Proseguono gli appuntamenti del Consorzio di Tutela del Soave per la promozione nei confronti della platea internazionale. Avevamo lasciato il Soave in tour negli Stati Uniti e ora lo ritroviamo a casa propria, nei territori dove ha origine il bianco veronese. Si � conclusa infatti con un grande successo la recente Soave Preview, la due giorni curata dal Consorzio di Tutela del Soave e rivolta alla stampa internazionale e ad operatori di 12 Paesi del mondo. Soave Preview si � rivelata sicuramente un�imperdibile occasione per i produttori aderenti al Consorzio di incontrare giornalisti ed operatori arrivati dai principali mercati di riferimento per il Soave. Un interessante situazione di confronto e dibattito sui temi che ruotano attorno al mondo del Soave: dall�evoluzione nel tempo, alla recente annata 2014 fino al confronto con gli altri vini vulcanici europei.
Origine, stile e valori del territorio raccontati a questa platea di esperti internazionali attraverso tre degustazioni tematiche. Il primo appuntamento � stato dedicato a una suggestiva verticale che ha toccato oltre 15 annate delineando i caratteri di originalit� e di longevit� del Soave. Nicola Frasson del Gambero Rosso e Giovanni Ponchia, tecnico del Consorzio, hanno guidato la degustazione e il successivo banco d�assaggio che ha coinvolto in una sorta di viaggio nel tempo oltre 60 vini.
Notevole attenzione anche per il secondo appuntamento definito come “Stile” dedicato esclusivamente all�annata 2014 in cui Diego Tommasi, neo direttore responsabile del CRA-VIT di Conegliano, ha dettagliatamente illustrato le caratteristiche di un�annata eccezionale.
Con il terzo momento dedicato ai Valori, il Consorzio quest�anno ha voluto proporre una degustazione giocata sul tema del vulcano, delle isole e degli eroi. Un percorso intenso fatto di luoghi e di persone che hanno direttamente condiviso le loro esperienze sia come produttori che come testimoni di percorsi di vita estrema a servizio del territorio e degli altri. Cos� da Santorini con l�Assirtiko, passando per Lipari in Sicilia e i suoi passiti di Pantelleria, ritornando poi al Trebbiano di Soave, al Recioto, e proseguendo per Mogoro, in Sardegna, col suo Bovale e col Madeira del portoghese Justino�s, tornando poi nelle nostre terre vulcaniche con un Lessini Durello metodo classico. Questo evento ha aperto una serie di iniziative curate dal Consorzio e dall�Associazione Volcanic Wines sui tanti luoghi vulcanici in Italia, toccando i temi proposti da Expo: solidariet�, sostenibilit�, vocazione, cultura del cibo, condivisione delle risorse e qualit� della vita.�











































