Planeta festeggia i trent’anni del proprio Chardonnay con un’edizione speciale in collaborazione con il collettivo artistico Claire Fontaine, ispirata all’opera On Fire. Il progetto unisce arte contemporanea, enologia e tutela del paesaggio siciliano, con un itinerario naturalistico nel Parco Archeologico di Selinunte finanziato dalla vendita di Jeroboam in edizione limitata.

Il 24 Febbraio alle 17.30 alla Galleria Lia Rumma di Milano, Planeta presenta un’edizione speciale dello Chardonnay per festeggiare i trent’anni dalla prima annata, ideata insieme a Claire Fontaine con attenzione al tema del fuoco, del vino e della comunicazione. La giornata è pensata per riflettere e raccontare l’etichetta e il progetto che l’accompagna insieme ad Alessio e Vito Planeta e al prof. Giuseppe Barbera del Comitato scientifico Associazione Parchi e Giardini d’Italia. 

La tappa milanese del tour si inserisce in un progetto che intende raccontare una Sicilia nuova, pur radicata in una storia secolare. Dopo l’esordio a Palazzo Butera, a Palermo, il novembre scorso, il percorso prosegue verso Milano, Londra, gli Emirati Arabi e Tokyo, con l’obiettivo di sviluppare un dialogo fondato su bellezza, enologia e contemporaneità. Un metodo che da trent’anni definisce la nostra identità e che trova nell’arte contemporanea un costante motivo di riflessione.

Un’edizione speciale in collaborazione con l’artista Claire Fontaine

Per celebrare la trentesima vendemmia dello Chardonnay Planeta, l’azienda vitivinicola siciliana ha deciso di produrre un’edizione speciale in collaborazione con l’artista Claire Fontaine traendo ispirazione dalla sua opera iconica, On Fire (2023), in cui l’uso dell’emoji della fiamma si carica di molteplici riferimenti semantici. L’artista afferma, “gli emoji sono i geroglifici del presente, pittogrammi per descrivere lo spirituale e il triviale”. Nella ricerca sulla transustanziazione del digitale tramite la materializzazione di forme virtuali (anti-nft), abbiamo trasformato alcuni emoji in sculture luminose. On Fire ritrae la fiamma spesso usata come commento positivo, ma reminiscente negli ultimi anni anche di guerre e di incendi causati dal cambiamento climatico”. Claire Fontaine spesso gioca sull’ambiguità dei linguaggi visivi contemporanei: la fiamma è un segno che ci scambiamo quotidianamente attraverso lo schermo dei nostri telefoni per esprimere entusiasmo, attrazione o approvazione, ma che, allo stesso tempo, evoca la realtà drammatica degli incendi e del riscaldamento globale. Questo doppio registro, al tempo stesso seduttivo e critico, trasforma un gesto digitale apparentemente effimero in un potenziale dispositivo di consapevolezza collettiva, mettendoci davanti alla nostra responsabilità verso il pianeta e le sue risorse. In questo orizzonte di significati, il progetto vuole sottolineare anche un passaggio enologico importante per la storia della famiglia Planeta legata ai paesaggi agricoli vicino a Selinunte dove è nata l’impresa familiare,profondamente radicata nella viticoltura e nel territorio siciliano. 

“Una passeggiata lunga e magnifica” nel paesaggio rurale nel Parco Archeologico di Selinunte

La celebrazione è ulteriormente legata, in modo più indiretto, all’elemento del fuoco con la realizzazione dell’ Itinerario “Una passeggiata lunga e magnifica” nel paesaggio rurale nel Parco Archeologico di Selinunte con la curatela del Prof. Giuseppe Barbera; e dell’Architetto Paesaggista Tiziana Calvo e con la consulenza del Dott. Manlio Speciale, Consulente Scientifico di Radicepura Horticultural Park. 

