Ciao Dino, oggi ho saputo che non ci sei pi� e lo scrivo senza il timore di fare uscire le emozioni vere, piango.
Piango perch� se ne � andato un amico, piango perch� eri una bella persona, pulita, corretta, sempre disponibile.
Piango perch� hai sempre dimostrato nei miei confronti una generosa stima, ben superiore a quanto meritassi.
Quando una persona muore spesso si usano parole che possono apparire retoriche, banali. Io per te non temo di apparire banale perch� so che le persone che ti hanno conosciuto veramente sanno quanta forza e passione hai messo nel tuo lavoro e quanta lealt� hai evidenziato nelle tue relazioni.
Sei stato un uomo �anomalo� nel nostro mondo del vino dove, spesso, prevalgono invidie e individualismo. Tu sei sempre stato uno straordinario uomo squadra, un capitano a tutti gli effetti capace di assumersi tutte le responsabilit�, sempre.
Ma soprattutto in tanti anni di conoscenza non ti ho mai sentito dire nulla di negativo. Sempre un sorriso pacato che faceva del tuo volto lo specchio di un�anima ricca e serena.
Anche in questi ultimi mesi nei quali si vedeva sempre pi� evidente la tua sofferenza mai il sorriso ti � mancato, mai una parola di incoraggiamento nei confronti degli altri, me compreso, ti � venuta meno.
Ti ricordo nell�ultima volta che ci siamo visti alcuni mesi fa. Eri affaticato eppure non hai voluto mancare al mio invito. Hai seguito la mia �piccola� degustazione in piedi appoggiato ad un bancone. Ho interrotto la mia degustazione per presentarti ai pochi che non ti conoscevano. Come al solito hai risposto ai miei complimenti abbassando il volto con quel gentile imbarazzo che hanno solo i grandi uomini.
Mi mancherai Dino, il vino italiano perde non solo un grande protagonista ma anche un vero uomo.