Se volete sperimentare l’accoglienza enoturistica in tutte le sue forme, una meta assolutamente consigliabile è Venturini Baldini, situata sulle storiche colline Matildiche, tra Parma e Reggio Emilia.
Prima di addentrarmi nella descrizione dell’accoglienza di questo marchio storico della vitienologia emiliana, voglio sottolineare che, a prescindere dai diversi modelli di ospitalità, la Venturini Baldini è soprattutto un posto bello. Te ne rendi conto subito entrando dal grande cancello che ti porta al centro aziendale dove, oltre ai tanti filari di vigna, vi è un ampissimo prato che rappresenta uno dei luoghi chiave dell’attività enoturistica di Venturini Baldini: quella dedicata ai “grandi eventi” capaci di attrarre, in periodi pre covid ovviamente, anche qualche migliaio di ospiti.

Julia Prestia, titolare della tenuta dal 2015, mi racconta della scelta dell’azienda di aprirsi soprattutto al target giovane attraverso “aperitivi in vigna” due volte alla settimana, con musica dal vivo e con foodtruck (dove acquistare l’aperitivo o la cena da accompagnare con i vini biologici della tenuta) disposti nell’ampia area a prato. “Volevamo puntare anche ad un’accoglienza simpatica – ci racconta Julia – anche perché è un luogo che si presta ad eventi per numeri più grandi”.

Ma questo è solo uno dei colori dell’ospitalità in casa Venturini Baldini che, in particolare grazie alla nuova gestione Prestia, sta investendo notevolmente, anche dal punto di vista strutturale, sul fronte enoturistico.
E lo sta facendo con una filosofia molto aperta capace di intercettare diversi tipi di target senza però dimenticare l’anima vinicola dell’azienda. In quest’ultima direzione, la Venturini Baldini continua ad essere un autorevole ambasciatore del Lambrusco che qui, grazie anche alla sapiente guida enologica di Carlo Ferrini, si esprime in alcune delle sue migliori interpretazioni. “Per noi l’accoglienza è molto importante – sottolinea Julia – ma non ci dimentichiamo mai di essere soprattutto dei produttori di vino”.

L’altro colore importante dell’ospitalità dell’azienda emiliana è rappresentato dal resort Roccolo 1888 costruito sulle cosiddette fondamenta matildiche, l’attuale Villa Manodori, risalente agli inizi del 1500 che si trova sulla bellissima collina che sovrasta l’azienda, dove si trova anche una storica acetaia. Il resort oggi è costituito da 9 camere e due suite, che si affacciano sullo splendido scenario del giardino all’italiana, dei vigneti, e dell’adiacente parco naturalistico di Roncolo. Ma Julia ci ha spiegato che a breve il resort si allargherà e, visto lo spirito intraprendente dei Prestia e di quello che sono riusciti a fare in poco più di cinque anni, non abbiamo dubbi.

Sempre all’interno dell’area del resort si trova anche lo sciccoso ristorante Tagliaré in Limonaia, gestito da quest’anno dallo chef Mario Comitale con lunga esperienza nella ristorazione di qualità italiana (a partire dal ristorante del prestigioso Hotel Baglioni a Bologna). Ma tutto da Venturini Baldini è studiato con cura. Come sempre, l’eleganza è frutto della cura dei particolari.

Gli ingredienti dell’offerta enoturistica dell’azienda emiliana sono parecchi, ma se dovessi trovare un denominatore comune direi quel mix tra naturalità del luogo (molto più selvaggio, grazie all’ampio bosco che circonda la tenuta e che sale fino ad oltre 500 m slm) e l’eleganza delle strutture.

Ma tutto perderebbe di sapore senza l’impronta di Julia e del suo staff dedicato all’ospitalità. Si percepisce la lunga esperienza internazionale di Julia nell’impostazione di Venturini Baldini che oggi è in grado di parlare a tutto il mondo.


Le persone che ci hanno accompagnato:

Non c’è giorno in cui i nostri occhi non rimangano estasiati dalla bellezza della nostra Italia del vino. E questo è capitato con grande intensità nell’esperienza di accoglienza che abbiamo vissuto da Venturini Baldini, grazie anche ai racconti di Julia Prestia, titolare della tenuta dal 2015. Ma prima di essere rapiti dalla magia del wine resort, siamo stati rapiti dall’analisi che Julia ha condiviso con noi.

Da sempre siamo sostenitori della contaminazione nel mondo del vino, che ha tanto bisogno di sguardi esterni e di competenze che arrivano da altri mondi. Ed è quello che Julia sta facendo a Venturini Baldini: in pochi anni si è creata non solo una straordinaria competenza vitivinicola sui loro prodotti, ma anche una visione allargata su territorio e denominazioni. Julia fa parte infatti della nuova generazione Lambrusco, con l’obiettivo di contribuire alla sua rinascita.

Arriva da un mondo veloce e dinamico come quello della finanza ed ha capito subito che il mondo del vino è un mondo lento, dove anche le relazioni commerciali si concretizzano a distanza di anni. Questo significa aver pazienza e comprendere appieno un comparto che ha tempistiche tutte sue.

L’occhio esterno ha un valore enorme, perché permette di vedere con lucidità e oggettività ciò che talvolta viene dato per scontato. Ed in questo lei è una maestra: rare volte abbiamo incontrato persone che sono riuscite in pochissimi anni ad essere così immerse nel comparto e così preparate da poter condividere nuove visioni.

Julia ci ha accompagnato con leggerezza a perlustrare tutte le meraviglie della tenuta, ed anche al momento della degustazione ha saputo motivare ogni scelta enologica con preparazione e convinzione.

Nutriamo grande stima per queste imprenditrici motivate e motivanti che portano iniezioni innovative nel nostro comparto con apparente semplicità, ma con tanto tanto studio e passione.

Informazioni su enoturismo:

  • Azienda

    Venturini Baldini
  • Orari

    Lun.-Ven. 9 - 18
  • Indirizzo

    Via Filippo Turati 42, 42020 Roncolo RE

  • Contatti

    roncolo1888@venturiniabaldini.it

  • Accoglienza

    Offre servizio di ristorazione

  • Attività proposte

    Visita alla cantina e degustazione vini, Visita all’acetaia storica e degustazione aceto