Il percorso è stato disegnato a partire dal lavoro compiuto dall’archeologo Vincenzo Tusa, allora Soprintendente ai Beni culturali per la Sicilia occidentale, a ridisegnare i confini e la “lettura” del Parco Archeologico di Selinunte. Il tracciato prende avvio dalle Case del Viaggiatore per condurre ai complessi monumentali e all’antiquarium presso il Baglio Florio. Da qui prosegue verso la foce del fiume Modione, il complesso di Demetra Malophoros, le Case Gaggera con la loro straordinaria fonte perenne, quindi risale sul promontorio fino a raggiungere le architetture rurali di Case De Sabato, Case Sinacore e infine Case Titone.

Ogni tappa del percorso sarà interessata da interventi mirati all’infrastruttura verde, limitati a creare ambienti conformi alla vegetazione esistente o integrandola coerentemente con i valori paesaggistici multifunzionali (estetici, ambientali, culturali), generando zone d’ombra e di sosta integrate e connesse al paesaggio agricolo o naturale circostante. Le specie vegetali introdotte apparterranno rigorosamente alla flora autoctona e saranno aridoresistenti, anche in vista dei rigori climatici prevedibili a causa del riscaldamento globale. Le quattro aree d’intervento saranno differenziate in relazione alla conformazione paesaggistica attuale e ai futuri interventi di recupero e valorizzazione, e comprenderanno anche arredi d’uso – come sedute, tavoli, rastrelliere per biciclette – realizzati in forme semplici e materiali naturali.

Il progetto sarà realizzato con il ricavato della vendita di una edizione limitata di Jeroboam di Chardonnay Planeta 2024 realizzata grazie alla collaborazione tra Claire Fontaine e Planeta. Alessio Planeta dichiara: “Con questa iniziativa, vorremmo, oltre al semplice festeggiamento di un vino come lo Chardonnay Planeta che ci ha accompagnato in questi trent’anni segnando il nostro sviluppo e rappresentando un tassello importante nel Rinascimento del vino Siciliano; anche sottolineare il nostro modo personale di fare il mestiere dell’agricoltore con una attenzione al ‘contemporaneo‘ nel senso più ampio del termine ‘ e quindi al paesaggio, con l’intervento al Parco di Selinunte”. Si tratta di un atto simbolico di lotta contro la piaga degli incendi che, ogni anno, minacciano il territorio della Sicilia e di molte altre parti del mondo. Il progetto si propone di prosperare in un paesaggio archeologico millenario, in dialogo con quello stesso paesaggio agricolo cui, da tempo, Planeta dedica la propria attività vitivinicola.

Claire Fontaine

Claire Fontaine, collettivo di artisti nato nel 2004 a Parigi, mette radici in Sicilia nel 2017 durante una importante stagione culturale che con Planeta ha un sodalizio durante Viaggio in Sicilia #8 (2018-2019), residenza nomadica che nel territorio dell’Etna vede un ritratto di Ettore Majorana e che proseguirà negli anni seguenti con Patriarchy=CO2 (2020), parte del percorso di Costellazioni d’Arte a Buonivini (Noto) e oggi con On Fire (2023), opera acquisita dall’azienda Planeta  e inserita nel contesto dello Studiolo all’Ulmo (Sambuca di Sicilia, AG), luogo di memoria legato a Vito Planeta Sr. Per maggiori informazioni: https://www.clairefontaine.ws/ 


Punti chiave

  1. Trent’anni di Chardonnay Planeta celebrati con un’edizione speciale in collaborazione con il collettivo artistico internazionale Claire Fontaine.
  2. L’opera On Fire ispira l’etichetta, trasformando l’emoji della fiamma in simbolo doppio tra entusiasmo digitale e crisi climatica.
  3. Un tour mondiale porta il progetto da Milano a Londra, Emirati Arabi e Tokyo, raccontando una Sicilia contemporanea e radicata.
  4. Il ricavato finanzia un itinerario paesaggistico nel Parco Archeologico di Selinunte, con piante autoctone e infrastrutture verdi sostenibili.
  5. Arte, vino e territorio si intrecciano in un atto simbolico contro gli incendi e per la valorizzazione del paesaggio agricolo siciliano.