Il 12 e 13 luglio Cortina d’Ampezzo ospita la 15ª edizione di VinoVip, summit biennale di Civiltà del bere. In programma il talk show con i “tenori” Gaja, Antinori, Boscaini e Maculan, la consegna del Premio Khail, un focus sul Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e il Grand Tasting con 54 cantine protagoniste.

Quindici edizioni e un ruolo consolidato tra gli appuntamenti più autorevoli del vino italiano: il trentennale arriverà l’anno prossimo, ma già nel 2026 VinoVip Cortina propone due giornate dedicate al meglio dell’enologia sulle Dolomiti ampezzane. A pochi mesi dai Giochi Olimpici Invernali, Cortina d’Ampezzo torna al centro della scena come capitale del vino italiano.

Domenica 12 e lunedì 13 luglio la perla delle Dolomiti ospiterà la 15ª edizione del summit biennale organizzato da Civiltà del bere, che riunisce le Cantine più prestigiose del panorama enoico nazionale. Nato nel 1997, VinoVip Cortina è diventato un punto di riferimento per produttori, giornalisti, buyer, distributori, sommelier e appassionati, grazie a una formula che unisce approfondimento, degustazioni e networking qualificato. Anche quest’anno il programma alternerà confronto e assaggio, guardando alle sfide e alle opportunità del vino italiano.

Ad aprire la manifestazione sarà il talk show “I tenori del vino italiano”, in programma domenica 12 luglio alle 15.00 all’Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo. Condotto dal direttore di Civiltà del bere Alessandro Torcoli, l’incontro vedrà protagoniste quattro figure leggendarie della storia del vino, per un dibattito che analizzerà le tappe del successo italiano, l’evoluzione dei mercati globali e le sfide future, distinguendo i punti fermi della qualità dalle mode passeggere.

Pionieri che hanno trasformato il settore: Angelo Gaja, entrato giovanissimo nell’azienda di famiglia fondata nel 1859, ha introdotto tecniche di vinificazione innovative diventando il re del Barbaresco ed espandendo il successo anche a Montalcino e Bolgheri; Piero Antinori, guida storica della Marchesi Antinori, dinastia con oltre seicento anni di storia, a cui si deve la “revisione del Chianti” e la nascita del Tignanello nel 1971, riferimento mondiale della qualità; Sandro Boscaini, “Mister Amarone”, alla guida di Masi Agricola dal 1978, che ha internazionalizzato la Valpolicella unendo visione commerciale e valorizzazione del territorio veneto; Fausto Maculan, pioniere di Breganze che dagli anni ’80 ha guidato una rivoluzione nella propria Cantina studiando i modelli esteri, con una personalità e vini d’eccellenza che hanno segnato la storia del gusto degli ultimi cinquant’anni.

Durante il talk show con i “tenori” si parlerà anche dell’evoluzione del comparto e dei mercati, dei punti fermi e delle mode destinate a passare. Al termine sarà consegnato il Premio Khail 2026, il riconoscimento intitolato al fondatore di Civiltà del bere e destinato a chi si è distinto nella valorizzazione del vino italiano a livello internazionale: nelle precedenti edizioni è andato a figure come Marina Cvetic, Attilio Scienza e Luigi Moio. La manifestazione proseguirà dalle 17.00 alle 19.00 con un focus sul Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg: sul palco dell’Alexander Hall il direttore di Civiltà del bere e il direttore del Consorzio di tutela Diego Tomasi faranno il punto sulle novità della denominazione, seguiti da una degustazione nel foyer con un’ampia selezione di etichette Docg.

Lunedì 13 luglio la scena si sposterà all’Hotel de la Poste alle 9.30 per l’approfondimento “I tre volti del Pinot e le loro espressioni”, un walk-around tasting dedicato a Pinot bianco, grigio e nero, ricordando come dalla stessa famiglia di vitigni siano nati stili diversi e di successo, con particolare attenzione per il Pinot bianco, protagonista della più recente monografia di Civiltà del bere, che nel tempo raggiungerà lo standing dei cugini, specialmente ora che il gusto è rivolto all’eleganza, alla delicatezza e alla mineralità. Nel pomeriggio il summit vivrà il suo momento più atteso con il Grand Tasting presso Chalet Tofane, dove 54 aziende leader di territorio presenteranno le loro etichette più rappresentative in un grande banco d’assaggio panoramico, confermando VinoVip Cortina come osservatorio privilegiato sul meglio dell’enologia nazionale.


Punti chiave

  1. Quindicesima edizione per VinoVip Cortina, summit biennale firmato Civiltà del bere il 12 e 13 luglio.
  2. I “tenori” del vino Gaja, Antinori, Boscaini e Maculan si confrontano in un talk show esclusivo all’Alexander Girardi Hall.
  3. Il Premio Khail 2026 premia chi ha valorizzato il vino italiano nel mondo, dopo Cvetic, Scienza e Moio.
  4. Focus su Prosecco e Pinot con degustazioni dedicate al Conegliano Valdobbiadene Docg e ai tre volti del Pinot.
  5. Grand Tasting finale a Chalet Tofane con 54 cantine leader del territorio italiano in degustazione panoramica.