Il mercato delle aste di vini pregiati cresce nel 2025: iDealwine ha venduto oltre 300.000 bottiglie per un valore totale di 42,4 milioni di euro (+9%). Borgogna e Bordeaux guidano le classifiche, mentre emergono nuove tendenze: forte interesse per i vini biologici, annate più giovani e un ruolo sempre più rilevante dei fine wines italiani.
iDealwine, leader mondiale delle aste di vini online e prima casa d’aste in Francia per la vendita all’incanto di vini e distillati di prestigio, ha appena pubblicato il suo Barometro annuale, un report contenente un’analisi dettagliata sul mercato dei fine wines e sulle loro principali tendenze all’asta. I dati contenuti all’interno di questo prezioso documento permettono di identificare i vini più ricercati, i record regione per regione e quelle che saranno le tendenze del mercato dei vini pregiati per l’anno a venire.
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In netto contrasto con la tendenza globale che vede un calo nel consumo delle bevande alcoliche, il mercato delle aste di vini pregiati continua a crescere anche nel 2025, sostenuto da un significativo aumento dei volumi scambiati. Lo scorso anno, la casa d’aste francese iDealwine ha venduto all’asta oltre 300.000 bottiglie, segnando una crescita dei volumi del 18,5%. Il valore complessivo delle vendite è aumentato del 9%, raggiungendo un totale di 42,4 milioni di euro. L’unico dato in leggera flessione è il prezzo medio per bottiglia, il cui valore si attesta a 137 euro (-8%).
I principali record del 2025
- La tenuta più scambiata all’asta: Domaine de la Romanée-Conti, per un totale di 514 bottiglie (eq. 75cl) e un valore complessivo di 1,9 milioni di euro
- Il lotto più costoso dell’anno: 1 jéroboam di Petrus 2010 aggiudicata per 27.043 euro
- La bottiglia più cara dell’anno: 1 bottiglia di Musigny Grand Cru 2006 del Domaine Leroy aggiudicata per 25.416 euro
- La bottiglia record tra i fine wines italiani: 1 bottiglia di Sassicaia 1985 della Tenuta dell’Ornellaia, aggiudicata per 2.629 euro
I collezionisti hanno sempre mostrato un forte interesse per i rossi, ma da qualche anno la percentuale dei bianchi presenti all’asta è in progressivo aumento. Nel 2025, i rossi hanno rappresentato il 72% dei volumi scambiati e il 71,4% del valore, seguiti dai bianchi che hanno coperto il 20% dei volumi aggiudicati.
La seconda tendenza emersa lo scorso anno riguarda la ricerca di annate mature da parte degli offerenti: 55% dei vini venduti possedevano più di 10 anni. Tuttavia, la piattaforma transalpina precisa che questa categoria ha perso ben 14 punti rispetto al 2024, segnalando dunque un’evidente propensione da parte degli offerenti ad acquistare annate più giovani.
Ma la vera tendenza riguarda l’interesse sempre più marcato per i vini biologici e biodinamici: nelle aste del 2025 questa categoria ha rappresentato ben il 30% dei volumi e il 36% del valore.
La Borgogna mantiene il primato del valore totale scambiato (41,3%) seguita da Bordeaux, mentre la situazione si inverte se si analizzano i volumi (Bordeaux 34% e Borgogna 26,7%). Il trio in cima al podio rimane invariato rispetto allo scorso anno: Borgogna, Bordeaux e Rodano restano le tre regioni più ricercate, rappresentando il 72% del totale aggiudicato.
Le tendenze mostrano però che, in termini di volumi, hanno perso ben 10 punti nell’arco di 10 anni. Non bisogna affrettarsi a interpretare questo dato come un interesse minore per queste regioni da parte degli appassionati – i valori assoluti rimangono stabili – ma piuttosto come una maggiore ricerca per altre regioni di produzione. Vigneti come lo Jura, la Loira, il Beaujolais, l’Alsazia o la Corsica, ad esempio, hanno riscosso un notevole successo lo scorso anno.
Borgogna
Prima regione in termini di valore, seconda per volume, con un prezzo medio per bottiglia di 212 euro, in leggera flessione del 15% rispetto al 2024. Tali dati meritano di essere analizzati più nel dettaglio perché i numeri sono ancora più positivi, se si prende in considerazione il totale scambiato pari a 17,1 milioni di euro (valore rimasto stabile) o se si prendono in considerazione le 20 tenute più ricercate all’asta, i cui valori restano mediamente costanti.
Bordeaux
I volumi venduti hanno registrato un forte aumento (+23%) per un totale di 12,5 milioni di euro aggiudicati (+19%). Nel 2025, il prezzo medio dei vini bordolesi ha registrato una lieve flessione del 3%, più contenuta rispetto al calo medio complessivo dell’8%. Questi dati mostrano un rinnovato interesse per i Grand Cru bordolesi, che sembrano avere di nuovo il vento in poppa.
