Per capire cosa sta succedendo nell’alta gamma del vino e sul mercato secondario, non c’è esperto più preparato di Jamie Ritchie, presidente di Sotheby’s Wines & Spirits, con sede a New York. La sua esperienza ed i suoi suggerimenti possono fornire indicazioni sugli andamenti e sulle tendenze del prossimo futuro.

Felicity Carter di Wine Business International lo ha recentemente intervistato, da questo confronto sono scaturite diverse analisi e spunti concreti che possono risultare molto utili nella lettura e nella comprensione del mercato dei fine wines attuale.

1 – Aumenti dei prezzi della Borgogna

Secondo Ritchie la Borgogna è stata la forza del mercato negli ultimi due anni, i prezzi sono aumentati su tutta la linea. Tuttavia c’è stata una minore domanda da parte dell’Asia, in particolare da Cina continentale, Hong Kong e Taiwan. Il prezzo ha raggiunto un livello tale per cui il mercato è più ristretto. Se c’è più cautela sul mercato, secondo Ritchie, i prezzi scenderanno.

2 – Quota di mercato del Bordeaux

Per molti anni la quota di mercato del Bordeaux in termini di valore ha rappresentato oltre il 70% del mercato dei fine wines, attualmente è intorno al 27%, una drastica flessione. Questa situazione è la conseguenza di due fattori: il primo è l’aumento della domanda e del prezzo della Borgogna rispetto al Bordeaux. Il secondo dipende dal fatto che Sotheby’s ha introdotto gli spirits nel proprio mercato, che rappresentano ora il 25% del business. Per quanto riguarda il Bordeaux, secondo Ritchie, le annate più giovani sono piuttosto ferme, ma le annate più vecchie, pronte per essere consumate e apprezzate, continuano a registrare una forte domanda.

3 – Forte domanda di Borgogna bianco

Un altro dato interessante che emerge riguarda il Borgogna bianco che registra una forte domanda. Nonostante i problemi di ossidazione che non sono ancora stati superati, gli appassionati stanno iniziando a capire che può essere assolutamente complesso come il Borgogna rosso.

4 – Crescita canale DTC

Alcune grandi maison del vino, in particolare quelle di Champagne, stanno iniziando a ritirare i loro vini dal mercato per proporli esclusivamente a club privati. Secondo Ritchie a livello globale si stia verificando uno spostamento del vino e degli spirits verso il canale DTC e questa transizione continuerà, soprattutto per quanto riguarda Champagne, Borgogna e in breve tempo anche Bordeaux.

5 – Occhi puntati sul Sud-est asiatico

Per quanto riguarda le prospettive di crescita dei poli commerciali del vino, nonostante la situazione complessa, Ritchie punta sempre sul Hong Kong come centro nevralgico nel sud-est asiatico.
Sicuramente nel breve termine resterà ancora il centro più importante, anche se Singapore è certamente un hub che attira molte persone ricche, soprattutto cinesi provenienti dalla Cina continentale.

Oltre Hong Kong e Singapore, l’intero sud-est asiatico rappresenta un’area molto potenziale ed interessante per il futuro dei vini di alta gamma: Vietnam, Thailandia e Indonesia giocheranno un ruolo sempre più interessante nel mercato.

6 – Previsioni 2023

Ritchie prevede per quest’anno un probabile indebolimento dei fine wines di fascia più alta ma la forte domanda asiatica e la stabilità produttiva in Europa, garantiranno un mercato piuttosto consistente, con un livello equilibrato tra domanda e offerta. Tendenzialmente non si assisterà ad un’ulteriore rivalutazione dei prezzi, piuttosto ad un livellamento.