L’amministrazione USA ha annunciato nuovi dazi del 25% sulle esportazioni europee, colpendo anche il vino della Valpolicella. Il presidente del Consorzio, Christian Marchesini, denuncia il rischio di una crisi nel settore, con gravi ripercussioni economiche. I produttori chiedono un intervento diplomatico immediato per scongiurare questa misura e proteggere il Made in Italy vitivinicolo.

“L’annuncio dell’amministrazione statunitense di applicare dazi del 25% su tutte le esportazioni europee, e dal 2 aprile, su quelle agricole, – spiega Christian Marchesini, presidente del Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella – rappresenta una grave minaccia per il settore vitivinicolo italiano e non solo, anche per la Valpolicella naturalmente. Gli Stati Uniti sono infatti il nostro primo mercato di esportazione fuori dall’Unione Europea (qui finisce oltre l’11% del nostro prodotto) insieme al Canada e questa decisione rischia di compromettere una filiera che vale complessivamente circa 1,9 miliardi di euro per il vino italiano. Si tratta di un errore strategico, non solo per i produttori italiani, ma anche per il mercato americano, che vedrebbe un drastico aumento dei prezzi e una possibile riduzione dell’offerta di vini di qualità. Già nel 2019 abbiamo vissuto gli effetti di politiche simili, con impatti devastanti sul nostro comparto. Chiediamo quindi al Governo italiano e alla Commissione Europea di intervenire con urgenza attraverso la diplomazia economica per scongiurare questa decisione. Allo stesso tempo, è fondamentale rafforzare il dialogo con i nostri partner commerciali negli Stati Uniti per trovare soluzioni che tutelino un settore chiave del Made in Italy. Il vino della Valpolicella è sinonimo di eccellenza e tradizione, e non può diventare vittima di una guerra commerciale che danneggia tutti.”

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Punti chiave

  1. Dazi USA minacciano l’export del vino della Valpolicella, con possibili gravi ricadute economiche per il settore.
  2. Il 25% di tassazione dal 2 aprile potrebbe compromettere una filiera da 1,9 miliardi di euro.
  3. Il Consorzio Valpolicella chiede un’azione urgente del Governo italiano e della Commissione Europea.
  4. L’aumento prezzi negli USA potrebbe ridurre la domanda e penalizzare i vini di qualità.
  5. Necessario un dialogo tra produttori e partner commerciali USA per trovare soluzioni diplomatiche.