Nielsen ha preso in esame sette settimane (dal 7 marzo al 18 aprile 2020) in cui l’emergenza coronavirus ha avuto un forte impatto sul comportamento dei consumatori statunitensi, registrando diversi dati sulla variazione delle vendite per quanto riguarda 3 categorie:
• Birra/ bevande alcoliche aromatizzate (FMB) / sidro
• Vino
• Distillati.

Danny Brager, vicepresidente senior di Nielsen per le bevande alcoliche, in relazione ai risultati ha commentato: “sebbene le settimane del 14 e 21 marzo (in cui i consumatori sono corsi a fare scorte) e del 28 marzo (in cui si è verificato un ridimensionamento di questo processo) abbiano registrato andamenti molto altalenanti tra una settimana e l’altra, da allora i livelli di vendita settimana dopo settimana sono stati molto più consistenti, come dimostra l’ultima settimana che si è conclusa il 18 aprile 2020. Forse vedremo un rallentamento o un’inversione di tendenza nei mesi a venire, ma per ora i consumatori stanno scegliendo di acquistare a prezzi più bassi nei negozi e online”.

La crescita di birra/ bevande alcoliche aromatizzate (FMB) / sidro è stata del +12,3% (-0,9% nella settimana dal 13 al 18 aprile 2020). La birra in particolare è cresciuta del +4,6%.
Gli hard seltzer rappresentano l’8% della categoria, e sono cresciuti del +288% rispetto al 2019. Hanno contribuito per oltre il 50% alla crescita della categoria per la settimana che si è conclusa il 18 aprile ed hanno rappresentato 8 dei primi 10 brand in crescita (Michelob Ultra e Modelo Especial sono stati gli unici 2 non-seltzers nella classifica).

Le vendite di vino in Nielsen hanno registrato una crescita del +14,1% nella settimana dal 13 al 18 aprile 2020 rispetto ad un anno fa, ma sono diminuite del -3,3% rispetto alla settimana precedente.
Dal 7 marzo 2020 i segmenti che hanno registrato il maggior incremento in termini di crescita sono stati le casse da 1,5L e 3L, così come le bottiglie da 750 ml vendute nella fascia di prezzo tra gli 11-15 ed i 20-25 dollari.

Esaminando le spedizioni di vino Direct to Consumer (DtC) relative a marzo 2020 si rileva che il volume è cresciuto più velocemente del valore, poiché il prezzo medio per bottiglia è sceso rispetto a marzo 2019.
In California, i vini di Sonoma e della Central Coast hanno visto aumenti a due cifre rispetto agli aumenti ad una sola cifra dei vini di Napa Valley. Il prezzo medio delle bottiglie di Napa è sceso di quasi 6 dollari rispetto all’anno scorso.
Le piccole cantine (quelle tra 5k e 50k casse all’anno) hanno registrato i maggiori incrementi sia in termini percentuali che assoluti (marzo 2020 vs. marzo 2019) rispetto alle cantine più grandi e anche a quelle di dimensioni inferiori ai 5k.

Le vendite di distillati hanno registrato una crescita del +27,4% nei canali off-premise, superiore rispetto alle altre categorie di alcolici.
Nel periodo Covid-19 (dal 7 marzo al 18 aprile), i segmenti che hanno registrato il maggior incremento di crescita rispetto all’intero anno sono stati i formati da 1,75L e le lattine che crescono a tre cifre.
I cocktail RTD (ready to drink), la tequila e il gin sono i primi 3, cordiali e whisky americano appena dietro. Il gin potrebbe rivelarsi una sorpresa, ma anche i miscelatori come l’acqua tonica stanno avendo un boom sugli scaffali.
Alcune tipologie di cordiali, tra cui caffè, creme, miscele di cognac, amaretti, aperitivi e altre specialità stanno vendendo eccezionalmente bene, poiché i consumatori stanno probabilmente provando diversi tipi di bevande miste con cui “correggere” i loro caffè serali.
Il Cognac rispetto a un anno fa continua a rafforzarsi con un aumento sia della percentuale di acquisto che della spesa media.