Un mercato difficile, ma al contempo molto promettente. Si presenta cos� la Russia in questo difficile momento di congiuntura storica. La situazione in Russia � infatti complessa e mutevole: pesano la recente svalutazione del rublo con la perdita del potere d�acquisto della classe media, crisi in Ucraina e relativo embargo russo contro le sanzioni USA e UE. Questi sono i motivi che impediscono alle aziende, che intendono investire sul territorio, di fare previsioni a breve raggio.

Vediamo assieme il quadro macroeconomico. Secondo fonti ICE, il 2014 ha rappresentato per l�Italia un anno di successi come primo fornitore di vini (compresi gli spumanti) del Paese davanti a Francia e Spagna, con un totale di 254,3 milioni di euro di controvalore. Infatti nonostante la crisi in atto, il vino italiano � riuscito a contenere le perdite in confronto alla flessione di Francia (-11,3%) e Spagna (-28,3%). Il 2015 per� non si � aperto nel migliore dei modi, nonostante l�Italia conservi ancora la bandiera di primo esportatore di vino.

�Nei primi sette mesi del 2015 (gennaio-luglio) il valore dei vini italiani importati dalla Russia (pari a 57 milioni di euro) � calato del 26,8% rispetto allo stesso periodo del 2014. Nonostante il contesto negativo generalizzato, l�Italia si conferma anche per quest�anno il primo esportatore di prodotti vitivinicoli in Russia. Una dato che ci conforta, ma che deve soprattutto stimolare a fare meglio, sfruttando le defezioni dei concorrenti stranieri, occupando le loro quote e impegnandoci, come intende fare ICE in collaborazione con Vinitaly, in un�attenta e specializzata educazione del consumatore verso il prodotto vitivinicolo italiano� commenta cos� Paolo Celeste, direttore ICE di Mosca.

Dunque educazione specializzata sembra essere la chiave di volta in questo momento per incrementare il successo presso il popolo russo. �� una nota positiva che l�Italia abbia confermato la sua posizione di primo esportatore di vino nella Federazione Russa. Il vino � un�eccellenza della cultura italiana ed � quindi molto importante che il pubblico russo lo conosca e lo apprezzi sempre di pi�. Restare in vetta non � facile: dobbiamo fare ogni sforzo non solo per mantenere la posizione, ma anche per espanderla, ad esempio portando i nostri prodotti nelle Regioni russe� sottolinea Cesare Maria Ragaglini, Ambasciatore d�Italia a Mosca.

La recente esperienza di Vinitaly Russia, che rinnova il suo impegno in materia di educazione e formazione all�estero, ci racconta qualcosa di interessante a riguardo.
Pi� di ottocento etichette tutte italiane in rappresentanza di singoli produttori di vino, delle collettive delle Camere di Commercio di Udine e Gorizia-Friuli Venezia Giulia, di IW&SP – Italian Wine & Style Promotion e della Regione Veneto e una attenta selezione tra i pi� autorevoli importatori del settore vitivinicolo � in tutto circa duemila visitatori -, sono stati i protagonisti della giornata della 12� edizione di Vinitaly Russia presso l�esclusivo Swiss�tel Krasnye Holmy di Mosca. �Il mercato attraversa una fase di transizione: un potenziale investimento sulla Russia deve essere valutato in un�ottica di medio-lungo termine, avviando cio� un percorso che potr� rivelarsi particolarmente premiante quando la fase di congiuntura negativa sar� superata� afferma il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani.

Fonte: Vinitaly International