Il Conseil Interprofessionnel du Vin de Bordeaux (CIVB) ha aperto un nuovo ufficio di rappresentanza a Shanghai, nell’ottica di aumentare gli sforzi per spingere le esportazioni di Bordeaux nella Cina continentale e sfruttare al meglio l’assenza dei tradizionali competitor australiani.
Come sottolinea Vino Joy News, l’apertura dell’ufficio arriva in un momento in cui Bordeaux, probabilmente la categoria di vino più conosciuta in Cina, si trova di fronte ad una opportunità storica sul mercato, dato che la Francia è diventata il più grande esportatore di vino in Cina, scavalcando l’Australia, colpita dai dazi.
Nella prima metà del 2021, la Cina ha aumentato le importazioni di vino francese del 57% in valore e del 17% in volume rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, raggiungendo oltre il 40% della quota di mercato in Cina.
Secondo l’associazione di categoria, il nuovo ufficio diretto da Morgane Yang mira a sviluppare più canali di comunicazione per facilitare le vendite ed il commercio, introducendo vini bordolesi più moderni e accessibili al mercato cinese.
Un precedente che dovrebbe far riflettere sulle opportunità presenti sul mercato cinese anche per il vino italiano e per i nostri maggiori consorzi, dato che le esportazioni verso la Cina di vino italiano imbottigliato sono cresciute del 78% nel primo semestre 2021 raggiungendo i 53 milioni di euro.
La presenza di un ufficio CIVB a Shanghai è un vantaggio competitivo notevole per i nostri competitor francesi che saranno in grado di sviluppare e gestire la commercializzazione, la promozione, la formazione ed i rapporti con le autorità cinesi da una location privilegiata.
Come ha illustrato il presidente di CIVB, Bernard Farges, in occasione dell’inaugurazione della sede, Bordeaux punterà sull’introduzione sul mercato cinese di vini bordolesi di maggior valore, una nuova strategia per diversificare la gamma di vini bordolesi: “CIVB farà più sforzi nella promozione in Cina e porterà più stili di vino bordolese, caratterizzati da una qualità maggiore e adatti a varie tipologie di consumatori”.
L’organizzazione commerciale che rappresenta più di 7.000 membri e produttori lancerà una serie di eventi per avvicinare i vini di Bordeaux alle diverse cucine regionali cinesi, alle donne che bevono vino e ai consumatori più giovani, proponendo dei vini “giovani, moderni, semplici e sostenibili”.
Il cambiamento strategico nella promozione, secondo l’associazione, riflette anche il cambiamento della viticoltura e degli stili di vinificazione di Bordeaux.
L’Institut National de l’Origine et de la Qualité (INAO) ha approvato sei nuove varietà di uva da usare nei vini di Bordeaux per combattere il riscaldamento globale. All’interno delle cantine, sempre più viticoltori usano tini di cemento o anfore, ad esempio, per massimizzare la conservazione del fruttato naturale dell’uva piuttosto che le barrique; per il packaging, le etichette si arricchiscono di carattere e colore. Oggi, il 75% della superficie del vigneto è certificato con una certificazione sostenibile.
L’apertura del nuovo ufficio significa probabilmente una più stretta collaborazione di CIVB con le autorità locali cinesi per combattere la contraffazione dei vini di Bordeaux nel mercato cinese.
La Cina ha appena portato a termine la più grande operazione contro la contraffazione di vini bordolesi per un ammontare di 300 milioni di RMB (46,5 milioni di dollari).
Bordeaux nel 2012 ha ottenuto il riconoscimento IG (indicazione geografica) in Cina e dal 2011 CIVB ha applicato i diritti di proprietà intellettuale a circa 50 IG di Bordeaux all’interno del quadro giuridico cinese.












































