Ci sono alcuni eventi, inevitabilmente pochi, che mentre li stai vivendo ti rendi conto che hanno il carattere di “storico”. E� quello che abbiamo percepito gioved� 23 gennaio durante la degustazione di straordinarie annate storiche dell�Amarone della Valpolicella guidata dall�ex campione del mondo dei sommelier Luca Gardini. La degustazione si � realizzata nell�ambito del sempre pi� riuscito evento di “Amarone in Villa”, organizzato nella suggestiva cornice di Villa de Winkels a Tregnago (Verona).
Sono state numerose le emozioni e gli spunti di riflessione che questa degustazione, organizzata dal nostro Wine Meridian, hanno suscitato.
Innanzitutto, un senso di gratitudine nei confronti di questo grande vino rosso italiano che ormai da tempo � diventato uno straordinario ambasciatore dell�enologia del nostro Paese in tutto il mondo.
E� stata questa la ragione che ha portato un magazine come il nostro, totalmente dedicato al tema dell�internalizzazione dei nostri vini, ad organizzare una degustazione cos� importante rivolta all�Amarone della Valpolicella.
Si tratta, infatti, del vino italiano che, a nostro parere, rappresenta l�esemplificazione pi� efficace di come si possa costruire un successo duraturo sui mercati internazionali del vino.
Utilizziamo spesso la “case history” dell�Amarone nei nostri corsi per export manager (a questo proposito il prossimo si svolger� dal 14 al 16 febbraio e sono ancora aperte le iscrizioni) perch� condensa in s� il mix perfetto per costruire un business competitivo sui mercati di tutto il mondo.
E quali sono gli ingredienti di questo mix? Un vino sicuramente che continua a piacere moltissimo e che � riuscito a creare un�alchimia unica con i “palati” ormai in ogni angolo del pianeta. Ma attenzione, e la degustazione sopracitata ne � stata una dimostrazione perfetta, l�Amarone non � assolutamente solo un vino “piacione”, che “ammicca”, che gode del suo “dolce salato” (come giustamente sottolineato dal funanbolico e bravo Gardini), � un grande vino capace di espressioni diverse ma ormai quasi tutti di elevatissimo livello.
E se qualcuno poteva raccontare fino ad un po� di anni fa che il successo dell�Amarone era di tipo effimero legato solamente ad una tendenza modaiola verso i rossi “tondi, facili ed armonici”, oggi deve ricredersi. E chi ha partecipato alla degustazione di Amarone in Villa ne pu� essere sicuro testimone.
Ma le ragioni del successo non finiscono qui. I produttori dell�Amarone della Valpolicella, grandi e piccoli, cooperative e privati, rappresentano perfettamente quello che un�azienda vitivinicola dovrebbe fare per essere forte sull�export: coraggio, dinamismo perpetuo, curiosit�, investimenti continui, presenza costante su tutti i mercati. Se esistesse una classifica dei produttori di vino italiani che viaggiano di pi� noi siamo certi che al primo posto troveremmo moltissime aziende della Valpolicella.
Allora non possiamo che non ringraziare questo grande vino ma al tempo stesso, come abbiamo sottolineato agli imprenditori presenti all�evento, rendersi conto dell�enorme “responsabilit�” che ha questo prodotto per la credibilit�, posizionamento, del nostro sistema vino a livello internazionale.
Salvaguardiamo i grandi livelli raggiunti oggi continuando ad investire sulla qualificazione del prodotto, esaltando i grandi cru dell�Amarone evidenziando maggiormente il fattore chiave del rapporto tra vino e territorio; accettiamo senza paura il senso della “limitatezza” della produzione. La crescita � stata vertiginosa ma fino ad oggi ben gestita, non cadiamo ora nell�inganno che si possa proseguire in eterno con lo stesso ritmo.
Buona fortuna, amici dell�Amarone, Wine Meridian � vicino a voi.