Cala il sipario su Alguer Wine Week: la prima edizione della manifestazione ambasciatrice dell’enologia sarda si è conclusa con un grande successo, lasciando un segno indelebile nella memoria di Alghero e dei numerosi visitatori che hanno partecipato all’evento. Una cinque giorni, dal 2 al 6 luglio, che ha animato Lo Quarter, il pittoresco centro storico algherese, con un parterre di grandi etichette e un programma ricco di mostre e performance musicali che hanno celebrato la Sardegna in tutte le sue espressioni culturali.

Al centro il patrimonio enologico della regione rappresentato dalle oltre 50 cantine e 7 consorzi presenti in un percorso degustazione che ha dato la possibilità agli appassionati di scoprire i migliori vini dell’isola, dall’entroterra alla costa, conoscendo le storie dei produttori tra i banchi d’assaggio. Consorzio Alghero DOC, Consorzio del Vermentino DOC, Consorzio del Cannonau DOC, Consorzio del Vermentino di Gallura DOCG, Cantine del Coros, Cantine della Romangia, Consorzio della Malvasia e Terralba DOC: queste sono state solo alcune delle realtà vitivinicole protagoniste che hanno dato la possibilità di scoprire il meglio dell’enologia sarda, dalle grandi denominazioni alle produzione meno conosciute. 

Ad Alguer Wine Week protagonisti i grandi vini ma anche le storie e le tradizioni che rendono la Sardegna una delle perle più preziose del Mediterraneo, tanto per le bellezze paesaggistiche quanto per il suo immenso patrimonio culturale. Grande l’entusiasmo riscontrato per le mostre dei costumi, da quelli dell’Ardia, agli abiti tradizionali di Uri, Bonorva, Ittiri e Usini in provincia di Sassari per un ricco programma di esibizioni che ha messo in luce la storia dei capi tradizionali sardi. Non è mancato inoltre lo spazio alla buona musica con numerosi concerti che hanno visto salire sul palco grandi artisti provenienti dalla Sardegna e non solo. Dalla Corale Vivaldi, la Piccola Orchestra Gonzaga e Basin Street Trio al jazz con ABNO – l’Orchestra Jazz della Sardegna e Tardo Hammer Trio, nonché numerosi dj set che hanno assicurato divertimento fino a tarda serata.

Il successo di Alguer Wine Week è stato arricchito dalla contemporanea presenza del Concours Mondial de Bruxelles, che ha reso Alghero non solo la culla della Sardegna del vino ma anche una grande vetrina sul meglio dell’enologia internazionale. Una nuova edizione, dedicata ai vini effervescenti, che ha sancito l’alto livello del concorso in termini di qualità dei vini presenti, tra grandi conferme e tante scoperte che hanno entusiasmato i 50 componenti della giuria, tra giornalisti, buyer e professionisti del settore provenienti da tutto il mondo. 

L’iniziativa ha contribuito a rafforzare l’identità della Sardegna come “Isola del vino”, un posizionamento concreto per una regione dove la coltivazione della vite e la cultura del vino rappresentano elementi storici: sull’isola sono sempre più le cantine che propongono visite e degustazioni, accanto a una produzione di livello sempre più alto, garantendo memorabili esperienze legate al vino.

Una combinazione vincente per un’esperienza unica nel suo genere nell’enologia sarda, che visto la sua realizzazione grazie alla sinergia tra il Consorzio Alghero DOC, i consorzi e le aziende vitivinicole partecipanti, con il patrocinio e il finanziamento della Regione Autonoma della Sardegna Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio e il contributo della Camera di Commercio Nord Sardegna, Comune di Alghero, Fondazione di Alghero, Salude & Trigu, Laore, Coldiretti, CIA Contadini Italiani, Confagricoltura, AIS Sardegna, Consorzio Riviera del Corallo, CCN Al Centro Storico, Parco di Porto Conte e Area Marina Protetta Isola Piana.