Tampere � la terza citt� in termini di popolazione (circa 250.000 abitanti) e di economia. Molti per� la considerano una sorta di capitale “culturale” di questo Paese grazie, soprattutto, ad un�universit� riconosciuta tra le pi� prestigiose e autorevoli in Nord Europa.
Che vi sia un notevole dinamismo culturale lo si capisce anche grazie all�interesse che ruota attorno al mondo del vino e della ristorazione di qualit�.
I finlandesi di Tampere amano vivere e mangiare bene come testimoniano i numerosi ristoranti di buona qualit�, anche quelli di cucina locale.
Si tratta, pertanto, di un osservatorio interessante per capire quale futuro possa avere il vino in un mercato come quello finlandese.
La fiera di Tampere, pur essendo una campionaria che abbraccia, oltre al vino, la gastronomia, il tempo libero, le moto e l�ortofloricoltura, testimonia molto bene il grande interesse che ruota oggi in Finlandia attorno all�enogastronomia.
“E� cambiato profondamente � mi spiega Hadrien Allanzen, titolare della Redbev, una societ� di importazione di vini in Finlandia � il rapporto con il vino da parte dei consumatori finlandesi in questi ultimi 5 anni. Vi � molta pi� cultura, curiosit� ed interesse nei confronti delle produzioni enologiche di qualit�. Ad una manifestazione come questa, che si apre anche al pubblico generico, fino a pochi anni fa avremmo visto molte persone partecipare solo per bere “alcol” e probabilmente molte di esse si sarebbero ubriacate”.
Mi guardo in giro mentre Hadrien mi racconta tutto ci� e in effetti non solo non vedo nessuno “su di giri” ma osservo persone attente che ascoltano i diversi importatori raccontare dai loro stand le caratteristiche dei diversi vini.
Come si pu� considerare quindi oggi il mercato del vino in Finlandia?
“Non � certamente un grande mercato, date le dimensioni ridotte di questo Paese (circa 5,5 milioni di abitanti) � spiega Allanzen � ma � indubbiamente in evoluzione grazie soprattutto ai giovani che sono oggi i principali fruitori del vino di qualit� in Finlandia”.
Hadrien ha ragione, me lo confermano tutti gli importatori che incontro in questa manifestazione: sono i giovani la chiave del futuro enologico in Finlandia.
Hanno un approccio al vino molto curioso, sono giovani “internazionali”, aperti a nuove esperienze e con mentalit� molto aperta.
Sono un “substrato” ideale per promuovere al meglio il nostro vino di qualit�. “Ma bisogna farlo con seriet� ed organizzazione”, spiega Giancarlo Poggio, piemontese, ma in Finlandia da dieci anni, titolare della societ� di importazione Transaktor Europa.
“Le potenzialit� di crescita per il vino italiano in questo Paese � prosegue Poggio � sono ancora notevoli ma dobbiamo essere capaci di promuovere meglio il valore del vino italiano di qualit� ed evitare pericolose speculazioni. Purtroppo, anche all�interno di importanti denominazioni italiane, abbiamo produttori che, pur di vendere, posizionano i loro prodotti a livelli di prezzo troppo bassi e questo crea confusione tra i consumatori. Dobbiamo ricordarci, infatti, che si tratta di consumatori ancora con una scarsa cultura del vino, che necessitano di un processo di educazione al consumo ancora lungo e sbagliare oggi le strategie di reputazione dei nostri vini � la cosa peggiore che possiamo fare”.


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