Il vino italiano raccontato alla platea internazionale. Questo � Italian Wines in the World, la pubblicazione edita da Wine Meridian (Absit Daily editore) in lingua inglese, che verr� presentata ufficialmente a Prowein (D�sseldorf) il 15 marzo alle ore 17 nello stand del Consorzio del Soave (Pad 15-A41) .

Perch� Wine Meridian ha scelto di uscire con l�ennesima guida enologica sul vino italiano? Semplicemente perch� Italian Wines in The World non � una guida. La filosofia di fondo della pubblicazione consiste nel non esprimere voti o giudizi, ma nel dare voce e raccontare storie di vino.
“Abbiamo la percezione che nel mondo siamo noti solo per poche tipologie di vino. Abbiamo senza dubbio il maggiore patrimonio varietale al mondo, eppure il nostro racconto nel mondo si limita ai “soliti”, pur straordinariamente autorevoli, vini” spiega Fabio Piccoli, direttore responsabile della testata.

Italian Wines in the World nasce dalla scelta di raccontare il meglio della variet� enologica e territoriale italiana: realt� meno note, ma non per questo meno autorevoli, si affiancano e accompagnano alcune aziende storiche che da tempo rappresentano la vitivinicoltura italiana nel mondo.
Nel libro sono raccolte circa 300 schede di aziende italiane, rappresentate da due dei loro migliori vini, spiegati nelle loro qualit� organolettiche e nei possibili abbinamenti culinari. A differenza della maggior parte delle guide enologiche, i vini non sono stati scelti da Wine Meridian. Su invito della testata, ogni azienda ha inviato liberamente due vini che ritiene siano suoi ambasciatori nel mondo, la massima espressione della filosofia aziendale. “L�originalit� della pubblicazione sta poi nel panel di degustatori scelto. Ai cosiddetti addetti ai lavori (giornalisti, enologi, sommelier, ecc.) sono stati affiancati quelli che oggi vengono definiti wine lovers, una categoria strategica di consumatori, e i contributi di esperti e amici internazionali che raccontano i vini attraverso la voce delle loro diverse culture. Ci piacerebbe che Italian Wines in the World fosse percepita come i consigli di amici italiani e stranieri a consumatori, buyer, opinion leader internazionali sull�offerta enologica italiana” dice Lavinia Furlani, direttore editoriale. La guida � stata anche l�occasione per conferire il primo Italian Wine List Awards, ideato da Wine Meridian per premiare quei ristoranti internazionali che attraverso la loro carta vini valorizzano e promuovono i vini italiani nel mondo. Il nome del ristorante vincitore verr� svelato durante la presentazione ufficiale.
Infine, da Italian Wines in the World sono emerse interessanti considerazioni sul fenomeno vino italiano. In primo luogo, le regioni italiane che hanno oggi maggiore forza sui mercati internazionali sono quelle che aderiscono anche con pi� facilit� a proposte di promozione. Non � un caso, Veneto, Toscana e Piemonte sono le prime tre regioni rappresentate nel libro. La seconda considerazione deriva dalle scelte di molte aziende che invece di proporre il “solito” vino pi� noto hanno osato con tipologie meno conosciute. “A nostro parere, vi � grande voglia di presentare, far conoscere un�Italia del vino oggi pi� occultata ma che ha tanto da dire agli appassionati di vino di tutto il mondo. Noi siamo molto felici di aver dato un piccolo contributo in tal senso” conclude Fabio Piccoli.


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