La Grape Brands West (www.grapebrands.com) una societ di importazione che solo dal novembre scorso “sbarcata” in British Columbia nonostante da circa 13 anni sia presente nelle altre province del Canada, Ontario in primis.
Responsabile dellagenzia di Vancouver Greg Kochuk che fin dallinizio dellintervista esprime il suo grande, e apparentemente autentico, amore per il vino italiano.
“Da molti anni racconta Greg – mi occupo di import di vino in Canada e da sempre ho creduto al vino italiano di qualit che, a mio parere, quello che gode di maggiori potenzialit di sviluppo”. E questo perch, secondo Kochuk “the people in British Columbia believes in the italian wine quality” (i consumatori credono nella qualit dei vini italiani).
La questione della credibilit del vino italiano in British Columbia un commento ricorrente in questi giorni di visite nella straordinaria provincia canadese.
Ne sicuramente convinto Greg che da anni, come ci racconta, “ho costruito con la mia societ una connessione diretta con lItalia alla ricerca di aziende in grado di raccontare una storia autentica, unica”.

Perch avete aspettato cos tanto per aprire unagenzia anche in British Columbia?
Perch pensiamo che oggi i tempi siano maturi e vi siano notevoli spazi di crescita per il mercato del vino in BC. Grazie anche al monopolio di questa provincia che da un po di tempo d segnali di maggiore apertura (il monopolio della British Columbia considerato tra i pi rigidi del Canada, ma da alcuni anni, grazie anche alle pressioni delle agenzie di importazione e alle crescenti richieste dei consumatori, di anno in anno aumentano i vini “listati” ndr).

Ma i “notevoli spazi di crescita” che indichi, a quali vini in particolare sono, a tuo parere, riferiti?
Io penso che i consumatori canadesi, e la British Columbia ne un ottimo esempio, siano sempre pi curiosi e siano alla ricerca, molto pi che nel passato, di novit. Devono per essere novit “uniche”, “credibili”, “autentiche” per questo noi cerchiamo non solo ottimi vini ma aziende con una specifica “filosofia” di produzione. Sicuramente non siamo alla ricerca di vino che giocano solo sulla carta del prezzo.

Non facile sentire parole del genere da un importatore.
E chiaro che il prezzo spesso la scorciatoia pi facile per arrivare a dei risultati pi veloci ma noi pensiamo sia una via molto pericolosa e comunque non la nostra. Tra le aziende italiane che importiamo, ad esempio, Calabretta, una piccola realt dellEtna, in Sicilia, unincredibile realt produttiva e una storia anche dal punto di vista umano molto interessante. Diversa la storia, ma decisamente unica, anche quella dellazienda San Patrignano che abbina alla qualit dei suoi vini una “filosofia” produttiva per noi eticamente molto interessante. Insomma noi cerchiamo vini, aziende con storie che “warm the heart” (che riscaldano il cuore). Per questa ragione non selezioniamo i soliti vini, le denominazioni pi note ma anche vini “speciali”, meno noti, come ad esempio lErbaluce di Caluso, prodotti che noi consideriamo “piccole gemme”.

Come si traduce tutto questo nella vostra azione di promozione?
Il nostro lavoro raccontare le storie delle aziende che importiamo ed educare soprattutto il trade nel trasferire queste informazioni ai loro clienti.

Detta cos sembra quasi facile.
Chiaro, non semplice ma quello che noi cerchiamo di fare non solo selezionare ottimi vini ma anche clienti capaci di condividere con noi la nostra filosofia. E mi deve credere anche a Vancouver esiste una vera e propria comunit di ristoratori che hanno una vera, genuina passione per i vini. Bene, sono le persone con cui noi lavoriamo a faremo di tutto per ampliare questa comunit.

Come si possono riconoscere questi ristoranti?
Sono quelli che hanno gi oggi una carta vini “regionale”, “ragionata”, che capisci che cercano vini con un “senso” e non solo per il prezzo.

Cosa possono fare, quindi, le aziende italiane del vino per affermarsi sul mercato canadese?
Sicuramente devono imparare a conoscere le peculiarit del mercato delle diverse province canadesi, spesso molto grandi tra loro. Gli eventi, anche quelli piccoli, che coinvolgono la ristorazione sono sicuramente da privilegiare. E indubbio che la carta vincente pi importante per il vino italiano la sua grande offerta regionale. Per questa ragione la promozione delle regioni del vino italiane la cosa pi importante: chi nel mondo ha pi regioni vitivinicole dellItalia?”.

Quali saranno a tuo parere i vini italiani dal potenziale di successo maggiore in Canada?
Intanto vorrei ribadire che anche il mercato canadese stanco dei soliti vini “potenti” con scarsa personalit e cerca maggiore originalit ed eleganza. In questo lofferta enologica italiana perfettamente in linea con queste nuove tendenze che, in qualche misura, testimonia la crescita culturale dei consumatori del mio Paese. In generale credo molto alle potenzialit di sviluppo dei vini del Sud Italia. La sfida adesso che anche lassortimento dellofferta del monopolio della British Columbia aumenti, sono i consumatori a chiederlo.


Warning: Illegal string offset 'ID' in /home/customer/www/winemeridian.com/public_html/wp-content/themes/winemeridian/template-parts/content/content-post-default.php on line 140