La cantina Le Manzane di San Pietro di Feletto porta a Vinitaly 2026 tre nuove etichette: la Bianchetta in purezza, vitigno autoctono delle colline trevigiane, e il Merlot declinato in due versioni distinte per struttura e complessità. In evidenza anche l’attenzione alla sostenibilità del packaging e la presentazione del Fuscato in versione vegan.

Tre nuovi vini e un’unica visione: raccontare il territorio con passione, coerenza e autenticità senza dimenticare le proprie origini. La cantina Le Manzane presenterà ufficialmente al prossimo Vinitaly (Verona, 12-15 aprile, Hall 5, Stand F5) la Bianchetta in purezza e il Merlot declinato in due versioni diverse, entrambe capaci di emozionare. 

Le bollicine restano il cuore pulsante dell’azienda trevigiana, una delle più dinamiche e interessanti nel panorama enologico del Conegliano Valdobbiadene, ma il lavoro della famiglia Balbinot, proprietaria della tenuta, non si è mai fermato a un’unica interpretazione del territorio.

«Crediamo fortemente nei vitigni che lo rappresentano davvero, in tutte le sue espressioni – spiega Ernesto Balbinot, titolare della cantina Le Manzane -. La scelta di vinificare la Bianchetta, vitigno storico delle nostre colline, nasce proprio da qui: dal desiderio di far rivivere un’uva autoctona, spesso silenziosa, ma capace di raccontare finezza, freschezza e autenticità. Accanto a questo, c’è la nostra tradizione con il Merlot, un vitigno che fa parte della storia agricola della nostra famiglia».

«I due Merlot, nati da parcelle, annate e scelte di cantina differenti, esprimono, invece, due anime dello stesso vitigno: una più immediata, giocata sulla freschezza del frutto, sull’equilibrio e sulla bevibilità, l’altra, nasce da una selezione più accurata delle uve e da un affinamento più lungo, che gli conferisce maggiore struttura, profondità e capacità di evoluzione nel tempo», conclude Ernesto Balbinot. 

«La Bianchetta, inoltre – continua Anna Balbinot, responsabile comunicazione e marketing Le Manzane – rientra in un progetto dedicato alla sostenibilità del packaging. Abbiamo, infatti, scelto di utilizzare bottiglie più leggere, realizzate con il 77% di vetro riciclato, così da ridurre il peso del materiale e, di conseguenza, l’impatto ambientale legato sia alla produzione sia al trasporto».

«Il prossimo Vinitaly – aggiunge Anna Balbinot – sarà anche l’occasione per presentare il Fuscato in versione vegan. In realtà la nostra filosofia produttiva è già da tempo orientata verso pratiche che rispettano questo approccio. Con questo vino abbiamo semplicemente deciso di valorizzare e rendere esplicito un percorso che stiamo portando avanti in cantina».

Caratteristiche organolettiche

Al palato la Bianchetta si presenta morbida, fresca e minerale, con sentori di frutta a polpa bianca in cui spicca un elegante richiamo di pera che accompagna un finale armonico e persistente. Il Merlot, immediato e diretto, si svela al naso con intense note di ciliegia e amarena, arricchite da sfumature di violetta e un leggero accenno speziato. Il Fuscato, ottenuto sempre da uve Merlot, rivela già dal nome la sua maggiore complessità. Al naso esprime profumi ricchi e avvolgenti di frutta rossa matura, dove spiccano amarena, marasca e confettura di frutti rossi, accompagnati da note di cacao, leggere tostature e uno sfondo speziato elegante, con un accenno leggermente infavato. 

La cantina Le Manzane si trova a San Pietro di Feletto (Treviso), a metà strada tra le Dolomiti e Venezia, nella fascia collinare della provincia di Treviso, nel cuore delle colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, proclamate il 7 luglio 2019 Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco. L’azienda, a conduzione familiare, è fortemente radicata nel territorio trevigiano come produttrice da più di 40 anni. La cantina distribuisce sia in Italia che all’estero raggiungendo oltre 30 Paesi.

Ernesto Balbinot con la moglie Silvana e i figli Marco e Anna

Punti chiave

  1. Tre nuove etichette debuttano a Vinitaly 2026: Bianchetta in purezza, Merlot fresco e Fuscato strutturato da uve Merlot selezionate.
  2. La Bianchetta recupera un vitigno autoctono storico delle colline del Conegliano Valdobbiadene, quasi dimenticato ma ricco di identità territoriale.
  3. Due Merlot, due anime diverse: uno immediato e beverino, l’altro affinato più a lungo per struttura e capacità evolutiva nel tempo.
  4. Packaging sostenibile per la Bianchetta: bottiglie più leggere con il 77% di vetro riciclato per ridurre l’impatto ambientale di produzione e trasporto.
  5. Il Fuscato debutta in versione vegan, rendendo esplicito un approccio produttivo già orientato verso pratiche rispettose di questa filosofia.