Nell’ambito di una interessante presentazione sulla percezione dei vini siciliani in Germania, Pierpaolo Penco, delegato di Wine Intelligence per l’Italia ha illustrato l’attuale percezione dei consumatori regolari di vino tedeschi.
La Germania, ha ricordato Penco, è un mercato del vino molto importante con un panorama di consumatori regolari di vino (bevono vino almeno una volta al mese), di 27,5 milioni di persone che diventano 13 milioni se si scende ad un consumo di vino di una volta alla settimana. Non male, comunque, per un Paese di 66,2 milioni di popolazione adulta.
Purtroppo dall’analisi di Wine Intelligence è venuto fuori un quadro non proprio entusiasmante per l’Italia del vino. Infatti, nella classifica della riconoscibilità (origin awareness) delle prime 42 regioni vitivinicole in Germania troviamo solo 5 territori italiani. La prima regione produttiva italiana, con un indice di riconoscibilità del 65%, risulta il Chianti, mentre al 14° posto troviamo il Prosecco (52%), al terzo il Trentino (48%), al 20° la Sicilia (45%) e solo al 30° posto il Piemonte (32%).
Ci aspettavamo di meglio, considerando la lunga tradizione di relazioni tra Germania e Italia anche sul fronte del vino. Ci meravigliamo, ad esempio, che territori come la Valpolicella, il Bardolino, storiche mete anche turistiche per i tedeschi non siano entrati nella classifica.
A farla da padrone, manco a dirlo, le regione vitivinicole francesi che portano in classifica ben 12 territori, con Bordeaux al primo posto (86%), la Borgogna al terzo (76%), lo Champagne all’8° (67%), la Provenza al 12° (57%) e poi via via Alsazia, Beaujolais, Cotes du Rhone, Loire Valley, Chablis, Medoc/Haute Medoc, Chateauneuf du Pape, Languedoc, Vin de Pays d’Oc, Roussillon, St. Emilion, Corbieres.
Abbastanza scontato che il numero maggiore di territori riconosciuti dai consumatori tedeschi siano quelli tedeschi che, tra l’altro, hanno visto crescere in questi ultimi anni notevolmente sia la loro notorietà ma anche il loro livello qualitativo, testimoniato anche dalla loro grande presenza alla recente edizione del Prowein di Dusseldorf.
Wine Intelligence ha poi indagato il cosiddetto indice di conversione, cioè quanti consumatori, dopo aver conosciuto un territorio del vino hanno realizzato un acquisto. Su questo fronte il Prosecco è la denominazione italiana (si colloca all’11° posto) con l’indice maggiore (18%), seguita dalla Sicilia (17%), Chianti (15%), Trentino (14%) e Piemonte (8%).
I consumatori tedeschi riconoscono pochi territori del vino italiani
Nella classifica delle prime 42 regioni vitivinicole riconosciute dai consumatori regolari di vino in Germania troviamo solo 5 territori italiani. Il Chianti è la prima denominazione italiana al 10° posto













































