Zorzettig inaugura Cantina Viva nei Colli Orientali del Friuli. La nuova struttura riunisce produzione, ospitalità, cultura e convivialità, integra interventi di sostenibilità e valorizza la storica barricaia. Alla cerimonia hanno partecipato istituzioni e ospiti nazionali. Dal 2026 arriva l’enologo Luca D’Attoma, mentre il rinnovamento dell’identità, con la filosofia «imperfetti per scelta», accompagna le linee Tenaci e Myò.
È stata inaugurata Cantina Viva, la nuova cantina di Zorzettig nel cuore dei Colli Orientali del Friuli. Fortemente voluta da Annalisa Zorzettig, risponde alle nuove esigenze produttive e trasforma il vino in occasione di incontro, conoscenza e valorizzazione del territorio. Zorzettig, le cui prime etichette risalgono al 1874, apre un nuovo capitolo della sua storia con una struttura che riunisce produzione, ospitalità, cultura e convivialità.
La nuova realizzazione concentra le attività produttive, rende più efficienti i processi e migliora gli ambienti di lavoro. Una nuova ala si affianca all’edificio esistente, mentre la storica barricaia continua a custodire le annate e la memoria aziendale.
Alla cerimonia hanno partecipato il Sindaco di Cividale Attilio Vuga, Monsignor Livio Carlino, arciprete di Cividale, e l’Assessore regionale Stefano Zannier. Hanno condotto la presentazione Luciano Ferraro, vicedirettore del Corriere della Sera, e Tommaso Cerno, direttore de il Giornale. Sul valore del comparto vitivinicolo e sul Made in Italy sono intervenuti il Ministro Francesco Lollobrigida e il presidente dell’Agenzia ICE Matteo Zoppas.
“Cantina Viva rappresenta un passaggio importante nella storia della nostra famiglia e dell’azienda. Per noi, guardare al futuro significa continuare a evolvere senza perdere ciò che siamo” commenta Annalisa Zorzettig.
Il nome racchiude una duplice vocazione. L’ospitalità friulana si traduce in un’idea contemporanea di enoturismo: dalla cantina settecentesca ai nuovi ambienti, fino alle vigne, ogni elemento racconta ciò che precede il vino nel bicchiere. La struttura asseconda il profilo della collina e unisce ferro, vetro, legno e arenarie locali in un linguaggio contemporaneo che richiama la tradizione rurale friulana.
Sul fronte della sostenibilità, Cantina Viva integra efficientamento energetico, riduzione dei consumi e recupero delle acque, accanto all’impegno per la biodiversità con mele, pere, ciliegi e susini autoctoni. La Library custodisce bottiglie storiche e vecchie annate, mentre il Focolare, simbolo della cultura friulana, diventa spazio di accoglienza.
Dal 2026 Zorzettig collabora con l’enologo Luca D’Attoma, per valorizzare le peculiarità dei singoli vigneti e l’identità di ogni varietà con un approccio misurato in cantina.
Il rinnovamento dell’identità, sviluppato con Studio Idee Materia di Teglio Veneto, guidato da Antonio Dore, parte dal restyling della linea Tenaci, si estende a Myò e approda al riposizionamento del marchio. Ne emerge la filosofia degli “imperfetti per scelta”: rifiuto dell’omologazione e ricerca continua della qualità. Tenaci esprime la determinazione di chi coltiva la terra con rispetto, Myò (“mio” in friulano) la selezione più identitaria dell’azienda.
Al centro restano il vino e ciò che lo rende possibile: la terra, le persone e una convivialità profondamente friulana.
Punti chiave
- Cantina Viva inaugurata nei Colli Orientali del Friuli: la nuova sede Zorzettig unisce produzione, ospitalità, cultura e convivialità.
- Struttura integrata nel paesaggio: nuova ala accanto all’edificio esistente, con barricaia storica, ferro, vetro, legno e arenarie locali.
- Sostenibilità e biodiversità: efficientamento energetico, recupero delle acque e alberi da frutto autoctoni accanto al vigneto.
- Nuova fase enologica: dal 2026 collabora l’enologo Luca D’Attoma per valorizzare le peculiarità dei singoli vigneti.
- Identità rinnovata con Studio Idee Materia: nasce «imperfetti per scelta», alla base delle linee Tenaci e Myò.



































































