HONG KONG. In questo caso si tratta della classica eccezione che conferma la regola, quella cio� che il mercato asiatico, e cinese in particolare, si stia posizionando su una fascia di prezzo per bottiglia lievemente pi� bassa rispetto ad un tempo. A Hong Kong un paio di giorni fa (questa � la notizia eccezionale) una delle pi� prestigiose case d’asta internazionali, Sotheby’s, ha battuto il record assoluto dell’asta mondiale con il pi� costoso lotto vino.
Il battitore, non senza una certa emozione, ha battuto un lotto di Roman�e-Conti Superlot dal 1992 al 2010, per 1 milione e 609 mila dollari che equivale, suddiviso per le 114 bottiglie dell’assegnazione, a 14 mila 121 dollari a bottiglia, cio� 1700 dollari a bicchiere. Niente male per un cin cin.
Il precedente record apparteneva sempre a Sotheby ‘s che nel 2006, questa volta a New York, ha battuto per 1 milione di dollari un lotto di 50 bottiglie di Bordeaux Chateau Mouton Rothschild del 1982. In una nota ufficiale della casa d’aste, il responsabile delle vendite per Sotheb’s in Asia, Robert Sleigh, ha commentato soddisfatto che “Un Super Lotto di Roman�e Conti del genere ha rappresentato per chi � appassionato del genere un’occasione che ti si presenta una sola volta nella vita per acquistare il vino pi� ricercato al mondo. E’ quindi corretto che sia stato proprio questo lotto ad infrangere tutti i record delle aste per un unico lotto”.
Registrato il record e messo in archivio, nell’esta asiatico resta da registrare una situazione complessiva di parziale calma. A leggere le cifre di un sondaggio condotto da Vinexpo Asia Pacific, il consumo di vino della Cina continentale � diminuito del 2,5% nel 2013, dopo una decina d’anni di crescita senza soste, con tassi anche del 25% l’anno, che hanno portato la Cina, proprio lo scorso anno, a diventare il maggiore consumatore al mondo di vino rosso, davanti anche alla Francia.