Undici operatori dell’enoturismo si raccontano dopo la tappa dell’Italy Road Tour 2026 ospitata da Bortolomiol a Valdobbiadene. Dalle testimonianze emergono obiettivi concreti, soluzioni pratiche e la conferma del valore del confronto tra pari. Wine Tourism Hub costruisce una community attiva, dove spunti, dati di mercato e network diventano strumenti reali di crescita per il settore.
La tappa ospitata da Bortolomiol, nel cuore del Prosecco Superiore DOCG, ha generato testimonianze spontanee: voci, da aziende diverse, con dimensioni e storie differenti, accomunate da uno stesso riscontro, ovvero come la giornata abbia lasciato qualcosa di concreto.
Il format di Wine Tourism Hub è quello che chi lavora nell’enoturismo conosce già: una sessione plenaria con dati di mercato, trend, case history e spazio al confronto diretto; poi una degustazione per favorire il networking.
Elisabetta Stramare di Spumanti Gemin inquadra la giornata con la prospettiva di chi segue questi eventi da anni: partecipa ormai da quattro anni e collabora con Wine Suite come partner. “Questi sono momenti di scambio tra colleghe della zona di Valdobbiadene, ma anche con colleghi di tutta la zona del Veneto. Sicuramente lo consiglio come evento.”
Claudia Basso di Merotto Graziano porta a casa qualcosa di strutturato: l’evento è stato ricco di nuovi stimoli, ma quello che colpisce nella sua testimonianza è la precisione con cui definisce il risultato: “Torniamo a casa con degli obiettivi a 60 e 180 giorni. Speriamo di farcela!” Il fatto che quegli obiettivi esistano, e che Claudia li nomini con quella chiarezza, dice molto sull’approccio pratico che ha caratterizzato la giornata.
Ettore Grillo, anch’egli da Bortolomiol, condensa il suo giudizio in tre aggettivi e poi aggiunge quello che conta: “Utilissimo, stupendo, divertentissimo, ma soprattutto tante, tante, tante nozioni che mi saranno utili per il mio lavoro.”
Stimoli che si mettono a terra
Marco di Tenuta San Giorgio a Maserada sul Piave spiega perché eventi come questo si distinguono da altri format formativi: le esperienze organizzate da Wine Meridian sono complete, stimolanti e, soprattutto, hanno una qualità specifica: “Ti aiutano a mettere a terra molto. E si va a casa sempre con qualcosa di prezioso.”
Ilaria Morando, dell’azienda agricola Il Pignetto sul Lago di Garda, aggiunge una dimensione precisa: il network come spazio per risolvere problemi reali. “L’evento mi ha dato sia consapevolezza sia molta voglia di fare e di sperimentare. In particolare, la parte di network è stata utile perché abbiamo trovato delle soluzioni pratiche a dei piccoli problemi che ognuno di noi ha in azienda.”
Marco Buso, della famiglia Bortolomiol, parla di un risultato doppio: fare rete e raccogliere idee. “L’incontro di oggi è stato incredibile, una cosa da rifare assolutamente, per fare rete tra hospitality manager e anche per prendere tantissime idee da implementare in azienda.”
Francesca di Le Contesse allarga la prospettiva territoriale e parla di un bisogno reale: “Durante l’incontro abbiamo ricevuto delle pillole per l’enoturismo utili, di cui qui nella zona di Conegliano Valdobbiadene, abbiamo proprio bisogno. Seguite Wine Tourism Hub! Io li seguo sempre e li trovo veramente istruttivi.”
Camilla Balbo di Vulcanalia, a Gambellara, insiste su un aspetto che torna in quasi tutte le testimonianze: i contenuti portati da Wine Meridian e dai partner sono stati interessanti e “soprattutto edificanti”. Ma a colpirla è anche altro: “La possibilità di confrontarsi con colleghi su tematiche, problematiche e successi è sempre molto interessante e importante.”
Chiara di Tenuta la Carpena ad Asolo Prosecco racconta l’esperienza di chi arriva con aspettative precise: “Avevo molte aspettative e avevo tante domande: ho trovato quasi tutte le risposte. Da qua partirà un percorso di approfondimento e di collaborazione.”
A chiudere, la voce di Elvira Bortolomiol, che ha ospitato la giornata e la guarda con gli occhi di chi ha aperto le porte di casa propria a tutto il comparto: “Poter ospitare moltissime aziende per confrontarci sul futuro dell’enoturismo e sulle tematiche più importanti di questo comparto è di grande stimolo. Ringrazio Lavinia e Fabio per questa grande opportunità e spero che il seme piantato oggi porti grandissimi risultati.”
Dalle testimonianze, alcune parole tornano con una frequenza che parla da sola: spunti, confronto, mettere a terra, obiettivi, da ripetere.
È questo il risultato che Wine Tourism Hub costruisce, evento dopo evento: una community di operatori che smette di lavorare in parallelo e comincia a lavorare insieme, con strumenti condivisi, dati aggiornati e la consapevolezza che il confronto diretto tra pari è spesso la strada più efficace per crescere.
Punti chiave
- Obiettivi a 60 e 180 giorni definiti dai partecipanti: l’evento genera impegni concreti e misurabili per le aziende.
- Il network risolve problemi reali: il confronto tra colleghi porta soluzioni pratiche alle sfide quotidiane di ogni cantina.
- Mettere a terra i contenuti è il valore distintivo: ogni sessione si traduce in azioni applicabili subito in azienda.
- Una community trasversale tra operatori di zone diverse del Veneto alimenta lo scambio di esperienze e buone pratiche.
- Dati di mercato, trend e case history aggiornati guidano le decisioni strategiche degli operatori dell’enoturismo.














































