Il Giappone si sta confermando come un mercato interessante per molte aziende italiane. Per questo abbiamo intervistato Mayumi Nakagawara.
E� Sommelier AIS , giornalista enogastronomica freelance e autrice di libri del settore, vino e distillati in particolare. Ha lavorato per un produttore di musica pop giapponese e in seguito ha aperto una osteria-enoteca a Tokyo.
Ha cominciato a scrivere sul vino italiano per riviste giapponesi a partire dal 2003.


Qual � la tua percezione delle opportunit� del vino italiano sul tuo mercato?
In Giappone la storia del vino italiano � iniziata circa nel 1980. Inizialmente per� erano conosciuti soltanto i vini delle zone della Toscana e del Piemonte, ma ora sono aumentati i giapponesi che sanno distinguere e riconoscere le varie zone di provenienza dei vini italiani. Ci sono tanti ristoranti italiani in Giappone, soprattutto a Tokyo e tutti servono i vini italiani, ma se prima il consumo del vino avveniva soltanto in occasioni speciali, ora � in aumento il numero di persone che degusta vino italiano anche a casa propria, quindi c�� un grande potenziale.

Quali sono a tuo parere le azioni che dovrebbero realizzare le imprese italiane del vino per migliorare le performance sul tuo mercato sia in termini di vendite che di posizionamento?
A mio parere oggi in Giappone non c�� ancora una sufficiente conoscenza della cultura del vino italiano e sarebbe necessario ad esempio puntare su una specifica informazione riguardo il valore del terroir di ogni vino ed il suo giusto abbinamento con i piatti tipici.

Pensi che Internet e social media possano contribuire a rimodellare la percezione del vino italiano nel consumatore finale?
No, non per ora almeno. Qualche sito importante ha iniziato a parlarne adesso e molto probabilmente in futuro saranno maggiormente d’aiuto. C�� da dire per� che, nonostante il consumo di vino sia aumentato anche in casa e non sia pi� solo destinato a pranzi e cene nei ristoranti, i giovani in Giappone ancora non lo sanno apprezzare in maniera adeguata e di conseguenza non lo bevono. Si dovrebbe quindi puntare ed investire su qualche attivit� specifica mirata ad avvicinare i giovani ad una pi� consapevole cultura del vino, solo cos� questo mercato potr� aumentare in futuro.

Cosa pensi del rapporto qualit� / prezzo dei vini italiani?
I consumatori giapponesi amano i vini economici e se la situazione non dovesse cambiare il consumo di vino italiano in questa terra avr� vita breve. Recentemente infatti non sono stata pienamente soddisfatta del rapporto qualit�/prezzo dei vini italiani in Giappone. Ci sono altri Paesi che in questo momento sono molto pi� competitivi, offrono dei vini di buona qualit� a prezzi inferiori. Un esempio? � salito al 30% il consumo dei vini spumanti, ma solo quelli con un prezzo basso.

Quali qualit� personalmente apprezzi maggiormente dei vini italiani?
L�Italia possiede una grandissima variet� di vini, tutti dotati di una specifica personalit�, molto tipica. Ogni vino per me � come una scoperta che varia a seconda della coltivazione dell�uva, nata da vigneti pi� o meno vicini al mare o su terreni vulcanici.

Qual � il tuo consiglio per i produttori italiani che cercano di inserirsi nel mercato giapponese?
Il consumatore giapponese � sempre attento alle novit� e apprezza molto i consigli che riceve dai sommelier nei ristoranti italiani. Gli importatori proprio per questa ragione ricercano costantemente vini nuovi, che abbiano una propria personalit� e filosofia uniche e originali.


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