Il sistema En Primeur è un metodo per comprare vini anticipatamente quando sono ancora in barrique ad un prezzo vantaggioso rispetto a quello finale, dando l’opportunità agli acquirenti di investire in un vino particolarmente richiesto oppure molto raro prima che sia imbottigliato e immesso sul mercato.
Si tratta di un sistema creato più di 400 anni fa da parte dei britannici e riservato solo alle attività commerciali fino agli anni ’80 quando la vendita si è allargata anche ai clienti privati.
La vendita En Primeur è un’esclusiva della regione di Bordeaux – l’unica regione al mondo che fa appello a questo sistema – che annualmente propone questo mercato chiuso chiamato “Place de Bordeaux”.
Ogni primavera – generalmente da metà Aprile – centinaia di professionisti arrivano a Bordeaux per l’apertura della campagna EP. All’evento partecipano giornalisti, acquirenti, importatori e professionisti internazionali per degustare i campioni dell’ultima annata, estratti direttamente dalla barrique.
Successivamente, vengono raccolti i giudizi sulla qualità dell’annata e si fanno delle stime per determinarne i prezzi iniziali.
Nonostante la possibilità di pagare il vino ad un prezzo vantaggioso, la scelta di acquistare En Primeur è una scommessa ed un rischio perché la valutazione iniziale può rivelarsi ottimistica rispetto al prodotto finale che, magari, non matura come previsto e ciò che ne risulta è un vino qualitativamente inferiore rispetto alle aspettative – e con un prezzo, di conseguenza, più basso.
Allo stesso modo, i fattori economici rappresentano un altro rischio perché i cambiamenti di mercato possono ridurre i guadagni degli investitori.
Ed è proprio questo quello che, come sottolinea l’analisi eWibe, sta accadendo negli ultimi anni e che rappresenta un momento di difficoltà per il sistema En Primeur, che si traduce in una crisi di liquidità per i produttori che contano sulla vendita EP per gestire i costi di conservazione e produzione dell’annata successiva.
L’annata del 2023 è stata caratterizzata da temperature elevate e condizioni di umidità che hanno imposto delle scelte determinati, prima fra tutte la decisione relativa alla data di raccolta.
Il risultato della vendemmia 2023 è un vino di freschezza e concentrazione eccezionali, aspetti che “delizieranno gli amanti dei Bordeaux classici” – spiega eWibe –, ma che non rappresenta un’annata di successo universale.
Infatti durante le prime vendite EP, le valutazioni iniziali hanno riportato rating inferiori di 3-4 punti rispetto ai vini del 2022 – un’annata che ha patito stress idrico, caldo torrido ed escursioni termiche non indifferenti, ma che, nonostante questo, si era aggiudicata punteggi fra i migliori degli ultimi trent’anni.
Pertanto, da qui nasce la crisi del sistema EP perché per quanto l’acquisto in questa sede, è risaputo, rappresenti una scommessa, si tratta di azzardo che negli ultimi anni si è sempre rivelato fallimentare e gli acquirenti si dicono oggi stanchi di investire, pagando in anticipo, su un prodotto che potrebbero tranquillamente trovare sul mercato successivamente e a prezzi addirittura inferiori.
Inoltre bisogna considerare che la cassa acquistata En Primeur avrà un prezzo diverso in sede di rivendita perché sarà necessario incorporare i costi di conservazione che si aggirano intorno al 2,5% del prezzo totale.
Per questo, le ultime compravendite En Primeur da qualche hanno non rappresentano più un vantaggio per l’investitore visti i prezzi che circolano nel mercato secondario.
Di conseguenza, si assiste ad una crisi di liquidità nonostante i prezzi degli Châteaux durante le vendite EP fossero veramente bassi.












































