Cos’hanno in comune tradizione e innovazione? L’amore per il vino!
Sono in effetti sempre più numerose le realtà vitivinicole italiane che decidono di adottare soluzioni digitali ed innovative per la gestione dei propri vigneti, a dimostrazione del fatto che tradizione vitivinicola e innovazione digitale rappresentano un binomio vincente per la crescita del settore.

Semplificazione, trasparenza e ottimizzazione sono le parole chiave di cui si compone il paradigma del cambiamento messo in atto dalla rivoluzione digitale. Ma come cambia concretamente il lavoro in vigneto? In che modo il digitale può agevolare gli operatori del settore?
Si tratta sostanzialmente di un trend che sta investendo e modificando le tecniche di lavorazione dei vigneti utilizzate finora dai produttori, i quali hanno oggi a disposizione strumenti sempre più precisi e accurati per tracciare ogni passaggio della coltivazione.

Questa è la cornice all’interno della quale Image Line, azienda specializzata in soluzioni digitali per l’agricoltura, ha sviluppato QdC® Quaderno di Campagna, una piattaforma online che consente la gestione di tutte le operazioni in campo in qualsiasi momento da pc o tablet e che permette di inserire i trattamenti effettuati, controllare le proprie scorte di mezzi tecnici a magazzino, gestire le fertilizzazioni nel pieno rispetto del quadro normativo vigente. Uno strumento imprescindibile per assicurare la sostenibilità della produzione vitivinicola e “Un mezzo straordinario che ogni azienda potrà sfruttare per crescere, comunicare e migliorare la propria competitività, preservando e valorizzando la produzione di una delle eccellenze del Made in Italy nel mondo” a detta di Ivano Valmori, CEO di Image Line e ideatore del software.

Sono già oltre 10.000 gli appezzamenti di vite per i quali viene utilizzato QdC®  Quaderno di Campagna per tutte le operazioni in campo; abbiamo raccolto la testimonianza di alcune di queste.

Nell’obiettivo di produrre vini di alta qualità, perseguendo sempre un ideale di agricoltura sostenibile, la Tenuta Ca’ Bolani ha scelto come strumento QdC® Quaderno di Campagna:
 “È uno strumento all’avanguardia per una gestione moderna dell’azienda, facile, intuitivo e consultabile in qualsiasi momento dal cellulare. È un ottimo supporto che fornisce le informazioni necessarie per operare al meglio e fare le scelte più giuste nella gestione: scelta di agrofarmaci a basso rischio, monitoraggio delle infezioni, utilizzo di mezzi biologici e non per ultimo la rintracciabilità dei prodotti e delle operazioni ad essi legate”. (Gabriele Carboni, Responsabile Agricolo Tenuta Ca’ Bolani)

Ornellaia, la nota azienda vitivinicola toscana si racconta invece come una realtà per la quale il digitale è diventato uno strumento imprescindibile e descrive QdC® Quaderno di Campagna come : “Un buonissimo prodotto in quanto garantisce una gestione trasparente e sicura dell’azienda” (Alessio Neri, Tecnico Agronomo Ornellaia)

L’amore per il proprio territorio si unisce all’amore per l’innovazione nell’obiettivo di migliorare costantemente la qualità del prodotto. È in quest’ottica che Rocca delle Macìe, realtà vitivinicola toscana che vanta oltre quarant’anni di storia nel cuore del Chianti Classico, si avvale di strumenti tecnologici per gestire il vigneto e le operazioni culturali. In particolare QdC Quaderno di Campagna viene utilizzato per il registro dei trattamenti in quanto: “Ottimo strumento, sempre molto aggiornato e reperibilissimo in qualunque momento e con qualsiasi cellulare smartphone o iPad. Uno strumento indispensabile” (Alfio Auzzi, Responsabile attività agricole Rocca delle Macìe)

Ma se per l’agricoltore o il consulente che gestisce varie realtà produttive, innovazione digitale significa essenzialmente gestione più efficiente delle operazioni in campo, quali sono i benefici che l’agricoltura 4.0 apporta al consumatore finale? La risposta è prevalentemente racchiusa nei concetti di tracciabilità e trasparenza.

Grazie a tecnologie innovative, il consumatore finale può infatti facilmente risalire alla provenienza e alla composizione del vino che porta in tavola, consultando la carta di identità dei prodotti che consuma. Questa è l’idea che fa da sfondo al lavoro in vigneto della società Viticoltori Friulani La Delizia, la quale ha integrato l’esperienza dei viticoltori con nuove competenze e con una forma cooperativa che rappresenta: “Il migliore modello per il consumatore, al quale viene garantito il controllo e la tracciabilità lungo tutta la filiera, viene assicurata la massima trasparenza e viene preservato il legame con il territorio del Friuli Venezia Giulia” (tratto da LaDelizia.com)