Parma, si sa, è uno dei luoghi più iconici del cibo italiano. Cuore della più genuina tradizione gastronomica emiliana, Parma si trova anche in un territorio meraviglioso dal punto di vista paesaggistico, laddove la Pianura Padana interrompe la sua monotonia e incontra dolcemente l’Appennino. Quello che non in molti sanno è che a Parma, oltre al celeberrimo prosciutto crudo, si produce anche dell’ottimo vino e l’azienda Monte delle Vigne è una delle realtà viticole più importanti della zona. Per conoscere meglio questo territorio e l’azienda, abbiamo rivolto alcune domande ad Andrea Ferrari, l’uomo che nel 1983 ha iniziato la sua avventura imprenditoriale fondando Monte delle Vigne.

Iniziamo dal vostro territorio. Dove si trova Monte delle Vigne?
La nostra azienda si trova ad Ozzano Taro, in provincia di Parma, proprio sulle prima alture che dalla Pianura Padana portano al passo della Cisa. Le nostre colline, che s’innalzano fino a 350 m di altezza, si trovano su un territorio estremamente variegato, inframmezzato da boschi, laghetti e pendii che presentano le esposizioni ideali sia per le uve bianche che per le uve rosse.

Quali sono le caratteristiche del vostro terroir? Per quali varietà è maggiormente vocato?
Per descrivere il nostro terroir bisogna partire dal terreno, che è composto da argille profonde e calcare. Terreno di grande spinta che garantisce alle uve concentrazione e mineralità, struttura ed eleganza. Altro elemento fondamentale sono le esposizioni: i pendii a ovest per le uve rosse, quelli a est per le bianche e sui piani le uve più adattabili come lo Chardonnay e il Merlot.
Il vitigno per cui questo territorio è maggiormente vocato è la Barbera che da noi è una varietà autoctona, la prima DOC dei Colli di Parma è infatti un uvaggio proprio a base di Barbera. Questi sono gli ultimi contrafforti dove la si può trovare.
Per quanto riguarda le uve bianche, caratteristiche sono le uve aromatiche come la Malvasia.

Qual è il vino che secondo voi esprime maggiormente l’identità dell’azienda?
Il vino che più ci caratterizza è Nabucco, perché è stato in assoluto il primo vino fermo fatto a Parma. Il mio primo vino fermo con uno spessore internazionale. È il vino simbolo di questa azienda e ancora oggi resta il vino in cui ci identifichiamo di più.

Ho visto dal vostro sito che avete una particolare attenzione per la sostenibilità ambientale? In che azione concrete si traduce questo concetto?

Siamo già certificati per un’abbondante parte dell’azienda, ma non è solo questo. Quello che pensiamo in relazione alla sostenibilità è qualcosa che riguarda la nostra vita. Per noi sostenibilità vuol dire allevare la vite in sintonia con la natura ma soprattutto vivere noi stessi in sintonia con la natura.

Avete anche un bellissimo casale. Che ruolo ha l’accoglienza per voi?
L’accoglienza ha un ruolo fondamentale e noi siamo stati pionieri in questo senso per esempio fondando il Movimento Turismo del Vino. Accoglienza vuol dire innanzitutto far conoscere quello che siamo. Quando una persona sceglie di venire da noi, sceglie di venire a vedere chi siamo ma soprattutto ha scelto di destinare una parte del suo tempo a capire cos’è veramente Monte Delle Vigne e questo per noi è un valore immenso.

E allora, ricapitolando, quali sono i 3 buoni motivi per conoscere meglio Monte delle Vigne?
Il primo sono i nostri prodotti, i vini, perché sono vini unici, proprio perché nati qui e profondamente legati a questa terra. Il secondo è il luogo, perché è un luogo straordinario di grandissimo fascino, dove si percepiscono energie particolari. Il terzo è la riscoperta della cultura di un prodotto che forse prima si era perso in queste zone, e che completa quella proposta che prima era solo gastronomica e oggi è anche enologica, quindi un’esperienza di vita.