Dallo tsunami innescato dalla pandemia non si è salvato proprio nulla: rinviate le principali fiere di settore e spostato Vinitaly al 2021, anche il turismo vitivinicolo conta i danni, completamente in ginocchio, come prevedibile, visto il lockdown. In questo generale clima di incertezza, le aziende vitivinicole hanno inizialmente subito rinvii e cancellazioni delle visite in cantina già prenotate, successivamente si sono ritrovate impossibilitate a comunicare. Lo sa bene Divinea, piattaforma online di wine experience, portale “made in Italy” di enoturismo e partner tecnologico per circa 200 cantine, startup innovativa nata nel maggio 2019 da Matteo Ranghetti, CEO, e Filippo Galanti, CBO, entrambi ingegneri con la passione del vino.

Una startup innovativa che ha messo in atto concretamente il decreto sull’enoturismo.
“Si, la mission aziendale è digitalizzare il mercato enoturistico attraverso una piattaforma on-line. La nostra esperienza personale, basata sulla conoscenza dell’ospitalità di cantine della Napa Valley e dell’Oregon, del Sudafrica o di Argentina e Australia, che da tempo sfruttano al meglio l’accoglienza, la divulgazione, la degustazione proponendo particolari percorsi esperienziali turistici e incentivando i viaggi, ci ha permesso di cogliere la mancanza di digitalizzazione in Italia di questo percorso e più ampiamente, il potenziale inespresso dell’intero settore. Una vuoto che nel frattempo è stato colmato dal Decreto del 12 marzo 2019 in materia di enoturismo e accoglienza in cantina. Il testo regolamenta il settore mettendo l’accento sul fatto che sono considerate enoturistiche tutte le attività formative e informative rivolte alle produzioni vitivinicole del territorio e la conoscenza del vino”.

Divinea è tra i primi portali ad aver digitalizzato l’accoglienza. Oggi conta il consenso di moltissime aziende vitivinicole e anche le cantine più importanti sembrano aver compreso il vostro valore soprattutto per l’approccio “analitico-ingegneristico”. Il team è di otto persone di cui tre ingegneri dell’automazione o del software, tra le figure chiave. Che cosa sta succedendo adesso?
“Succede che abbiamo deciso di non piegarci agli eventi ma di trovare soluzioni interessanti per produttori e consumatori. Nel giro di pochi giorni abbiamo visto azzerate le richieste di esperienze enoturistiche ed enogastronomiche, questo a discapito delle crescite a doppia cifra delle settimane precedenti. Parliamo, come accennavo prima, di quasi 200 cantine partner. Abbiamo provveduto a rimborsare immediatamente le esperienze acquistate, un atto dovuto visto il momento, e molto apprezzato dai nostri clienti. Ora grazie proprio al supporto delle nostre cantine, abbiamo ideato una nuova tipologia di esperienza per permettere ai nostri clienti di continuare a degustare in compagnia dei migliori produttori. Abbiamo deciso di farlo perseguendo la nostra visione di futuro senza barriere, dove anche chi non ha la possibilità di recarsi fisicamente in cantina può comunque relazionarsi con i produttori e scoprire chi e cosa c’è attraverso una degustazione guidata, connettendosi in video conferenza.

In che cosa consiste?
“Una proposta semplice e allo stesso tempo intelligente per mettere in relazione diretta produttori e amanti del vino. Attraverso il nostro portale, sia il wine lover che il neofita, avrà l’opportunità di degustare i vini selezionati comodamente da casa e senza rinunciare all’esperta guida dei produttori, che accompagneranno passo dopo passo il percorso degustativo. I prezzi variano da 30 euro fino a 200 euro per 2 o 3 bottiglie di vino a seconda del tipo di prodotto offerto in degustazione, e 30 minuti in connessione con il produttore stesso. In alcuni casi le aziende agricole decidono di abbinare al vino altri prodotti come olio, salumi, formaggi o biscotti. Un’esperienza diversa e se volete unica nel suo genere che ha entusiasmato le aziende agricole, desiderose di rispondere a domande e curiosità, proprio come in cantina. Sono circa una cinquantina i produttori già operativi, probabilmente arriveremo a breve a un numero più cospicuo. Ci stanno tra l’altro contattando cantine esterne al nostro progetto iniziale, compresi importanti gruppi italiani. Questo significa che, dal punto di vista comunicazione e relazione con le aziende, è stato un successo. Anche la crescita delle vendite è altrettanto significativa, solo in questo week end sono stati venduti 20 pacchetti di tasting. Cinquanta dal lancio del progetto ” solo 10 giorni fa -.

Il format sarà disponibile anche per i wine lovers stranieri e viceversa, anche per le cantine estere?
“Ci stiamo organizzando. La nostra competenza sta nell’aver creato una tecnologia che permette alle cantine di vendere le proprie attività direttamente dal loro sito web, oltre a favorire il consumatore nello scegliere la sua esperienza. Quest’ultima viene richiamata nel sito stesso della cantina che, al vantaggio dell’e-commerce aggiunge il plus valore dell’avere a sistema la raccolta dati e la correlazione tra cliente e acquisto. Il mercato estero è il prossimo passo. Partiremo con un progetto pilota che prevede 10-20 cantine di diversi stati. La gestione, la spedizione all’estero è un più complicata, ma ci stiamo relazionando con partner adeguati per il supporto logistico”.

Come funziona lo Smart Tasting Divinea?
“Usufruire della degustazione smart è facilissimo. Visiti www.divinea.com e vai alla sezione: Smart Tasting. Scegli una cantina. Selezioni la data e l’orario in cui effettuare la degustazione con il produttore. Al momento dell’acquisto, indichi l’indirizzo a cui far recapitare le bottiglie di vino. A tutto il resto penserà Divinea, che ti condividerà un link a cui collegarti per poter seguire la degustazione video-guidata in tempo reale all’orario concordato”. 


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