Rodano
Terza regione in termini di valore e volume, con un prezzo medio pari a 109 euro (-9%). Si tratta di una regione dinamica in cui a prevalere sono le annate giovani (49% del totale). Tra i produttori più ricercati e in cima alle classifiche ritroviamo Emmanuel Reynaud, con un totale di 4.813 bottiglie aggiudicate per un valore che oltrepassa il milione di euro.
Champagne
Quinta regione per volume ma quarta per valore. Le bollicine più rinomate al mondo riscuotono un successo maggiore e i dati parlano chiaro: il valore totale scambiato ha registrato un aumento del 21%, con un prezzo medio per bottiglia che si aggira sui 201 euro (+16%). Le grandi Maison sono le vere protagoniste sotto i riflettori: ben 13 tenute all’interno della classifica dei 20 produttori più ricercati sono rinomate Maison de Champagne. Gli champagne de vigneron, quanto a loro, sono stati aggiudicati con un prezzo medio per bottiglia in aumento rispetto al 2024.
Jura
Dati stabili per questa regione all’est della Francia dopo il significativo exploit osservato negli scorsi anni. Nel 2025 lo Jura registra una progressione del 10% dei volumi scambiati e del 7% in termini di valore, con una leggera flessione per il prezzo medio per bottiglia (116 euro, -3%). Tuttavia, rimane il valore più alto dopo Borgogna, Champagne e Bordeaux.
L’Italia conferma il suo posto d’onore all’interno delle aste di iDealwine, con numeri che non smettono di crescere. Nel 2025, i fine wines italiani hanno rappresentato il 51% dei vini non francesi venduti all’asta, con oltre 10.000 bottiglie aggiudicate (+33%) e un valore totale che sfiora il milione di euro (+37%). Quanto al prezzo medio, quest’ultimo ha registrato una leggera crescita (+2%) attestandosi a 96 euro a bottiglia.
Anche per i fine wines italiani, a dominare le classifiche sono i vini rossi e le annate mature. I rossi hanno rappresentato il 95% dei volumi e il 97% del valore totale scambiato. Per quanto riguarda le vecchie annate, invece, il 41% delle bottiglie aggiudicate aveva più di 20 anni e il 24% si colloca nella fascia tra il 2006 e il 2015. Un chiaro segnale che mostra quanto i collezionisti siano consapevoli delle capacità di invecchiamento dei grandi vini italiani.
Come gli anni precedenti, Piemonte e Toscana sono i veri protagonisti delle vendite all’incanto. Il Piemonte conserva il primato in termini di volume: lo scorso anno il 60% delle bottiglie vendute proveniva da questa regione e solo il 21% dalla Toscana. Accanto si fanno sempre più strada i vini di Veneto, Abruzzo e Sicilia.
Nella classifica delle tenute più costose dell’anno si concentra il 55% del valore totale scambiato e ben 14 posizioni su 20 sono occupate da produttori piemontesi. In cima al palmares troviamo il Comm. Giovan Battista Burlotto (per un totale di 54.000 euro), ma le aste premiano anche produttori come Giacomo Conterno, Giuseppe Rinaldi, Bartolo Mascarello, Angelo Gaja e Roberto Voerzio.
Nella Top 20 dei vini più ricercati è la Toscana a farla da protagonista: a brillare sul podio è una bottiglia di Sassicaia della Tenuta San Guido nella leggendaria annata 1985, aggiudicata per 2.629 euro. Degne di nota anche le performance di tenute come Case Basse, Biondi Santi, Tenuta dell’Ornellaia, Montevertine e Stella di Campalto. Da segnalare il ritorno di Emidio Pepe dopo quattro anni di assenza dalle classifiche e la presenza nella Top 20 di produttori del calibro di Quintarelli, Bertani e Frank Cornelissen.
Punti chiave
- Il mercato delle aste cresce con 300.000 bottiglie vendute e un valore totale di 42,4 milioni di euro nel 2025.
- Borgogna, Bordeaux e Rodano dominano il 72% del valore totale aggiudicato, ma le regioni emergenti guadagnano terreno.
- I vini biologici e biodinamici rappresentano il 30% dei volumi e il 36% del valore totale nelle aste 2025.
- L’Italia registra una crescita record: oltre 10.000 bottiglie vendute, +33% rispetto all’anno precedente, trainate da Piemonte e Toscana.
- Lo Champagne accelera con un valore totale in aumento del 21% e un prezzo medio per bottiglia a +16%.

















































