2010: un’azienda che organizza eventi di degustazione di vini pregiati e premium provenienti dalle principali regioni vinicole mondiali con clienti privati.
L’idea di usare i video per fare educazione risale al periodo del Covid quando gran parte delle attività di tasting si è spostata online. Oggi Gilbey offre sia esperienze di persona che tasting online ed è a tutti gli effetti un social media wine influencer.
Ciò che distingue davvero i video di Gilbey è il suo approccio controcorrente, completamente aperto e onesto. Lui non ha mai paura di esprimere la sua opinione, che a volte può risultare anche discutibile, come in un video in cui, paragonando Cava e Prosecco, dice che il 91% dei Prosecco che ha bevuto nella sua vita era come “urina”. Per fare tutto ciò Gilbey dichiara sempre nell’intervista a Siddle di non percepire una sterlina, non accettando dunque, a differenza di altri influencer, post sponsorizzati.
Tra i progetti futuri, Tom Gilbey sta anche pensando a come ampliare il proprio pubblico proponendo eventi, degustazioni e contenuti digitali per le nuove generazioni su vini meno conosciuti. “Ho tanti studenti che mi seguono, quindi sto pensando di fare degustazioni diverse anche per loro. Sono interessato a compiere un viaggio con il me 27enne, andare in giro a fare nuove scoperte, trovare vini non conosciuti che possano piacere a quella generazione di consumatori, con la stessa voglia di sperimentare e conoscere” conclude Gilbey.
Il modo in cui Gilbey veicola la propria opinione in fatto di vino può essere senza dubbio opinabile e discutibile, ma ciò che balza all’occhio e che funzione è la sua capacità di essere informativo e allo stesso tempo intrattenere il pubblico in modo unico e irriverente.
Una lezione in più per il mondo del vino.












































