Con oltre 38 milioni di abitanti la Polonia è fra i più grandi mercati dell’Europa centro-orientale. La costante crescita economica registrata negli ultimi anni ha aumentato il potere d’acquisto affermando nuovi modelli di consumo. Risultato? Il trend al rialzo dei salari reali, l’espansione della classe media e una consistente domanda interna hanno visto crescere il nostro export di vino. 
Ad oggi qual è la percezione del vino italiano in Polonia? Per scoprirlo, abbiamo chiacchierato con Andrzej Sajniak, importatore titolare di Caterteam Sp.zo.o, società proprietaria di tutti i punti vendita al dettaglio “Piccola Italia & Mediterraneo” di Varsavia.

“Caterteam Sp. zo.o. è un’azienda che importa circa 2.500 prodotti alimentari di alta qualità e circa 350 vini” spiega Andrzej Sainiak. “Questi prodotti alimentari sono offerti a grossisti regionali, catene di ipermercati e discount, negozi di specialità gastronomiche ed enoteche. Caterteam possiede una catena di negozi da 100 a 300 metri quadri dal nome “Piccola Italia & Mediterraneo”. Vendiamo tutti i tipi di cibo, formaggi, salumi e vino. La principale direzione di importazione proviene dai Paesi del Mediterraneo – Italia, Spagna, Francia e Portogallo, da cui importiamo il 90% dei prodotti alimentari”.

Qual è il principale suggerimento che può dare ai produttori di vino italiani per comunicare e vendere i loro prodotti nel Suo paese?
Ciò che mi sento di suggerire è che la scelta migliore da fare sempre è, per me, offrire il miglior rapporto qualità-prezzo, supportando questa scelta a monte, ovvero tramite azioni promozionali per la degustazione dello stesso, verso i clienti destinatari finali, così da incrementare il loro livello di conoscenza del prodotto e delle sue origini.

Qual è l’immagine dei vini italiani nel Suo paese?
L’immagine del vino italiano è molto elevata, ha una buonissima fama, soprattutto grazie al fatto che i polacchi visitano da anni a scopo turistico le diverse regioni italiane, imparando sempre di più a conoscere gli aspetti enogastronomici delle stesse.

Quali azioni e attività ritiene che i produttori italiani dovrebbero fare per vendere meglio i loro vini nel Suo paese?
Io consiglierei di incrementare in quantità e qualità le attività di promozione dei prodotti, organizzare più degustazioni e affinare la formazione sia del personale di vendita, che si rivolgerà ai clienti finali, sia di questi ultimi, così che possano acquistare solo a fronte di una conoscenza appropriate del vino e dei prodotti culinari a cui esso meglio si abbina.

Punto critico e punto positivo sui vini italiani in Polonia…
Il punto critico è proprio la carenza di attività promozionali, d’altra parte in Italia ci sono tantissime varietà, e il consumatore finale andrebbe aiutato a comprenderle meglio. Il punto positive è che il vino italiano ha una qualità percepita davvero alta nel Paese, che lo aiuta sicuramente, ma non può vivere solo di rendita.

Quali attività organizza per promuovere i vini italiani in Polonia?
Cerchiamo di fare noi stessi attività di promozione o di mettere in piedi degustazioni e cerchiamo di formare i destinatari finali, attraverso la diffusione promozionale con la stampa, sulla nostra gazzetta promozionale, distribuita in circa 20.000 copie mensili e offerte nei nostri punti vendita. Al momento, Caterteam Sp.zo.o. è l’unica società polacca privata ad effettuare questo tipo di promozione e ne siamo molto orgogliosi.
Oltre a questo, organizziamo degustazioni periodiche a favore di personaggi del mondo istituzionale e settoriale, diffondiamo pubblicità sui media specializzati, e ci impegniamo per partecipare a più fiere ed eventi del settore possibili.