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Asia Giovedi 15 Luglio 2021

Mercato Cina: debacle Australia, spazio per l’Italia

La quota di mercato dei vini australiani è passata in 5 mesi dal 40% al 7%, si aprono grandi opportunità per i vini italiani, Francia e Cile i nostri competitors.

di Emanuele Fiorio

I pesanti dazi punitivi imposti dalla Cina al vino australiano, hanno scatenato la rincorsa dei principali competitors per accaparrarsi gli spazi di mercato non più presidiati dai prodotti australiani.

L'Australia ha registrato la flessione più pesante di sempre - secondo gli ultimi dati della China Association of Imports and Exports of Wine & Spirits (CAWS), ripresi da Vino Joy News - le sue esportazioni verso la Cina sono calate dell'81% in valore e dell'84% in volume, portando la sua quota di mercato complessiva dal 40% del periodo antecedente ai dazi, al 7% attuale.

Attualmente i primi tre fornitori di vino che si contendono il mercato cinese sono Francia, Cile ed Italia. Assieme rappresentano oltre il 70% dei vini importati.

Da gennaio a maggio 2021, la Francia si è imposta come il maggior fornitore di vino della Cina, secondo i dati diffusi da CAWS, la Francia ha esportato 46,45 milioni di litri di vino in Cina per un valore di circa 285,4 milioni di dollari nei primi cinque mesi dell'anno, con una crescita del 61,45% in valore e del 22,35% in volume rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Questo significa che i vini francesi rappresentano ora il 41,5% delle importazioni complessive del paese a 687,8 milioni di dollari, superando la precedente quota di mercato del 40% dell'Australia.

Al secondo posto c'è il Cile. Il valore delle sue esportazioni verso la Cina durante i primi 5 mesi del 2021, è cresciuto del 46,73% a 138,5 milioni di dollari, 55,4 milioni di litri di vino in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il paese sudamericano occupa il 20,14% della quota di mercato totale.

Il nostro paese ha conquistato il terzo posto, migliorando notevolmente il proprio export in valore del 45,11% a 67,2 milioni di dollari ed in volume del 24,66% su base annua. I vini italiani ora occupano circa il 9,8% della quota di mercato in Cina.

La Spagna si classifica come il quarto esportatore verso il mercato cinese in termini di valore con 58,4 milioni di dollari.

L’Australia si posiziona al quinto posto e gli Stati Uniti al sesto, davanti ad Argentina, Sudafrica, Germania e Nuova Zelanda.

Sorprendentemente sulla base dei dati relativi a gennaio-maggio di quest’anno, Portogallo e Georgia sono entrambi scivolati fuori dalla top 10. 

È importante sottolineare che, nonostante i volumi siano scesi leggermente dell'1,1% a 174,6 milioni di litri, per la prima volta dopo la battuta d’arresto del 2020, le importazioni totali di vino della Cina hanno registrato una crescita moderata dello 0,15% a 687 milioni di dollari.

Un segnale positivo per il comparto italiano che sta facendo tesoro di questa proficua congiuntura per aprire nuovi spazi di mercato.